Crollo delle azioni Amazon, giornata nera in borsa: perdita netta di 3,8 miliardi a causa dell’investimento in Rivian. Cosa succede.

Risultano sotto le stime le previsioni per il Q2 del 2022, ovvero Aprile – Maggio – Giugno. Il crollo del titolo di Amazon è da attribuirsi principalmente all’investimento in Rivian.

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Le azioni di Rivian sono crollate a seguito del lancio e di conseguenza il gigante di Bezos ha perso 3,8 miliardi nel Q1 del 2022. Giornata quindi difficile in borsa, ma vediamo bene cos’è successo.

Crollo di Amazon: ecco cos’è successo

Era da molto tempo che non si vedeva un tonfo così rumoroso per il gigante dell’e-commerce. Il crollo delle azioni di Amazon hanno portato alla società una perdita netta di 3,8 miliardi di dollari.

Secondo la CNBC quello di ieri è stato il peggior giorno in borsa dal luglio 2006. Previsioni che non hanno convinto Wall Street e stime disattese e sono i motivi cardine. La quarantena da Covid-19 ha segnato l’esplosione definitiva degli e-commerce. La fine della pandemia sembra aver riportato le cose a com’erano prima, e così Amazon è cresciuta ad un ritmo “troppo lento” secondo gli esperti.

Le vendite nette sono aumentate del 7% a 116 miliardi di dollari rispetto al 2021 (quando le vendite crebbero a loro volta del 44%). L’utile operativo è diminuito a 3,7 miliardi di dollari, quasi ad un terzo di quello del 2021.

In questo contesto, il crollo di Amazon questa volta aggiunge un altro motivo specifico. L’investimento in Rivian, azienda di veicoli elettrici, si è rivelato finora fallimentare. Il crollo delle azioni di Rivian registrato nel trimestre di oltre il 50% (-80% dai massimi di novembre) è stato decisivo sul bilancio trimestrale di Amazon. Il gigante ha registrato una perdita di 7,6 miliardi di dollari. Amazon detiene una quota del 18% di Rivian. Anche Ford ha una partecipazione in Rivian (12%), ed ha registrato perdite per oltre 5 miliardi di dollari.

Rivian: responsabile del crollo delle azioni Amazon? Sì, ma…

Secondo l’accordo stipulato con Amazon, Rivian produrrà e consegnerà 100.000 auto elettriche entro il 2030. Ma l’attuale condizione di mercato ha costretto le società a rivedere le stime. A pesare sui bilanci, non solo di Amazon ma di tutte le società in generale, ci ha pensato l’inflazione. Poca domanda per le merci stoccate in magazzino ed aumento del prezzo di diesel e benzina sicuramente non vanno a vantaggio dell’economia in questo momento storico complesso.

A Giugno 2022 Amazon stima una crescita media del 5% nelle vendite nette. Inoltre ha annunciato che il Prime Day quest’anno sarà spostato a luglio piuttosto che a giugno come l’anno scorso.

Andy Jassy, ​​CEO di Amazon ha affermato:

Molte delle sfide che stiamo affrontando erano assolutamente imprevedibili. Covid-19 e poi conflitto tra Russia e Ucraina erano qualcosa aldilà delle nostre previsioni. AWS è stata fondamentale nell’aiutare le aziende a superare la pandemia e a trasferire la maggior parte dei loro carichi di lavoro nel cloud. Il nostro business Consumer è cresciuto del 23% all’anno negli ultimi due anni, con una crescita straordinaria nel 2020 del 39% anno su anno che ha reso necessario raddoppiare le dimensioni della nostra rete di evasione ordini che avevamo costruito nei primi 25 anni di Amazon, e di farlo in soli 24 mesi“.

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