L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha influenzato i mercati globali. Come risponderanno le criptovalute questa settimana?

Le criptovalute si sono dimostrate molto utili durante la guerra. I dati di Merkle Science suggeriscono che nell’ultima settimana sono state donate all’Ucraina risorse digitali per un valore di 83,57 milioni di dollari. I fondi sono stati utilizzati per fornire cibo e medicine ai civili in fuga dalle loro case e per acquistare attrezzature per i militari.

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Mercoledì scorso in particolare c’è stato un sostanziale aumento delle donazioni a seguito dell’annuncio di un airdrop da parte di un politico ucraino di alto livello. L’airdrop è stato pensato per premiare i contributori, ma successivamente è stato annullato.

Le sfide per la politica

Ma c’è tanta carne al fuoco. Alcuni politici occidentali sono preoccupati che le criptovalute possano essere utilizzate per eludere le sanzioni e smussare la loro efficacia. Gli esperti ritengono improbabile che ciò accada su larga scala, anche perché i mercati delle criptovalute sono relativamente scarsi.

E c’è una sfida più grande all’orizzonte. Gli exchange di criptovalute stanno resistendo alle richieste da parte degli enti istituzionali di bandire tutti gli utenti russi dalle loro piattaforme. Sabato scorso Visa, Mastercard e PayPal hanno sospeso tutte le operazioni nel paese, rendendo le transazioni molto più difficili per i consumatori di tutti i giorni.

Ciò rappresenta un problema per le principali piattaforme di trading basate sulla visione di offrire libertà finanziaria alle masse. Ma la vera domanda è se questo punto di vista ideologico dovrebbe o no avere la priorità su un conflitto in continuo peggioramento.

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Criptovalute: 5 importanti momenti della scorsa settimana

1. Floki Inu è stato richiamato dalle autorità di regolamentazione del Regno Unito.

Secondo la Advertising Standards Authority, i cartelloni pubblicitari di Floki Inu che dichiaravano “HAI MANCATO DOGECOIN? PRENDI FLOKI!” non sono allineati con gli standard pubblicitari nel paese.

Il motivo? “banalizzano gli investimenti e “sfruttano i timori dei consumatori di perdere un’occasione” (la famosa FOMO). Il progetto sosteneva di aver chiesto l’approvazione per l’annuncio prima che iniziasse ad apparire sugli autobus e sui treni di Londra e chenon gli era stato detto che fosse necessario aggiungere dichiarazioni di non responsabilità circa le tasse sulle plusvalenze.

2. Samson Mow sta lasciando Blockstream.

L’ex CCO della società afferma che in futuro si concentrerà sull’adozione di Bitcoin come valuta legale da parte degli stati, indicando che è determinato a convincere più paesi a seguire le orme di El Salvador.

Mow ritiene che un certo numero di nazioni sia già interessata ad abbracciare le criptovalute, soprattutto perché alti livelli di inflazione infliggono dolore ai consumatori di tutto il mondo.

3. La Fed prevede di aumentare ancora i tassi di interesse questo mese.

Nonostante le indiscrezioni secondo cui la banca centrale statunitense potrebbe ritardare l’inasprimento della politica monetaria a causa dell’incertezza suscitata dall’invasione dell’Ucraina, Jerome Powell afferma che la Fed proseguirà con un rialzo dei tassi a marzo.

Sebbene questo possa essere uno sviluppo dal sapore ribassista sia per le azioni che per BTC, gli investitori continuano a spingere.

4. Le vendite di NFT sono in calo.

Le vendite sono diminuite di oltre il 30% rispetto al mese precedente. A peggiorare le cose, la SEC sta esaminando gli NFT più da vicino in maniera quantomeno sospettosa.

Nonostante questo i grandi marchi continuano a creare NFT, con Universal Music Group e Sony Music Entertainment che diventano partner di lancio in un nuovo marketplace co-fondato dal figlio di Bob Dylan.

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5. OpenSea vieta gli NFT in Iran.

Il più grande mercato NFT del mondo ha bruscamente staccato la spina agli account di creatori e collezionisti in Iran, impedendo loro di accedere ai token. Alcuni hanno affermato che il divieto non è stato loro comunicato in anticipo, tanto da credere inizialmente di essere stati hackerati.

Criptovalute: 3 cose da tenere d’occhio durante questa settimana

Sono tanti i quesiti in cerca di rispota nell’attuale mondo delle criptovalute, in relazione agli equilibri geo-politici e finanziari. Ne abbiamo individuati tre fondamentali:

  1. Gli exchange di criptovalute dovranno effettuare un’inversione di marcia e bandire tutti gli utenti russi? Quali saranno le reazioni?
  2. L’amministrazione Biden aumenterà il controllo normativo sulle piattaforme di trading per assicurarsi che rispettino le sanzioni?
  3. Il Bitcoin tornerà ad essere strettamente correlato alle azioni mentre l’invasione dell’Ucraina continua?

Lo scopriremo nelle prossime puntate.