Il servizio di lending di criptovalute Celsius Networks è attualmente in una fase decisamente critica, con importanti liquidazioni in corso sulla piattaforma e prelievi bloccati ormai da diversi giorni. 

Goldman Sachs ha lasciato trapelare la notizia di avere in programma la raccolta di 2 miliardi di dollari dagli investitori per acquistare gli asset in sofferenza di Celsius Networks.

celsius network jpmorgan prelievi

Le fonti hanno affermato che con tutta probabilità il colosso bancario stia cercando di attuare una grande manovra speculativa, traendo un enorme vantaggio dall’acquisto delle attività di Celsius a prezzi fortemente scontati rispetto alle quotazioni di mercato.

Facendo riferimento a “condizioni di mercato estreme”, Celsius Networks ha annunciato giorni fa che avrebbe interrotto i prelievi sulle sue piattaforme. Secondo il rapporto di maggio, il servizio di lending di criptovalute aveva più di 8 miliardi di dollari prestati ai clienti e 12 miliardi di dollari di asset in gestione.

I problemi di liquidità di Celsius Network

In seguito ai costanti e ripetuti crolli cui abbiamo assistiti in questi mesi in più o meno tutti i mercati, il servizio di lending di criptovalute Celsius Network si è trovato ad affrontare seri problemi di liquidità. Qualora peraltro la situazione non rientrasse in breve tempo, le conseguenze potrebbero essere a dir poco catastrofiche per l’intero comparto cripto. Il contagio infatti sarebbe quasi impossibile da fermare.

Secondo i rapporti, Goldman Sachs starebbe attualmente valutando l’interesse dei fondi crittografici Web 3, ha riferito CoinDesk. Sta anche parlando con fondi specializzati nella gestione di asset distressed. Gli asset problematici di Celsius Network sarebbero principalmente criptovalute che il colosso bancario vorrebbe provare ad acquisire in blocco, contando su una posizione vantaggiosa nelle trattative e strappando di conseguenza un prezzo di acquisto fuori mercato decisamente favorevole..

Arthur Hayes spiega le motivazioni della colossale manovra miliardaria

Arthur Hayes, co-fondatore della piattaforma di trading di derivati ​​100x, si è espresso sulla questione senza mezzi termini. Hayes infatti ritiene che sarebbe troppo presto per credere che Goldman stia investendo i propri fondi in questa questione. Ha specificato poi:

“Per favore, non credere che @GoldmanSachs stia mettendo a rischio i propri soldi a meno che non lo dica esplicitamente. GS sta facendo quello che fanno le banche di consulenza, radunare un gruppo di investitori e aiutarli a strutturare l’acquisto di asset in difficoltà a una bella commissione.”

La community di Celsius dovrebbe gioire solamente a transazioni effettuate e dopo che la piattaforma avrà ripreso i prelievi. Una tale misura ripristinerebbe effettivamente la fiducia per una corsa al rialzo delle criptovalute. 

Ha inoltre aggiunto: “Tutti i ‘bailout’ dovrebbero essere visti come manovre acrobatiche di pubbliche relazioni. Almeno fino a quando nel concreto non viene distribuito denaro reale. E i depositanti effettivi possono prelevare alcuni o tutti i loro fondi da istituti di credito di criptovalute CENTRALIZZATI insolventi”.

Nel mezzo della crisi in corso, Celsius Networks ha assunto avvocati specializzati in ristrutturazione, dal prestigioso studio studio legale Akin Gump Strauss Hauer & Feld. 

Secondo quanto riferito, anche il gigante dell’investment banking Citigroup sta fornendo consulenza su questo argomento. Stando a quanto riferiscono le fonti, sia Citigroup che Akin Gump hanno consigliato a Celsius di dichiarare bancarotta.