E’ curioso come nel tempo, monete e banconote riescano in qualche modo a spiccare sempre tra tutte la altre cose. Un caso?

Ci sono esemplari di monete e banconote che mai e poi mai si sarebbe potuto immaginarle in vetta in quella che è la speciale classifica dei collezionisti, quelle che sono le regole di un contesto assolutamente avulso a tutto il resto. Situazioni uniche, momenti unici anche, è il caso di dirlo, quando un simile esemplare viene poi venduto per quella precisa cifra.

Banconote lire 5000

Esemplari insomma comunissimi che però nel corso degli anni sviluppano alcune caratteristiche, si evidenziano anzi, in certi esemplari alcune caratteristiche che nello stesso tempo sono diventate particolarmente appetibili ai collezionisti ed agli appassionati tutti. Esemplari quindi assolutamente unici che partecipano nel tempo ad una importante fase di crescita che proietta loro verso un futuro assolutamente non considerato, nuovo, anomalo per certi versi.

La nostra vecchia moneta, la lira, è piena zeppa di esempi che possono in qualche modo consegnare alla gloria monete e banconote in un certo senso mai e poi mai considerate. Il mercato stesso dei collezionisti ci insegna attraverso le sue logiche e le sue regole che ad esempio innumerevoli esemplari sia metallici che cartacei possono in qualche modo risultare il top, il massimo in un determinato contesto collezionistico a causa di una caratteristica che forse nemmeno avevamo mai considerato in passato.

E cosi, data di stampa, numero di serie, volti, colori e simboli diventano praticamente qualcosa di assolutamente indispensabile da prendere in considerazione. Succede che quelle caratteristiche specifiche vengono prese in considerazione da tutti, una volta, la prima volta insomma. Li si nasconde l’ipotetico valore di una moneta o di una banconota, li dove non avevamo mai cercato.

Banconote, il taglio da 10mila e quei numeri:

10mila lire
10mila lire

Nel caso specifico andremo a considerare ad esempio la vecchia banconota da 10mila lire. Un esemplare storico insomma, quello con Alessandro Volta che ha accompagnato l’infanzia e l’adolescenza degli attuali quarantenni insomma. Gli anni ottanta e novanta scanditi dal colore molto particolare di una banconota che rappresentava da sola una sorta di indipendenza da tutto e tutti. Una banconota con un potere d’acquisto non indifferente. Prodotta dal 1984 al 1998 la banconota in questione per certi versi ha davvero fatto la storia.

Alessandro Volta, come specificato su una delle facciate della banconota, mentre dall’altra parte oltre al valore nominale dell’esemplare spicca il Tempio Voltiano di Como, famoso edificio del 1927 costruito in occasione dei cento anni della morte di Alessandro Volta. Una banconota insomma dai precisi connotati, tecnici e non solo. Quello che però può rendere unica una emissione del genere spesso appare in un certo senso nascosto anche se in realtà non è cosi. Parliamo di numeri di serie.

Molto rare, ad esempio, sono considerate le banconote in questione on il numero di serie che inizia con XA. 600mila copie per questa particolare emissione insomma. I relativi numeri di serie sono quelli che vanno da XA-000.0001 a XA-600.000. Un simile banconota, con relativo numero di serie, appartenente alla tiratura 1984 ed in perfette condizioni di conservazione può arrivare a valere anche 1000 euro. In condizioni propriamente non perfette poi la banconota acquisisce chiaramente un valore più basso. Da qualche centinaia di euro, in base alla versione fino a 100 euro o poco meno.

Esemplari insomma unici che arrivano ad essere letteralmente marchiati da una serie favorevole oppure no. Esemplari che hanno fatto la storia della banconota stessa, della moneta stessa e non solo. Pezzi unici insomma capaci di valere in pratica quanto uno stipendio medio. Situazioni anomale, situazioni che non possono di certo essere raccontate cosi, superficialmente. L’anomalia è la non considerazione precedente di un determinato valore. Oggi quella considerazione è letteralmente stravolta. Esemplari preziosi ovunque, in ogni contesto. Il collezionismo non fa altro, oggi, che prenderli ed accompagnarli alla gloria.