Gli investitori reagiscono all’ordine esecutivo di Biden che pone le basi per una regolamentazione definitiva delle criptovalute.

La reazione all’ordine esecutivo di Joe Biden sulle criptovalute è stata molto positiva. Il CEO e co-fondatore di Circle, Jeremy Allaire, ha commentato così i piani della Casa Bianca di creare un approccio unificato per la regolamentazione del settore.

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Questo è un momento cruciale per le criptovalute, le risorse digitali e il Web3, simile al risveglio dell’intero governo nel 1996/1997 con Internet per le aziende.

Biden sulle criptovalute: ci siamo!

Il Crypto Council for Innovation interpreta la mossa di Joe Biden come un riconoscimento del valore delle criptovalute e della loro importanza per il popolo americano.

Allaire ritiene che gli Stati Uniti stiano iniziando a rendersi conto che le risorse digitali “rappresentano una delle tecnologie più significative per il 21° secolo“.

L’ordine esecutivo offre a Washington la possibilità di “appoggiarsi a un’infrastruttura economica aperta e nativa di Internet. Molti altri paesi invece si concentrano su alternative chiuse, strettamente controllate e che intaccano la privacy“.

Ha affermato inoltre che i leader del settore all’interno delle criptovalute dovrebbero vedere questo ordine esecutivo di buon occhio. Deve essere visto “come la più grande ed unica opportunità per impegnarsi con i politici sulle questioni che contano“. Ha aggiunto in seguito:

Le proverbiali porte dei responsabili politici sono ampiamente aperte, questa è ora una questione nazionale ed ufficiale negli Stati Uniti“.

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Quali saranno le ripercussioni per Bitcoin e criptovalute

Nel frattempo, il Crypto Council for Innovation è ottimista. Ha interpretato la mossa di Biden come un riconoscimento del potenziale delle criptovalute per il popolo americano.

In una dichiarazione, ha descritto l’ordine esecutivo come un “passo significativo” e ha promesso di lavorare con le autorità di regolamentazione per sviluppare “politiche intelligenti che rafforzino la posizione dell’America come leader globale di questa innovazione“.

Una regolamentazione potrebbe aiutare a stimolare l’inclusione finanziaria. Riguardo quessto il consiglio ha aggiunto:

Apprezziamo questo sforzo e siamo incoraggiati dall’attenzione della direttiva sulle politiche che assicurano che tutti negli Stati Uniti e oltre possano realizzare le opportunità e l’innovazione offerte dal settore. Accogliamo con favore il passaggio alla chiarezza normativa e condividiamo l’impegno dell’amministrazione per una gestione finanziaria responsabile innovazione e un’economia più equa e inclusiva“.

Biden mette a tacere i pessimisti sulle criptovalute

Anche i pesi massimi del settore della finanza decentralizzata sono ottimisti riguardo all’ordine esecutivo. Robert Leshner di Compound afferma che è un segno che l’amministrazione Biden “è concentrata sull’abilitazione dell’innovazione crittografica, non sull’annientamento“. Ha aggiunto che consumatori e investitori hanno molte ragioni per essere ottimisti.

Uniswap si è detta “eccitata” alla prospettiva che il governo degli USA possa esaminare l’impatto che le criptovalute stanno avendo sulla vita delle persone.

Prima che l’ordine esecutivo fosse rilasciato Robert Kiyosaki aveva fatto la sua previsione. L’autore di Rich Dad, Poor Dad aveva previsto che alla fine tutte le criptovalute sarebbero state eliminate e sostituite dal dollaro digitale.

Tali terribili avvertimenti ora sembrano completamente fuori luogo. Jake Chervinsky, capo della politica presso la Blockchain Association, ha twittato:

Chiunque sia preoccupato che l’ordine esecutivo del presidente Biden possa significare rovina e oscurità per le criptovalute ora può rilassarsi. La preoccupazione principale era che l’ordine esecutivo potesse forzare una mossa azzardata o imporre nuove e cattive restrizioni, ma qui non c’è niente del genere.“.

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Ma è ancora presto per festeggiare…

Inevitabilmente, c’è chi crede che sia ancora troppo presto per stappare lo champagne. Alcuni dirigenti delle criptovalute ritengono che vi sia ancora una mancanza di chiarezza su ciò di cui sono incaricati le agenzie governative. Il linguaggio usato indica che sono previste particolari restrizioni su questa classe di asset.

Meltem Demirors, chief strategy officer di CoinShares, ha avvertito che molte delle dichiarazioni nell’ordine esecutivo di Biden erano “di fatto discutibili”. Ha dichiarato a Bloomberg che “hanno implicazioni sui presunti impatti ambientali di utilizzo ed estrazione di criptovalute“.

Ha anche sottolineato che la SEC e la Commodity Futures Trading Commission sono agenzie indipendenti. Entrambe avranno un ruolo fondamentale nel decidere come regolamentare i mercati delle criptovalute. Tutto ciò significa che, mentre la Casa Bianca può consultarsi con queste organizzazioni, il potere è nelle loro mani.

Nel frattempo, la senatrice Cynthia Lummis, una convinta sostenitrice di Bitcoin, ha scritto:

È fantastico vedere il crescente interesse dell’amministrazione Biden per le risorse digitali. Sono d’accordo con il desiderio del presidente di combattere il riciclaggio di denaro e difendere la sicurezza nazionale americana.

Penso che il suo ordine esecutivo manchi il fatto che la grande maggioranza degli utenti di risorse digitali stia agendo in linea con le legge, cercando di migliorare il nostro sistema finanziario. Esporrò i miei pensieri sulla legislazione sulle risorse digitali.

Il Congresso è in definitiva l’arbitro di queste questioni ed è ora di intensificare le nostre conversazioni e lavorare su una legislazione reale“.

Un’occhiata al prezzo di Bitcoin dopo l’annuncio di Biden sulle criptovalute

Il bitcoin è salito a $42.465 mercoledì in mezzo all’ottimismo sull’ordine esecutivo, ma da allora la più grande criptovaluta del mondo ha restituito tutti questi guadagni, scendendo del 7% nelle ultime 24 ore a $39.223. È in calo del 10% circa sulla settimana.

Ll’inflazione negli Stati Uniti ha fatto la sua parte. Gli analisti si aspettano che l’indice dei prezzi al consumo raggiunga il 7,8%. Questo valore è legato alle tensioni legate alla guerra in Ucraina. Sono dunque vivi i timori che la crisi del costo della vita possa restare anche più lungo del previsto.

Gli operatori stanno anche tenendo d’occhio la Banca centrale europea per vedere se intende aumentare i tassi di interesse.