USDN e Waves accendono un campanella d’allarme. Con i mercati delle criptovalute sotto forte stress, molte piattaforme di prestito decentralizzate rischiano di dover ricorrere a diverse grandi liquidazioni per evitare l’insolvenza.

Sasha Ivanov, il fondatore dell’ecosistema blockchain Waves e della sua stablecoin Neutrino (USDN), ha affrontato la crisi di liquidità in un modo abbastanza inusuale: includendo sei prestiti USDN sovraesposti nel proprio portafoglio. 

Ivanov si è impegnato a liquidare lentamente il debito senza far sprofondare la moneta. Il fondatore di Waves ha attualmente più di 530 milioni di dollari di debiti.

waves usdn rischio liquidazione

Ivanov ha passato l’ultimo mese a liquidare lentamente la fornitura di USDN del suo portafoglio. Waves ha mostrato fiducia sul fatto che il debito sarà solvibile e ripagato senza problemi, ma i prestatori che cercano di ritirare le attività incontrano limiti di prelievo e una forte concorrenza per qualsiasi liquidità disponibile. 

I critici si chiedono quindi se il debito possa realmente essere rimborsato per intero e senza ostacoli.

Come il fondatore sta salvando WAVES e USDN

Ivanov ha assunto il debito inesigibile in Vires Finance, il protocollo di Money Market di Waves. L’episodio è un altro esempio di piattaforme di trading decentralizzate, che però si centralizzano durante le crisi. 

La mossa è stata votata dai possessori di token Vires il 31 maggio. Il protocollo Vires Finance in questo momento ha prelievi limitati a 1.000 USD Coin (USDC) o Tether (USDT) per utente al giorno. In ogni caso gli utenti hanno segnalato di aver faticato parecchio nel tentativo ritirare i propri asset. La liquidità sul protocollo è poca e la società aggiunge sporadicamente fondi a Vires, anche se questi vengono sempre ritirata in pochi minuti.

Cosa è WAVES

La blockchain di Waves è progettata principalmente per consentire agli utenti di creare e lanciare token crittografici personalizzati. Waves consente difetti la creazione e lo scambio di token crittografici senza la necessità di un’ampia programmazione di smart contract. Piuttosto, i token possono essere creati e gestiti direttamente tramite script che vengono eseguiti negli account utente sulla blockchain di Waves.

L’idea alla base del progetto è che lo sviluppo di nuovi token (e le applicazioni che vanno poi a governarle) non debbano mostrare grosse differenze nella pratica rispetto al lancio di un’applicazione web classica.

Per raggiungere questo obiettivo, i programmi e le applicazioni vengono eseguiti come allegati a queste transazioni e alle nuove risorse informatiche viene assegnato un identificatore univoco. Gli script possono essere allegati solo al momento della creazione dell’asset crittografico in questione.

Questi token sono progettate per essere scambiate all’interno dell’ecosistema Waves, che include il proprio scambio decentralizzato integrato (Waves.Exchange), realizzato per facilitare lo scambio tra i token creati sulla blockchain di Waves con altri token WAVES.

Nel 2018, il team di Waves ha aggiunto funzionalità di smart contract a Waves MainNet, consentendo a terze parti di creare applicazioni decentralizzate (dapps). Inoltre, nel 2019, il team dietro la piattaforma ha iniziato a commercializzare Waves Enterprise, una versione della rete progettata per le istituzioni.

La stablecoin algoritmica USDN di Waves

Neutrino Dollar (USDN) è una stablecoin algoritmica nell’ecosistema Waves, ancorata al dollaro USA. Il che significa che il suo valore è legato a quello del dollaro USA con un rapporto 1:1.

Basato su Neutrino, il protocollo stablecoin di Waves, USDN è stato lanciato alla fine del 2019. La stabilità dei prezzi di USDN è regolata dall’algoritmo del protocollo Neutrino e supportata dai token WAVES contenuto nello smart contract. Chiunque può controllare lo smart contract e assicurarsi che tutto quanto sopra sia vero.

Un importante vantaggio di USDN rispetto ad altre stablecoin è la sua funzionalità multi-chain. A differenza di molte altre stablecoin, USDN è disponibile, oltre alla blockchain Waves, su Ethereum, BNBChain di Binance e Polygon, quindi gli utenti non devono pagare commissioni per trasferire i loro token tra reti, possono acquistare direttamente USDN all’interno di quelle reti. Oltre a ciò, le USDN degli utenti viene messo in staking con percentuali composte, il che porta loro un APY di staking passivo del 12–15%.

USDN a rischio fallimento?

USDN ha per il momento schivato le voci secondo cui la moneta era prossima al collasso dopo essere scesa più volte durante i recenti crolli nelle quotazioni delle criptovalute. La centralizzazione del debito di Vires e i limiti di prelievo hanno consentito a USDN di ripristinare il suo ancoraggio di 1 dollaro ed evitare una spirale di morte simile a quella che ha distrutto Terra USD (UST) qualche settimana fa.

Il debito di Ivanov costa più di mezzo milione di dollari di interessi giornalieri, tutti fondi che dovrà restituire col tempo insieme al capitale iniziale. Ad ogni modo, la società è fiduciosa sul fatto che che Ivanov troverà una qualche via d’uscita per salvare la situazione.

“C’è la certezza al 100% che questa situazione sarà risolta”, ha affermato Coleman Maher, capo dell’ecosistema Waves. “Potrebbe volerci del tempo per rientrare del tutto, ma alla fine sarà risolto”.

Diverse fonti all’interno della società hanno affermato che il debito di Ivanov sarà saldato entro uno o due mesi. I critici chiaramente non sono così convinti.

“Non so dove ho visto funzionare i riacquisti”, ha detto a Blockworks Steven Paterson, CEO di Margin Syndicate. “C’è un debito inesigibile, ma a proposito. Non è il debito il problema, è il modello”.

Paterson ritiene che l’attuale di liquidità di Vires potrebbe durare indefinitamente. Se non proprio peggiorare e innescare un meccanismo finanziariamente catastrofico per l’ecosistema.

“Non hanno alcun meccanismo per restituire liquidità al sistema”, ha affermato Paterson.

Waves è attivamente alla ricerca di finanziatori esterni per iniettare ulteriore liquidità in Vires e aiutare Ivanov a ripagare il suo debito, ha riferito una fonte all’interno della società a l sito Blockworks.