Il momento economico-finanziario degli italiani si può, senza esagerazioni, definire “storico”. Siamo di fronte ad un frangente delicatissimo, dove, tra rincari benzina, energia elettrica e inflazione alle stelle, ben 7 milioni di cittadini di casa nostra vivono amaramente alla soglia della sopravvivenza. Nella battaglia contro l’indigenza un ruolo fondamentale lo rivestono Governo e Inps.

La povertà è una dura realtà di cui tenere conto, e di certo il Governo, tra bonus vari, assegno unico e reddito di cittadinanza, è consapevole che “le toppe” per coprire le falle, che rischiano di diventare una vera e propria voragine, potrebbero non bastare.

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Inps: modulo Rdc-Com/Au. Sai di cosa si tratta?

L’assegno unico spetta anche ai nuclei familiari beneficiari del Reddito di Cittadinanza, se in possesso dei requisiti richiesti. Il canone aggiuntivo viene erogato in automatico senza che i destinatari dell’RDC debbano presentare apposita domanda. Il diritto a beneficiarne decorre da marzo con pagamento ad aprile.

Inps, Assegno Unico e Reddito di Cittadinanza: tutto quello che c’è da sapere

L’assegno unico spetta anche ai nuclei familiari con reddito di cittadinanza, se in possesso dei requisiti richiesti, e viene assegnato d’ufficio, senza necessità di presentare ulteriore domanda. Tuttavia, ci sono regole specifiche per i genitori separati, divorziati o naturali che non convivono.

In tal caso, l’INPS, che aggiorna di continuo i suoi servizi, fa alcune importanti precisazioni. Viene specificato che il genitore che esercita la potestà genitoriale in affidamento condiviso di uno o più figli appartenenti al nucleo familiare dell’altro genitore beneficiario del Reddito di Cittadinanza dovrà presentare domanda autonoma. Tutto ciò ai fini del versamento in parti uguali dell’assegno unico.

Modulo Rdc-Com/Au: vediamo di cosa si tratta e quale è la sua relazione con assegno unico e reddito di cittadinanza

Qualora l’INPS non sia in grado di individuare l’importo dovuto sulla base dei dati in suo possesso, sarà cura del nucleo familiare beneficiario del Reddito di Cittadinanza trasmettere le informazioni richieste. Tutto ciò si può fare attraverso apposito modulo “Rdc-Com/Au” che viene reso disponibile sul sito dell’Istituto.

In pratica sarà possibile auto-certificare la sussistenza di una o più delle seguenti condizioni che sono previste dalla legge:

  • un figlio maggiorenne a carico fino a 21 anni che frequenta una scuola o un corso di formazione o un corso di laurea;
  • figlio minore a carico non correttamente inserito nella Dichiarazione Sostitutiva (Dsu) utile ai fini del riconoscimento del reddito di cittadinanza;
  • madre con età sotto i 21 anni.