Esemplari di banconote capaci di lasciare letteralmente tutti a bocca aperta. Succede, certo che succede.

Situazioni spesso al limite, situazioni non semplici da immaginare, da prevedere. Dinamiche spesso quasi ambigue che nemmeno siamo capaci di comprendere fino in fondo. Il gioco è spesso tutto qui. Il mercato dei collezionisti è folle, bizzarro, qualcosa di incomprensibile ai più, ma assolutamente deciso quando si tratta di dare valutazioni, offrire spunti, numeri insomma, valore alle cose, agli oggetti.

Banconota lira
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Le banconote che nel corso della nostra vita abbiamo potuto toccare potrebbero essere oggi dei pezzi pregiati, rappresentare veri e propri tesori per il mercato sempre alla ricerca di nuovi stimoli dei collezionisti. Parliamo di situazioni spesso uniche. Banconote che acquisiscono valore cosi, all’improvviso senza forse nemmeno comprenderne bene il motivo. Il gioco è tutto qui, il mercato, quel mercato è spietato certo, ma ha una sua precisa logica.

Nel caso specifico ad esempio della vecchia lira, siamo consapevoli di avere di fronte situazioni spesso incomprensibili per noi, ma non per gli esperti. Situazioni che fanno sorridere coloro i quali sono proprietari di pezzi pregiati e che sanno bene quanto questi possano valere. Ci troviamo insomma all’interno di una dinamica ben definita. La vecchia lira con i suoi numerosissimi esemplari di successo rappresenta il mito per i collezionisti di tutto il mondo.

Banconote, attenzione alla vecchia 5000 lire: ecco quanto può valere quest’esemplare

5000 lire Antonello da Messina

Uno degli esemplari che sempre più riscuote successo sul mercato dei collezionisti è ad esempio la vecchia 5000 lire con Antonello da Messina. Un esemplare prodotto dalla Banca d’Italia nel 1979, 1980,1982 e nel 1989. Era il 16 luglio del 1979 quando la banconota in questione è entrata ufficialmente in circolazione. Il “Dipinto di uomo”, dell’artista siciliano, utilizzato per la banconota è oggi esposto alla National Gallery di Londra. Stato di conservazione, connotati particolari e soprattutto i numeri di serie. Parliamo di dettagli che di fatto fanno il tesoro, fanno il pezzo raro.

Attenzione alle serie insomma. Quelle che iniziano per  AA, e che termino con un’altra A arrivano a valere anche  400 euro, se in ottime condizioni di conservazione. Serie sostitutive sempre protagoniste poi. Parliamo degli esemplari che rimpiazzano quelli logori o danneggiati. Pezzi spesso unici nel proprio genere. Iniziale, la serie per XA e termina con A può arrivare 1400 euro, sempre in ottime condizioni di conservazione. Serie con la B finale circa 1600 euro. Serie con lettere finali C o D sfiorano invece i 1300 euro. Esemplari appartenenti ad ogni modo alle prime serie sostitutive arrivano invece a circa 100 euro, in ogni caso.

Collezionisti sempre più numerosi, appassionati sempre più convinti della bontà del percorso da intraprendere. Tutto insomma sembra filare alla perfezione. Situazioni che incitano fanno venire voglia di approfondire, studiare, comprendere le dinamiche di questa incredibile ed affascinante dinamica. Banconote, al centro di tutto. Banconote che fanno girare la testa e che attraverso il web è possibile scambiare, è possibile acquistare, considerare, valutare. Esemplari che hanno fatto la storia inseguite in giro per il mondo dai collezionisti più folli e convinti.

La rete si diceva, strumento di ricerca, di approfondimento, di scambio, ma spesso contesto utile al malintenzionato per approfittare della buonafede del prossimo. Massima allerta insomma, anche in questo contesto, anche in certe situazioni. Ci troviamo di fronte ad operazioni che spesso non comprendiamo, valutazioni che ci sembrano assurde ma che sono assolutamente veritiere nella maggior parte dei casi. Banconote che fanno, nel vero senso della parola girare la testa. Nient’altro. I collezionisti, ammaliati, affascinanti, intrigati accettano le condizioni imposte ed il gioco ricomincia.

Il collezionista accetta insomma, la sfida, l’impegno. Prende, acquista, arricchisce la sua collezione. Insaziabile va oltre e ne chiede sempre più. La passione, del resto è anche questo, soprattutto questo.