Solana da incubo, crollo del 24% nelle ultime 24 ore: leggiamo tra le righe in questo momento non semplice per il mercato cripto.

Solana punta a risolvere il trilemma della blockchain: scalabilità, decentralizzazione, sicurezza. Per farlo utilizza un meccanismo di consenso unico – Proof-of-History – che massimizza la velocità a scapito della decentralizzazione.

Solana SOL
Adobe Stock

Più transazioni al secondo può supportare una blockchain, più è scalabile. Ma nelle blockchain decentralizzate, un throughput più elevato rallenta la blockchain a causa di piccole discrepanze temporali. Nelle transazioni normali i nodi verificano i timestamp per convalidare le transazioni. Più nodi che verificano transazioni e timestamp richiedono più tempo. Come avrai già notato, una variabile importante in questo modello è il tempo.

Solana: crollo della cripto, ma ripassiamo i fondamentali

Solana risolve questo problema nominando un nodo come leader. Questo nodo sequenzia i messaggi tra i nodi, e viene scelto in base a un meccanismo Proof-of-Stake. Anche senza una fonte di tempo centralizzata e precisa, i nodi beneficiano di un carico di lavoro ridotto, con conseguente aumento del throughput. Eseguendo l’hashing di un output di transazione e utilizzandolo come input della transazione successiva, la rete crea una catena di transazioni. In altre parole, crea una cronologia delle transazioni, da cui il nome Proof-of-History .

Il più grande vantaggio del meccanismo Proof-of-History è l’aumento del throughput, che consente a Solana di elaborare più di 50.000 transazioni al secondo. In pratica, la rete è impostata per eseguire 1.000 – 2.000 transazioni al secondo, che è ancora molto più di molte altre blockchain (Bitcoin circa 4 ed Ethereum circa 15 in questo momento). Ma questo aumento della produttività ha un costo.

Critiche a Solana

Solana ha affrontato molte critiche nel corso nella sua breve vita principalmente per due motivi: allocazioni elevate ai fondi investitori Venture Capital (VC) e le sue famigerate interruzioni.

Solana è stata spesso oggetto di critiche da parte dei puristi delle criptovalute. Secondo un rapporto di Messari, Solana assegna infatti quasi la metà dei suoi token (48%) agli “insider, ovvero al team, ai consulenti e agli investitori:”

Anche altri layer-one come Fantom (53%) e Celo (44%) hanno allocazioni simili nei confronti degli investitori e del team.

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Ma le quote dei VC non sono l’unico problema di Solana. L’altro sono le ripetute interruzioni che hanno più volte in passato inciso sul prezzo di SOL. Solana ha subito interruzioni più volte, spingendo gli utenti a descriverla come “poco più di un database leggermente decentralizzato”. Dopo l’ultima interruzione, la rete ha impiegato 48 ore per tornare online. Di conseguenza gli utenti hanno subito liquidazioni sui protocolli DeFi, che hanno inevitabilmente suscitato indignazione sui social media.