L’Italia ha iniziato a eliminare gradualmente le sue restrizioni in merito al COVID-19, ponendo fine, di fatto, allo stato di emergenza dichiarato dalle autorità più di due anni fa. Ma non conoscono certo la parola fine le necessità delle aziende, alle prese, oltre tutto, dopo due anni difficilissimi, con il nuovo incubo del caro-energia e del caro-benzina. Una sorta di tunnel senza uscita per le imprese di casa nostra. 

Molti imprenditori non ce l’hanno fatta, hanno abbassato le serrande e si sono arresi. Chi ha resistito, fin ora, ha ancora bisogno degli aiuti dello Stato per “sopravvivere”.

Con la contingenza economica attuale non può farne a meno. In attesa di conoscere la strategia definitiva del Governo per “questa nuova emergenza che ci attanaglia”, facciamo un passo indietro.

aiuti covid
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Lo stato di emergenza sanitaria legata al virus è stato introdotto il 31 gennaio 2020, ma il governo del premier Mario Draghi ha annunciato a marzo l’intenzione di tornare alla normalità dopo aver deciso di non prorogarlo. Si è ufficialmente concluso il periodo più difficile? Ce lo auguriamo davvero. Questo non significa che la pandemia sia finita. Non esiste un pulsante ‘off’ che magicamente fa sparire il virus.

Aiuti di Stato Covid: per chi ha ricevuto, è il momento di compilare l’autodichiarazione dell’Agenzia delle Entrate

Intanto, dopo più di un anno di attesa, da parte dell’Agenzia delle Entrate arriva il modello da utilizzare e le istruzioni da seguire per la compilazione dell’autodichiarazione degli aiuti di Stato ricevuti.

Le imprese e i soggetti che hanno percepito contributi a fondo perduto, crediti d’imposta e altri tipi di ristori previsti dal Decreto Rilancio in poi devono comunicare le informazione relative alle somme ricevute.

C’è tempo fino alla scadenza del 30 giugno per procedere con l’invio telematico: tutte le indicazioni da seguire sono contenute nel provvedimento numero 143438 del 27 aprile 2022.

Ricordiamo che la Commissione Europea, il 15 ottobre 2021, aveva approvato, per l’Italia, un piano di aiuti di Stato da ben 31,9 miliardi di euro a sostegno delle imprese colpite dalla virulenta epidemia di coronavirus.

Adesso è arrivato il momento di dichiarare al Fisco quello che si è percepito. Non si scappa!

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Oggetto della comunicazione sono gli Aiuti di Stato che rientrano nel cosiddetto regime ombrello e sono stati erogati dallo Stato in linea con quanto stabilito nei provvedimenti approvati dal Decreto Rilancio di maggio 2020 al secondo DL Sostegni di maggio 2021.