Secondo quanto riportato dalla stampa russa, la Banca centrale e le banche commerciali partecipanti vogliono testare vari tipi di pagamenti con il rublo digitale.

Il piano è quello di sperimentare a livello centrale l’utilizzo di smart contract e transazioni relative agli acquisti di immobili e asset crittografici.

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Le Central bank Digital Currencies, o monete digitali della banca centrale, sono un argomento di grande centralità al giorno d’oggi. Ne abbiamo ampiamente parlato in QUESTO ARTICOLO, che ti invito a recuperare, qualora non l’avessi già letto, per avere un’idea un po’ più chiara su quelle che potranno essere le implicazione, positive e negative per la popolazione, di una diffusione su ampia scala di tali strumenti tecnologici gestiti centralmente dagli stati nazionali. Specialmente quando questi presentano non poche ombre, come l’attuale governo russo presieduto da Vladimir Putin.

La Banca di Russia lancerà smart contract sulla piattaforma del rublo digitale

La banca centrale russa è intenzionata ad avviare l’implementazione di smart contract con il rublo digitale. Il tutto dovrebbe già essere operativo indicativamente il prossimo aprile, ha svelato questa settimana il quotidiano Izvestia. La fonte pare essere direttamente l’autorità di regolamentazione russa. 

Fino ad allora, la versione digitale della moneta fiat nazionale sarà messa alla prova in vari scenari. Tra queste prove saranno compresi i pagamenti automatizzati e altre transazioni tra singoli utenti e imprese. Esempio più volte citato saranno le acquisizioni immobiliari e l’acquisto di critpovalute.

Il prototipo del Rublo Digitale

La Banca di Russia nel dicembre 2021 ha ultimato i preparativi e i test preliminari della piattaforma prototipo della sua Central Bank Digital Currency, valuta digitale della banca centrale (CBDC). Nel gennaio di quest’anno, una dozzina di banche russe hanno aderito al progetto pilota. 

Nella sua prima fase, i partecipanti emettono rubli digitali, creano portafogli per banche e cittadini ed effettuano trasferimenti tra di loro. Gli smart contract saranno presentati durante la seconda fase del progetto pilota entro il primo semestre del prossimo anno. Stando a quanto dichiarato e preventivato dai responsabili del progetto.

Perchè gli smart contract

Gli smart contract, contratti intelligenti, facilitano l’esecuzione dei termini contrattuali senza coinvolgere una terza parte come garante, ha spiegato Promsvyazbank (PSB). Il denaro viene conservato in un portafoglio smart contract sulla piattaforma del rublo digitale e inviato al portafoglio del venditore non appena i diritti di proprietà vengono trasferiti. 

Rosbank ha aggiunto che la tecnologia può essere utilizzata per il finanziamento mirato di un acquisto immobiliare da parte di un prestatore o altre casistiche ove sono richieste azioni e necessità analoghe a questi tipi di transazione.

Gli smart contract del rublo digitale consentiranno inoltre alle grandi aziende di effettuare transazioni complesse, ha spiegato Vneshtorgbank (VTB) nell’articolo. La banca, che sta partecipando anche al progetto pilota, ha dichiarato a Izvestia che prevede di iniziare a testare l’acquisto di asset finanziari digitali (DFA) con rubli digitali già da settembre di quest’anno.

DFA è l’attuale termine legale che descrive criptovalute e token in Russia. Un nuovo disegno di legge “Sulla valuta digitale”, progettato per espandere il quadro normativo per le risorse crittografiche, sarà esaminato dai legislatori russi questo autunno. 

Le restrizioni finanziarie e tecnologiche imposte alla Russia durante la sua invasione ai danni dell’Ucraina potrebbero in ogni caso dare impulso anche al progetto del rublo digitale, affermano gli esperti di Mosca.