Il Premier Mario Draghi a Strasburgo ha espresso le sue perplessità rispetto ad alcune dinamiche riguardanti il Superbonus 110%

Le parole del presidente del Consiglio hanno scatenato le veementi reazioni da parte del mondo della politica e dei sindacati.

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Il Superbonus 110% ha dato nuova linfa ai lavori di ristrutturazione nel settore edilizio. Per questo molte persone ne hanno tratto giovamento. Soprattutto all’interno di condomini e palazzine l’agevolazione ha riscosso un discreto successo. Qualcosa di non propriamente positivo però sembra muoversi all’orizzonte.

Il Governo Draghi infatti vorrebbe apportare delle modifiche per cercare di snellire il carico e senza mezzi termini, il Premier ne ha parlato nel corso di un suo intervento a Strasburgo. Dichiarazioni che non sono piaciute a gli esponenti di alcune forze politiche, che hanno esternato il loro dissenso in merito.

Superbonus 110%: le critiche di Draghi

Andando nel dettaglio, secondo Draghi il Superbonus così com’è concepito presenta diverse falle. A suo modo di vedere il costo di efficientamento è più che triplicato per via dei provvedimenti del 110%. Inoltre accusa il bonus di aver tolto il margine di trattativa sul prezzo delle ristrutturazioni visto che la possibilità di recuperare il tutto non porta le persone a ponderare la strada del risparmio. 

Dichiarazioni che vanno a cozzare con le possibili proroghe e agevolazioni inerenti l’ammortizzatore sociale di cui si sta discutendo in Parlamento. Clicca qui per capire quali sono le modifiche oggetto della questione. 

Le reazioni del Movimento Cinque Stelle e di Confedilizia

Già in passato il provvedimento voluto dai pentastellati aveva ricevuto forti critiche, in particolare dal Ministro dell’Economia Daniele Franco. Quest’ultimo lo aveva definito come il mezzo attraverso cui è stata attuata una delle più grandi truffe della storia della Repubblica.

Per questo non si è fatta attendere la reazione del suddetto partito che attraverso una nota in commissione Ambiente e Attività riproduttive, ha esternato il proprio dissenso rispetto alle parole di Draghi.

Al loro modo di vedere si tratta di un attacco mirato verso il partito visto che il Superbonus a Bruxelles è stato considerato uno spunto da cui prendere esempio. Gli esponenti del Movimento Cinque Stelle, hanno inoltre sottolineato le ripercussioni positive della misura sul Pil con tanto di nuovi posti di lavoro e nascita di nuove imprese.

Sulla stessa lunghezza Confedilizia, che ha posto l’accento sul presunto ostruzionismo da parte dell’Esecutivo per quanto riguarda la sua completa applicazione. Nello specifico per quanto riguarda i limiti imposti alla cessione del credito. Impedimenti che secondo il sindacato di categoria hanno creato notevoli difficoltà ad imprese e proprietari che avevano già aperto i cantieri.