Uno dei migliori metodi per guadagnare con le criptovalute è lo staking. Vediamo in questo articolo cos’è e su quali piattaforme farlo.

Una serie di protocolli DeFi sta aiutando gli investitori a generare una rendita passiva grazie allo staking delle proprie criptovalute. Passiva al 100%: bisogna solo depositare le proprie risolse digitali sulla piattaforma giusta, ovvero la più sicura.

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Non c’è quindi da stupirsi se la capitalizzazione di mercato della DeFi è esplosa in termini di dimensioni. Il settore continua ad evolversi settimana dopo settimana.

In sostanza gli investitori esperti vogliono fornire una protezione al proprio patrimonio in periodi difficili come quello che stiamo vivendo. NFT, Web 3.0 e il Metaverso stanno arrivando. Ma lo staking nella DeFi ha una comprovata esperienza che da anni aiuta gli investitori a massimizzare i loro guadagni in criptovalute. Si parte!

Staking di criptovalute: ecco cosa significa

Lo staking è un’attività passiva, se mi concedete l’ossimoro. Mediante lo staking un utente blocca i suoi asset in un portafoglio di criptovaluta per partecipare alla sicurezza della blockchain.

Queste blockchain sono basate su meccanismi proof-of-stake (PoS). È simile al mining di criptovalute, nel senso che l’utente aiuta una rete a raggiungere il consenso, ed in cambio viene premiato con criptovalute.

Nello staking, il diritto di convalidare le transazioni è proporzionale al numero di monete “bloccate” all’interno di un portafoglio. Proprio come il mining su una piattaforma PoW, gli staker sono incentivati ​​a trovare un nuovo blocco o aggiungere una transazione su una blockchain. Oltre agli incentivi, le piattaforme blockchain PoS sono scalabili e hanno velocità di transazione elevate.

Proof-of-Stake (PoS): ecco come funziona

Il meccanismo di consenso proof-of-stake (PoS) utilizza validatori per verificare le transazioni e mantenere il consenso in una rete blockchain. La rete incentiva gli utenti a eseguire nodi di convalida e mettere in gioco le proprie monete. Questo aiuta a proteggere la rete, ed in cambio all’utente viene riconosciuto un guadagno.

Ci sono alcune variazioni su come funzionano i sistemi PoS a seconda del protocollo. In genere l’algoritmo sceglie i blocchi a caso e li assegna a un nodo validatore per la revisione. Il validatore verifica quindi la legittimità delle transazioni. Se è tutto ok, il validatore aggiunge il blocco al libro mastro e riceve ricompense tramite commissioni di transazione. Se un validatore aggiunge un blocco con i dati sbagliati, le sue partecipazioni in stake verranno penalizzate.

PoS è noto per la migliore efficienza energetica e una scalabilità migliore rispetto a PoW.

Mining vs Staking

La principale differenza tra mining e staking è il meccanismo di consenso della blockchain sottostante, utilizzato per convalidare le transazioni. Il mining viene utilizzato nelle blockchain Proof-of-Work (PoW), ad esempio quella di Bitcoin. Lo staking invece viene utilizzato principalmente nelle blockchain Proof-of-Stake (PoS), come in Ethereum 2.0 (ovvero il passaggio di Ethereum dal meccanismo di consenso PoW a PoS).

Di seguito sono riportate alcune delle differenze tra mining e staking:

  • Mining – i miners risolvono complicati enigmi matematici tramite macchine ad alta potenza di calcolo. Queste macchine consumano molta energia rispetto allo staking, ampiamente considerato più sostenibile dal punto di vista ambientale, con un risparmio di oltre il 99% del consumo energetico secondo Vitalik Buterin.
  • Staking – i nodi della rete convalidano le transazioni, bloccando i propri fondi. Più token metti in staking, più probabilità hai di essere selezionato per convalidare nuovi blocchi.

Quali criptovalute posso mettere in Staking?

Ci sono moltissime piattaforme su cui mettere in staking le proprie criptovalute. Possiamo farlo su exchange di criptovalute come Binance, Coinbase e FTX, oppure direttamente su wallet nativi di blockchain specifiche o wallet hardware dedicati.

Staking su Ethereum (ETH)

Al momento, esistono due tipi di validatori di Ethereum: miner e staker. I miner convalidano le transazioni sul livello di esecuzione (precedentemente chiamato Eth1), mentre gli staker verificano i blocchi sul livello di consenso (precedentemente chiamato Eth2). Ciò significa che gli staker di Ethereum dovranno trasferire i loro ETH dal livello di esecuzione al livello di consenso per poter poter mettere in staking. Non potrai ritirare i tuoi ETH fino a quando la rete principale di Ethereum non si fonde con la catena Beacon.

Per eseguire un nodo validatore, gli utenti hanno bisogno di almeno 32 ETH in stake. I requisiti hardware non sono così elevati come nel mining di Bitcoin. Tuttavia avrai comunque bisogno di un computer veloce con ampio spazio di archiviazione connesso a Internet 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Per diventare un validatore di Ethereum, clicca qui.

Se invece hai meno di 32 ETH, potresti comunque partecipare al sistema proof-of-stake di Ethereum attraverso gli staking pool che offrono una puntata minima inferiore. Puoi anche scegliere di acquistare ETH con staking tokenizzato come ankrETH, che ti consente di utilizzare la moneta per attività DeFi senza ritirare la tua puntata.

Queste alternative offrono ai proprietari di ETH l’opportunità di mettere in stake senza impostare e mantenere un nodo validatore.

Staking su Chainlink (LINK)

Il CEO di ChainLink Sergey Nazarov ha ribadito i piani della società per lanciare lo staking di LINK nel 2022. Tuttavia non è stata ancora fissata nessuna data al momento.

La rete Oracle ha introdotto un nuovo modello di sicurezza crittografica chiamato staking superlineare, che può ridimensionare in modo efficiente le sue funzionalità di sicurezza in base allo smart contract ibrido.

Staking su Polkadot (DOT)

Polkadot utilizza il Nomination proof-of-stake (NPoS) come algoritmo di consenso. In questo caso i validatori vengono nominati in base al loro buon comportamento con lo stake. Entrambi i partecipanti alla rete bloccano i propri token come garanzia e guadagnano premi per il contributo offerto. Ne abbiamo parlato in maniera approfondita in questo articolo.

Se vuoi essere un validatore, ci sono alcuni requisiti hardware e server che devi avere. Questa opzione è più tecnica e macchinosa, pertanto il consiglio è di rimanere un nominatore a meno che tu non sia un esperto.

I nominatori possono mettono in staking i propri DOT affidandoli ad un validatore. Quindi guadagnano una parte delle ricompense del validatore proporzionale alla propria quota. I premi dipenderanno dalle prestazioni del validatore, quindi scegli con saggezza. Nota che puoi riscattare i tuoi DOT in qualsiasi momento. Nota tuttavia che c’è un periodo di svincolo di 28 giorni prima che i tuoi fondi possano essere trasferiti.

Le ricompense per lo staking di Polkadot sono generalmente pagate allo stesso modo tra gli staker. Questo perché, a differenza di altri protocolli, Polkadot paga i suoi pool di validatori per il loro lavoro, non in proporzione alla loro puntata.

Staking (+ farming) su Terra (LUNA)

Terra consente agli utenti di guadagnare interessi sui propri token LUNA mettendo in stake su portafogli supportati, come Terra Station. Tutto quello che devi fare è creare un portafoglio, trasferire i tuoi LUNA, scegliere un validatore e mettere in stake. Tuttavia, c’è un’altra opzione per guadagnare ricompense ancora più alte: il farming.

Una strategia di farming su Terra viene realizzata sfruttando il protocollo di Anchor. Questo protocollo consente agli utenti di mettere in stake LUNA e ricevere in cambio bonded LUNA (bLUNA). I bLUNA accumulano ricompense di staking. Sebbene i LUNA non possano essere scambiati liberamente, i bLUNA possono essere scambiati liberamente o utilizzati come collaterale su altri protocolli nella rete Terra.

Guadagno triplo!

Puoi aumentare ulteriormente le ricompense passive depositando liquidità sui DEX dell’ecosistema Terra, come TerraSwap e Loop Markets. Come? Acquistando semplicemente quantità uguali di token LUNA e bLUNA e depositandoli nei pool LUNA-bLUNA sul DEX, che ti faranno guadagnare premi dalle commissioni di transazione. Con questa strategia di farming, puoi guadagnare in tre modi contemporaneamente:

  • Ricompense staking LUNA (tramite gettoni bLUNA)
  • Ricompense per le commissioni di transazione del DEX (una parte delle commissioni del tuo pool di liquidità)
  • Potenzialmente con token DEX (come $LOOP su Loop Markets)

Si noti che il farming, sebbene redditizio, ha alcuni rischi associati. I premi di staking potrebbero essere ridotti se il tuo validatore sbaglia o tenta di imbrogliare il sistema. Inoltre, il pool di liquidità di un DEX potrebbe essere prosciugato tramite un bug o un attacco hacker.

Staking su Solana (SOL)

Abbiamo parlato in maniera approfondita dello staking di SOL in questo articolo.

Staking su Tezos (XTZ)

Tezos è nato a giugno 2018. Diventa famoso per essere la più grande offerta iniziale di monete (ICO) con oltre $230 milioni di investimenti. Implementa una versione di PoS chiamata liquid proof-of-stake (LPoS).

La valuta nativa di Tezos è $XTZ e il processo di staking è noto come “baking“. I bakers vengono premiati con la moneta nativa. I malintenzionati sono penalizzati con la confisca della propria quota.

Per diventare uno staker/baker su Tezos, un utente dovrà possedere 8.000 $XTZ ed eseguire un nodo completo. Esistono servizi di terze parti che consentono ai titolari di capitali inferiori di delegare piccole quantità di $XTZ e guadagnare comunque. Il rendimento percentuale annuo dello stake di $XTZ varia dal cinque al sei percento.

Staking su Algorand (ALGO)

L’obiettivo principale di Algorand (ALGO) sono i pagamenti internazionali a basso costo. Essendo un protocollo PoS, la rete ha bisogno di staker per la sicurezza della blockchain e l’elaborazione delle transazioni. A differenza di Tezos, utilizza il meccanismo di consenso della pure proof-of-stake (PPoS).

Anche qui ci sono terze parti che supportano la delegazione di ALGO. I premi di staking su queste reti variano tra il cinque e il dieci percento all’anno. Le ricompense dipendono dalla piattaforma utilizzata. Ad esempio Binance Staking offre un APY (rendimento percentuale annuo) del 2,9%, a partire da marzo 2022.

Staking su Icon (ICX)

Il progetto blockchain coreano Icon (ICX) offre un’altra piattaforma che consente nativamente lo staking. Tuttavia, Icon differisce da Algorand e Tezos in quanto utilizza l’algoritmo di consenso della delegated-proof-of stake (DPoS). Con questo modello, un numero selezionato di utenti trova nuovi blocchi e verifica le transazioni, mentre altri semplicemente delegano le proprie monete.

I premi annuali di staking su ICON sono attualmente del 14,27% su Binance Staking, a partire da marzo 2022.

Staking di Stablecoin

Lo staking di stablecoin è un ottimo modo per rischiare pochissimo nell’attuale contesto di mercato e guadagnare evitando la volatilità del mercato. Ecco alcuni rendimenti di stablecoin nelle principali piattaforme a marzo 2022:

  • USDC: 2,79% su Binance, 0,15% su Coinbase, 2,5% su ByBit
  • BUSD: 3,21% su Binance‍, 4,5% su ByBit
  • DAI: 3,78% su Binance, 0,15% su Coinbase, 5% su ByBit
  • USDT: 3,12% su Binance, 3% su ByBit

Principali piattaforme per mettere criptovalute in Staking

Exchange

Gli exchange sono naturalmente entrati nel settore dello staking, grazie all’ampio numero di utenti sulle loro piattaforme.

Con lo staking, è possibile diversificare il proprio investimento e monetizzare le proprie criptovalute che altrimenti sarebbero inattive. I principali exchange di criptovalute che supportano lo staking includono:

Binance 

Binance è il più grande exchange di valuta digitale per volume di scambi. Pertanto molti investitori lo mettono in cima alle loro preferenze quando si parla di staking attraverso gli exchange.

Il servizio di Binance staking per monete proof-of-stake come Ethereum 2.0 è attivo dl dicembre 2020. Inoltre l’exchange supporta lo staking DeFi, dove ospita criptovalute come DAI, Tether (USDT), Binance USD (BUSD), BTC e Binance Coin (BNB).

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Celsius Network

Celsius è un’altra piattaforma di prestito peer-to-peer che consente agli investitori di fornire prestiti in cambio di ricompense settimanali.

I lenders (coloro che prestano) hanno la possibilità di ricevere i loro premi nella stessa valuta prestata oppure in token $CEL (con premi maggiori). I premi in $CEL sono disponibili solo agli utenti non statunitensi al fine di evitare il controllo normativo da parte della SEC.

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Coinbase

Coinbase è un exchange con sede negli Stati Uniti quotato al NASDAQ. Si tratta di un altro importante exchange di criptovalute in cui è possibile usufruire dello staking su una vasta selezione di criptovalute. Oltre allo staking ETH 2.0, altre monete ospitate dallo stake di Coinbase includono ALGO e XTZ.

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Crypto.com

Crypto.com offre tantissimi servizi all’interno del suo ecosistema. NFT, carte prepagate Visa con Cashback fino all’8%, rimborso di Netflix e Spotify, lounge negli aeroporti e tanto altro. Qui puoi vedere tutte le carte disponibili e richiedere subito la tua: Carta Visa Crypto.com: Cashback fino all’8%, Netflix e Spotify GRATIS, come richiederla

Ha investito centinaia di milioni di dollari per diventare il colosso delle criptovalute che è oggi. Dalle partnership con società sportive e star mondiali, alla prima certificazione ISO nel mondo della blockchain.

Ci sono varie opzioni di guadagno. Principalmente questo dipende dalla quantità di CRO (la criptovaluta nativa) che si hanno in staking e del tempo fisso in cui blocchiamo le nostre risorse con eccezionali rendimenti sia sulle tue criptovalute che su stablecoin (in particolare fino al 12% annuo di rendita)

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Gemini

Gemini è una piattaforma di prestito che consente agli utenti appunto di prestare le proprie risorse crittografiche per guadagnare interessi. I tassi di interesse, che vengono pagati giornalmente, variano a seconda dell’offerta e della domanda di ciascun asset crittografico nel suo mercato di prestito.

Gli utenti possono visualizzare facilmente il proprio saldo Guadagno e il saldo combinato sulla piattaforma Gemini.

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BlockFi

BlockFi è una piattaforma che offre trading di criptovalute, conti fruttiferi e prestito di criptovalute. Un conto interessi BlockFi (BIA) restituisce agli utenti fino ad un 10% di APY pagato ogni mese, senza alcun saldo minimo richiesto. Tutto quello che devi fare è registrare un account e depositare le risorse supportate.

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Cold o Private Wallet

Questa forma di staking è chiamata anche cold staking. Lo staker deve mantenere le criptovalute puntate nello stesso indirizzo, poiché spostarle interrompe il periodo di blocco e di conseguenza fa perdere le ricompense.

I principali portafogli di criptovaluta offline/privati ​​che supportano lo staking includono:

  • Ledger è il leader del settore cold wallet. Il vantaggio dei portafogli hardware è che mantieni il pieno controllo delle tue monete durante lo staking. Oltre alla sicurezza, Ledger consente ai suoi utenti di puntare fino a sette monete diverse. Alcune delle monete supportate per lo stake sono TRX, ATOM e ALGO.
  • Il versatile Trust Wallet è un portafoglio privato supportato da Binance. Il portafoglio consente agli utenti di guadagnare un reddito passivo tramite stake su XTZ, ATOM, VeChain (VET), TRX, IoTeX (IOTX), ALGO, TomoChain (TOMO) e Callisto (CLO).
  • Il primo portafoglio hardware mobile Bluetooth CoolWallet S offre staking in-app di stablecoin (USDT) attraverso la sua funzione X-Savings.
  • Trezor. Il portafoglio hardware più antico del mondo supporta anche lo staking di alcune risorse come Tezos, tramite app di terze parti come il portafoglio Exodus.

Piattaforme Staking-as-a-Service (SaaS)

A differenza degli exchange di criptovaluta e dei portafogli, le piattaforme di staking-as-a-service sono dedicate solo allo staking. In cambio queste piattaforme trattengono una percentuale delle ricompense per coprire le loro commissioni. Lo staking su queste piattaforme è anche noto come soft staking.

  • Stake Capital – Supporta lo staking di Loom Network (LOOM), KAVA, XTZ, Aion (AION), Livepeer (LPT) e Cosmos (ATOM).
  • MyCointainer: gli utenti di MyCointainer scelgono tra le opzioni Power Max, Power Plus e Basic durante lo staking delle proprie risorse virtuali. I tre livelli descrivono le spese di staking. Ad esempio, gli utenti Basic pagano solo $1, mentre i Power Max pagano più di $10 al mese. La piattaforma consente lo staking di oltre 50 criptovalute con supporto per lo staking su catena.

Staking DeFi

Puoi controllare i rendimenti dello staking DeFi sulla questo sito.

  • Maker (MKR) – La piattaforma consente agli utenti di prendere in prestito stablecoin contro una criptovaluta volatile come Bitcoin. La sua popolarità lo ha reso uno dei principali protocolli di finanza decentralizzata sulla blockchain di Ethereum (attualmente il numero uno per volume totale bloccato (TVL) a marzo 2022). $DAI è la stablecoin principale della rete. Pertanto i farmer depositano DAI che viene prestato ai borrower, e ricevono ricompense dagli interessi.
  • Synthetix (SNX) – Synthetix ha una valuta nativa chiamata $SNX. Come suggerisce il nome, la piattaforma viene utilizzata per l’emissione di asset sintetici, comunemente noti come Synths. I Synths sono risorse appunto sintetiche, che rappresentano risorse reali come azioni, criptovalute e fiat.
  • Yearn Finance (YFI) – Il protocollo è nato a febbraio 2020 come aggregatore DeFi. Distribuisce i fondi in piattaforme con i migliori rendimenti e profili di rischio inferiori. Ad esempio distribuisce fondi tra Aave e Compound ogni volta che trova rendimenti migliori e meno rischiosi.
  • Compound (COMP) – Consente agli utenti di prendere in prestito o prestare una piccola gamma di criptovalute come ETH, USD Coin (USDC), Basic Attention Token (BAT), Ethereum (ETH) e DAI. La piattaforma utilizza i pool di prestito e accredita (o addebita) interessi sui prestiti. Come garanzia, il protocollo richiede ai mutuatari di depositare una determinata quantità di token supportato.

Come scegliere una piattaforma di staking

La scelta della piattaforma è importante quanto le ricompense. Fare la scelta sbagliata potrebbe farti perdere non solo le ricompense, ma anche tutti i token puntati. Ecco alcune best practice nella scelta di una piattaforma di staking:

  • Quando si tratta di nuove piattaforme DeFi, non prendere mai per buona la parola del fondatore o del team di qualsiasi protocollo. Vai su Reddit o Twitter e leggi il parere di chi le ha utilizzate. Gli utenti più esperti possono individuare la possibilità di un rug pull e di solito avvisano la community di eventuali segnali di truffa o vulnerabilità nel codice.
  • Non farti prendere troppo dalle ricompense o dagli APY. Ci sono molti altri fattori cruciali da considerare come la sicurezza, la reputazione e l’età della piattaforma.
  • Per quanto possibile, attieniti a piattaforme affidabili e collaudate. Non rischiare le tue criptovalute su piattaforme che promettono rendimenti estremamente elevati.
  • Controlla sempre gli aggiornamenti e le informazioni di una piattaforma. Ciò vale anche per le piattaforme di staking-as-a-service e per i servizi di staking di terze parti.
  • Leggi i termini e le condizioni che regolano il processo di staking. Controlla se il portafoglio dovrà essere connesso a Internet 24 ore su 24, 7 giorni su 7, o se le criptovalute dovranno trascorrere un periodo di raffreddamento prima di essere riscattate, o se esiste un importo minimo di staking.

Come mettere in staking OPERATIVAMENTE le proprie criptovalute

Il processo di staking delle valute digitali dipende dalle scelte che fai, in base alle indicazioni riportate su questo articolo. Ad esempio, il cold staking è diverso dall’essere un validatore su una piattaforma PoS. Inoltre, l’utilizzo di piattaforme di staking-as-a-service segue un percorso diverso dallo stake di terze parti o basato su exchange.

Staking su un exchange

Qui vedremo step-by-step come puntare le proprie criptovalute usando un exchange. Usiamo Binance come piattaforma ed Ethereum come criptovaluta.

  • Innanzitutto devi avere un account Binance e alcune monete ETH all’interno del tuo portafoglio. Se non sai come si fa, tranquillo. Trovi tutto ciò che ti serve in questo articolo.
  • Una volta effettuato l’accesso, accedi a Binance Earn > ETH 2.0 staking.
  • Tieni presente che le monete ETH in staking hanno un periodo di blocco fino a 24 mesi. In cambio Binance distribuisce ricompense sotto forma di BETH.
  • Premi “Stake Now” e specifica la quantità di ETH che desideri destinare allo staking.
  • Fai clic su “Conferma“. Nella seconda finestra che si apre, rivedi i termini e le condizioni prima di fare nuovamente clic su “Conferma”.

Ricompense più alte: ecco dove trovarle

Nel momento in cui scrivo, ecco alcuni dei migliori exchange per guadagnare con lo staking:

  • Binance: 8,19% per BTC, 25,12% per dYdX, 6,49% per AAVE, 5,23% per BNB (rendimenti più elevati e più asset crittografici disponibili su staking bloccato)
  • Coinbase: 4,5% per ETH, 5% per ATOM, 4,63% per XTZ
  • Kraken: 4-7% per ETH, 12% per DOT, 4-6% per ADA, 12% per ATOM e altro ancora
  • ByBit: 20% per UST, 5% per LUNA, 5% per SHIB, 3% per MATIC, 2% per SOL, AVAX e FTM

Mettere in staking su un hardware wallet

Il processo di staking di criptovalute su un portafoglio hardware come Ledger è altrettanto semplice.

  • Il primo passo è installare l’app della criptovaluta che vuoi mettere in stake (ad es. ALGO) su Ledger.
  • Crea un nuovo account su Ledger Live.
  • Trasferisci le monete che desideri puntare.
  • Hai finito!

Ma non è tutto. Puoi utilizzare le monete nel tuo portafoglio Ledger, ma gestire il processo utilizzando altre applicazioni del portafoglio. Lo staking utilizzando questa opzione segue gli stessi passaggi della procedura precedente, ma dopo il passaggio uno, selezioni un archivio crittografico di terze parti.

Nota che in questo caso il portafoglio di terze parti gestisce le tue criptovalute.

Ecco dove guadagnare ricompense più alte per lo staking su un portafoglio hardware

A partire da marzo 2022, ecco due dei migliori portafogli hardware con cui puoi guadagnare i premi di staking più alti:

  • Ledger: 6% per XTZ, 7% per TRX, 8-10% per ATOM, 5-6% per ALGO e 10% per DOT (i rendimenti sono una stima e non tengono conto di commissioni di terze parti o commissioni del validatore)
  • Trezor: il portafoglio Trezor non supporta lo staking diretto sulla sua interfaccia utente. Tuttavia, puoi connetterti ad app wallet come Exodus. I rendimenti sono 8,98% per ATOM, 4,91% per ADA, 5,46% per XTZ e altro ancora.

Vantaggi e rischi dello staking di criptovalute

Il motivo per cui lo staking è diventato così popolare tra i cripto-investitori è chiaro. Basta guardare i rendimenti che offre. Alcuni protocolli hanno rendimenti superiori al 100%, pertanto lo staking ha consolidato facilmente il suo posto nel mondo delle criptovalute. Tuttavia prima di lanciarsi a capofitto, ecco alcuni pro e contro che dovresti considerare.

Pro

  • Genera una rendita passiva: i rendimenti possono variare da piattaforma a piattaforma, e possono soddisfare diverse propensioni al rischio.
  • Facile: lo staking è facile da fare e può essere fatto in pochi semplici clic, specialmente tramite i principali exchange che offrono questo tipo di servizi. Gli utenti non hanno bisogno di una quantità enorme di criptovalute per iniziare ed inoltre è efficiente anche dal punto di vista energetico.

Contro

  • Possibilità di hacking/attacchi informatici al protocollo o all’exchange: questo è il motivo principale per cui alcuni investitori in criptovalute puntano sui portafogli hardware.
  • Volatilità, soprattutto in condizioni di mercato instabili: quando hai degli asset bloccati in stake, ovviamente non puoi liquidare le tue partecipazioni durante un calo del prezzo.
  • I nodi di convalida che detengono i tuoi token in staking possono essere penalizzati se non rispettano alcune condizioni nell’elaborazione delle transazioni.

Il futuro dello staking di criptovalute

Risulta chiaro che lo staking è più sostenibile a livello ambientale rispetto al mining basato su PoW. In quanto tale, sta giustamente guadagnando slancio e una quota di mercato crescente nel settore delle criptovalute. Ha ricevuto nuova forza quando Ethereum ha finalmente effettuato il passaggio nel dicembre 2020.

Nel 2022 la popolarità dello staking decentralizzato e centralizzato sembra essere ai massimi storici anche perché la DeFi continua a prosperare nel tempo.

Dovrebbe comunque essere affrontato con cautela. In particolare facciamo attenzione ai protocolli di nuova generazione che promettono ricompense sospettosamente elevate per i fornitori di liquidità.

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Ricorda che lo staking di criptovalute comporta un rischio significativo, quindi è assolutamente essenziale fare ricerche approfondite e investire con saggezza.