Quattro truffatori rischiano 20 anni di prigione ciascuno per truffa in criptovalute. Il bottino totale? Scoprilo ora!

I proprietari di EmpowerCoin, ECoinPlus e Jet-Coin avrebbero truffato le loro vittime per decine di milioni di dollari. In seguito hanno tentato di “coprire le tracce e distruggere le prove”. Per fortuna non ci sono riusciti.

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Secondo il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, Dwayne Golden, Gregory Aggesen e Marquis Demacking Egerton hanno gestito EmpowerCoin, ECoinPlus e Jet-Coin tra aprile e agosto 2017. I quattro imputati rischiano fino a 20 anni di carcere ciascuno per il loro “piano sofisticato per rubare beni agli investitori”.

Per questo motivo sono stati accusati di cospirazione, di frode telematica e riciclaggio di denaro. Golden e Aggesen, insieme ad un certo William White, affrontano anche accuse di cospirazione per aver ostacolato la giustizia e manomesso le prove.

La truffa da $40 milioni di dollari in criptovalute: ecco come hanno fatto

Il pubblico ministero ha affermato che i progetti in criptovaluta truffaldini garantivano “rendimenti fissi sugli investimenti in valuta virtuale“. A garanzia delle vittime, i truffatori hanno spiegato che riuscivano ad ottenere i guadagni ottenuti attraverso operazioni commerciali all’estero.

Gli imputati avrebbero invece utilizzato questi fondi per rimborsare i nuovi investitori o semplicemente li hanno intascati per il proprio guadagno personale. Insomma, si tratta del più classico degli schemi ponzi.

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Gli investitori sono disperati: ecco la loro reazione alla truffa da milioni in criptovalute

Complessivamente, si stima che EmpowerCoin, ECoinPlus e Jet-Coin abbiano ricevuto più di $40 milioni dagli investitori. I criminali hanno sciolto immediatamente le “società” senza la benché minima preoccupazione circa gli investitori truffati.

Il procuratore degli Stati Uniti Breon Peace ha dichiarato: “Come affermato, gli imputati si sono impegnati in uno schema sofisticato che ha predato investitori ignari con false promesse di rendimenti garantiti e fantomatiche opportunità di trading di valuta virtuale.

Hanno svuotato le società velocemente dopo che la procura ha smascherato le loro intenzioni. Dopo di che gli imputati hanno tentato di coprire le loro tracce e distruggere le prove. Le truffe sono avvenute online, ma le accuse sono molto reali”.

Peace ha anche promesso alla giustizia i criminali “che vedono la criptovaluta come una nuova frontiera per perpetrare crimini, frode e riciclaggio di denaro“.

Nel frattempo, il vicedirettore in carica dell’FBI, Michael J. Driscoll, ha avvertito: “Che si tratti di valuta virtuale o denaro contante, queste truffe continuano a trarre vantaggio dalle migliori intenzioni degli investitori e puntano ad intascare i loro soldi in modo illecito“.