Ecco come l’Ucraina sta spendendo le donazioni in criptovalute per garantire beni di prima necessità ai civili e sostenere l’esercito.

Il governo ucraino ha pubblicato un resoconto che mostra come ha speso le donazioni in criptovalute per sostenere i civili e l’esercito.

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Ai soldati sono stati forniti giubbotti antiproiettile, piastre antiproiettile, termocamere, caschi, walkie-talkie e pranzi al sacco. Vediamo tutti i dettagli.

Ecco come l’Ucraina ha speso le donazioni in criptovalute

Alex Bornyakov, viceministro della digital transformation ucraina, ha affermato che ai soldati sono stati forniti 5.550 giubbotti antiproiettile, 500 piastre antiproiettile, 3.125 termocamere, 500 caschi, 60 walkie-talkie e 410.000 pranzi al sacco.

Il governo ucraino ha usato le risorse digitali anche per acquistare medicine per le truppe impegnate a difendere il paese dalle forze russe.

Due settimane fa l’Ucraina ha iniziato ad accettare criptovalute per le donazioni. Da allora ha utilizzato i fondi anche per sostenere i civili che sono rimasti nel paese, dando loro accesso a cibo, acqua, gas e altri beni essenziali.

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Le ultime stime dell’ONU suggeriscono che oltre 2,5 milioni di persone sono fuggite dal Paese. Si tratta della più grande crisi di rifugiati che l’Europa ha dovuto affrontare dalla seconda guerra mondiale.

Ringraziando coloro che hanno contribuito finora, Bornyakov ha twittato:

I caschi ed i giubbotti acquistati tramite donazioni in criptovalute stanno attualmente salvando la vita dei soldati ucraini“.

Ucraina: Donazioni in criptovalute vicino a $100 milioni di dollari

Secondo una dashboard live di Merkle Science, la comunità mondiale ha donato all’Ucraina  criptovalute per un valore di circa $95 milioni di dollari. I contributi sono notevolmente rallentati nell’ultima settimana.

Oltre la metà di questi fondi sono andati direttamente nei wallet crittografici ufficiali del governo. Le istituzioni doneranno $16 milioni di dollari a Come Back Alive, un gruppo di volontari locali.

La dashboard suggerisce che il 40% delle criptovalute donate sono Ethereum (ETH), il 30% invece Bitcoin (BTC). Binance Coin (BNB )e Polkadot (DOT) rappresentano circa il 7% ciascuno, mentre il resto è costituito da altcoin con una capitalizzazione di mercato inferiore.

Anche gli exchange partecipano alle donazioni di criptovalute

Anche gli exchange di criptovalute hanno preso provvedimenti. Poco dopo l’inizio dell’invasione, Binance, che possiede CoinMarketCap, ha annunciato pubblicamente la sua donazione di 10 milioni di dollari per lo sforzo umanitario. La scorsa settimana, la piattaforma di trading ha anche promesso 2,5 milioni di dollari all’UNICEF. Il CEO e fondatore di Binance Changpeng “CZ” Zhao  ha dichiarato:

La velocità con cui questo conflitto si sta intensificando ha scioccato il mondo. Pensare che solo una settimana fa i bambini ucraini ridevano, giocavano, andavano a scuola. Ed ora sentiamo parlare di vittime, migliaia di persone costrette a fuggire o a rifugiarsi, è straziante.”

Questa settimana, Kraken ha annunciato la sua donazione di $1.000 in Bitcoin a tutti gli utenti ucraini che avevano accesso ad un account creato prima del 9 marzo. Non solo: ulteriori $1.000 in crediti sono stati donati loro per garantire conversioni senza commissioni di transazione.

L’exchange ha affermato che gli utenti possono scambiare i propri BTC immediatamente. Questa donazione è stata progettata per aiutare chi è stato sfollato a causa dei bombardamenti. Complessivamente, questo pacchetto di aiuti vale oltre $10 milioni di dollari. La società afferma che il totale donato corrisponderà alle entrate derivate dagli utenti russi nella prima metà del 2022.

Tutto questo succede mentre le immagini satellitari ci mostrano che le truppe russe si stanno avvicinando a Kiev, la capitale ucraina. I soldati russi sono stati accusati di aver sparato nelle aree residenziali e sono stati segnalati intensi combattimenti anche in altre grandi città.