Nuovo nei i mercati finanziari? Qual è l’opzione di investimento più adatta al tuo profilo da investitore? Vediamo criptovalute e azioni a confronto.

Per i neofiti nel mondo degli investimenti, scegliere da dove iniziare può essere estremamente difficile. Oggi sono disponibili tantissimi strumenti diversi tra cui scegliere. Fondi indicizzati, obbligazioni, criptovalute, azioni e molto altro ancora. Ma qual è il mercato giusto per te?

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Nell’ultimo anno sempre più persone stanno iniziando ad aggiungere criptovalute al proprio portafoglio di lungo termine. Nell’articolo di oggi confronteremo le criptovalute con le azioni e più in generale i mercati finanziari tradizionali.

Innanzitutto esamineremo i rendimenti dei mercati azionari e di quello delle criptovalute, poi confronteremo queste ultime con l’S&P 500, il Nasdaq e il FTSE 100, i tre principali indici del mercato azionario. Concluderemo l’articolo con alcuni pensieri personali su quale strumento possa essere il migliore a seconda degli scenari. Immergiamoci

Criptovalute vs azioni: scontro tra titani

Confrontare i rendimenti delle azioni con quelli delle criptovalute è un compito difficile. L’S&P 500 ha reso il 10,9% annuo negli ultimi 10 anni, mentre il Nasdaq ha reso in media il 14,4% nello stesso periodo. FTSE 100 ha restituito una media del 7,4%. Confrontando queste cifre con Bitcoin (195%) ed Ethereum (663%) sin dal loro inizio, sembra che non ci sia partita.

Ma è come confrontare le mele con le arance. Dopotutto stiamo confrontando panieri di società con asset singoli, per giunta con capitalizzazioni di mercato decisamente inferiori. Un confronto leggermente più equo potrebbe essere quello tra i rendimenti delle criptovalute e quello di alcuni titoli tecnologici. Ma anche in questo caso Amazon (28,5%), Google (19,7%), Tesla (62,9%) e Microsoft (26,4%) non si avvicinano minimamente ai rendimenti dei due principali cripto-asset.

Nel 2022 però le azioni hanno fatto meglio. L’S&P 500 è aumentato del 5,4% rispetto allo scorso anno, mentre Bitcoin è sceso di oltre il 30%. Sembra pertanto che le due classi di asset si comportino in modo molto diverso a medio termine. Nonostante queste differenze, le criptovalute sono sempre più correlate alle azioni in termini di rendimento. Dati recenti pubblicati da Arcane Research hanno mostrato che la correlazione a 90 giorni tra Bitcoin e S&P raggiunge oggi lo 0,58.

Criptovalute vs S&P 500

Come ho detto prima, l’S&P 500 è salito del 5,4% quest’anno, mentre Bitcoin ed Ethereum sono scesi in modo significativo. Ma negli ultimi 10 anni le criptovalute hanno over-performato oltre ogni limite. La domanda è: le criptovalute resisteranno alla prova del tempo? Ovviamente l’S&P ha dimostrato il suo valore nel mondo reale.

Un paniere di 500 società di lunga data che generano entrate e creano valore nel mondo reale può essere considerato una “scommessa” più sicura delle criptovalute, che è ancora relativamente nelle sue fasi iniziali. Per avere maggiori dettagli su questo argomento puoi dare un’occhiata a questo articolo.

Bitcoin vs S&P500: roba da investitori con la I maiuscola

Criptovalute vs NASDAQ

Nasdaq (più precisamente il Nasdaq-100) è un indice di 101 titoli (non finanziari) scambiati alla borsa del Nasdaq. Nell’ultimo anno abbiamo visto un rally del 28% seguito da una correzione del 24%. Questo ci ha portato ad un sostanziale pareggio, nel momento in cui scrivo. Dopo oltre un anno di mosse forti, siamo praticamente tornati al punto di partenza.

L’intera capitalizzazione di mercato delle criptovalute è aumentata del 22% nello stesso periodo. Tuttavia l’unico modo per fare una comparazione con il Nasdaq è costruire un indice diversificato di criptovalute. Le criptovalute più grandi – come discusso in precedenza – sono in calo negli ultimi 365 giorni. Anche in questo caso il Nasdaq è un paniere di aziende collaudate nel tempo.

Sebbene sia interessante confrontare la sua performance con quella di una classe di asset emergente, non dobbiamo dimenticare che il ritorno sull’investimento non è l’unico fattore da considerare. Ad esempio dobbiamo valutare il rischio e la dimensione dell’investimento.

Criptovalute vs FTSE 100

Infine consideriamo il FTSE 100, a volte indicato come Footsie. Si tratta del fratello inglese meno conosciuto del Nasdaq 100. Contrariamente ai concorrenti americani, il mercato azionario britannico ha avuto pochissimi problemi negli ultimi mesi. Di conseguenza è rimasto forte. L’indice è aumentato del 10% nell’ultimo anno. In altre parole il FTSE 100 ha over-performato la media decennale e tutti gli altri asset di cui abbiamo parlato in questo confronto.

Trovo sempre difficile confrontare qualsiasi asset con le criptovalute. Gli indici del mercato azionario (o i singoli titoli) hanno flussi di entrate, rapporti annuali e dividendi a sostegno del valore, mentre le criptovalute sono al momento un investimento molto più speculativo. Questo colloca inevitabilmente le due risorse in due campionati completamente diversi. In altre parole è come confrontare le mele con le arance.

Quindi bisogna investire in criptovalute o in azioni?

In un ambiente mai privo di rischi, le azioni e le criptovalute sono due parti complementari di un portafoglio diversificato. Un confronto basato esclusivamente sui rendimenti, senza considerare i rischi, l’entità dell’investimento e l’orizzonte temporale è controproducente. I fanboy di entrambe le fazioni combatteranno instancabilmente per difendere la superiorità delle proprie scelte di investimento, e va bene così. Noi useremo entrambe le soluzioni a nostro vantaggio, a seconda della situazione. Personalmente credo che tutte le classi di asset abbiano i propri usi specifici, e la diversificazione è tutto ciò su cui dovremmo concentrarci.

Se al momento stai investendo denaro in un solo mercato, che si tratti di criptovalute, azioni o qualsiasi altra cosa, ti incoraggio a provare qualcosa di nuovo. Anche il Forex può spingerti a imparare qualcosa di nuovo, e nell’imparare ci sono solo vantaggi. Personalmente ho imparato molto immergendomi nel mercato azionario. Mi ha aiutato a capire cosa fa muovere i mercati. Sperimentare potrebbe essere difficile o potrebbe farti paura all’inizio, ma alla fine lo sforzo ripaga sempre.

*NB: Come al solito ricorda che questo articolo si basa sulle mie limitate esperienze nel trading e non costituisce pertanto un consiglio finanziario. Fai le tue ricerche, prova sempre cose nuove e buona fortuna!