Tether (USDT), la più importante ed utilizzata stablecoin ad oggi, ha mostrato qualche piccolo cedimento nei momenti di maggior tensione di mercato nelle scorse settimane. La situazione pare rientrata e apparentemente non ci sono grandi rischi in vista, ma la fiducia degli investitori resta ancora sopra la soglia di allerta.

Di recente, il mercato incredibilmente volatile delle criptovalute ha subito una drastica stoccata dalla popolare stablecoin, Tether. USDT ha infatti mostrato qualche cedimento nel mantenere la propria stabilità nel prezzo ed è sceso al di sotto della sua quotazione pari al dollaro aericano.

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La perdita, seppur lievissima e temporanea, del peg di Tether ha influenzato anche in modo iportante milioni di portafogli crittografici. Tether infatti avrebbe dovuto fungere da punto fisso di riferimento, rimuovendo l’elevata volatilità degli altri asset crittografici “non stabili”.

In poco tempo la situazione è tranquillamente rientrata e l’ancoraggio al dollaro di Tether è stato ripristinato. Tuttavia, gli investitori in criptovalute, rimasti forse scottati dallo spavento, sono pronti però ad abbandonare, almeno in parte, la stablecoin numero 1 per capitalizzazione di mercato. La fiducia è un equilibrio delicatissimo e fragile, una volta messa in discussione, servono molte conferme e molto tempo per recuperarla.

Tether e il suo peg sono una garanzia per l’intero mercato cripto

Tether era generalmente noto per essere rimasto saldo al suo peg e quindi la quotazione pari 1 dollaro. La situazione era rimasta grosso modo perfettamente stabile da ottobre 2014. Questa stablecoin era nota per essere supportata da diversi tipi di risorse digitali messe a garanzia.

Gli investitori in criptovalute erano soliti riconoscere la volatilità e la convenienza minime nel mercato altamente volatile delle criptovalute. La quotazione di Tether è però scesa di punto in bianco fino al prezzo di 0,95 dollari su diversi popolari exchange di criptovalute. Provocando il panico tra gli investitori in bitcoin e criptovalute.

Tether avrebbe dovuto essere supportato da un sacco di denaro immagazzinato nella riserva per garantire agli investitori nella stablecoin di poter ricevere il denaro fiat durante il prelievo. Il tutto in modo efficiente, efficace e rapido. Da qualche settimana o mese però ci sono preoccupazioni tra gli investitori in criptovalute sul fatto che questa stablecoin abbia risorse sufficienti per riportare la sua posizione al peg del valore del dollaro americano.

Il prezzo attuale di Tether è di 0,999 dollari USA con una capitalizzazione di mercato di 67,43 miliardi di dollari e un volume di 51,41 miliardi di dollari.

Le preoccupazioni degli investitori

Gli investitori che utilizzano Tether per operare sulle piattaforme DeFi o per scambiare le proprie criptovalute negli exchange centralizzati, sono abbastanza allo stremo dopo queste settimane.

Prima il disastro che ha interessato Terra USD (UST) e il token gemello LUNA. Poi i blocchi dei prelievi per problemi di liquidità da parte di piattaforme che fino a poche settimane prima erano considerate solide e letteralmente a prova di bomba. La situazione emergenziale in Ucraina e le tensioni che la Russia di Putin che sta avanzando con l’invasione del paese.

Tutto questo, unito al fatto che i mercati sono in profondo rosso da settimane e i record negativi delle performance di prezzo delle criptovalute hanno segnato numerosi record storici. USDD, altra stablecoin algoritmica garantita da Tron, che perde il peg e non l’ha ancora recuperato. Le tensioni per l’attesa del Merge di Ethereum. Questo sommarsi di situazioni di tensione è probabilmente tra le maggiori cause che hanno gettato benzina sul fuoco.

Torneremo a utilizzare USDT, USDC e le altre stablecoin con la stessa scioltezza e tranquillità di prima? Difficile a dirsi. Al momento l’unica cosa certa è che qualcosa si è rotto. La fiducia tra investitori e piattaforme, decentralizzate e non, è stata fortemente incrinata e ci vorrà diverso tempo prima che le ferite si rimarginino e il dolore delle scottature prese non frenerà più dall’agire.