Una banconota in linea di massima che ha poco a che vedere con tutte le altre. Una scala a parte un discorso a se. I dettagli.

Ci sono banconote che semplicemente non possono essere classificate, catalogate come tutte la altre. In una scala che comprende il totale degli esemplari con relativo valore queste semplicemente superano ogni sorta di discorso. Non c’è storia, non c’è confronto si parla di altre caratteristiche, altri dettagli e soprattutto altre tipologie di valutazioni.

Banconote euro
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Cosi come abbiamo avuto spesso occasione di vedere i fattori che partecipano, alla fine, alla valutazione complessiva di una moneta o di una banconota sono molteplici ed ognuno di loro può in qualche modo risultare decisivo al fine di indirizzare verso un particolare target l’esemplare in questione. Sappiamo di monete o banconote celebri per la data di conio, per il contesto che insomma vanno a rappresentare, quasi testimoniare. Cosi come sappiamo di esemplari celebri in tutto il mondo per il soggetto rappresentato, l’evento descritto.

In certi casi dunque il valore finale di una moneta o di una banconota può dipendere da situazioni che inizialmente potremmo addirittura ignorare. Si può considerare inoltre il particolare taglio o la particolare serie, entrando cosi in logiche sempre più particolare. Altro aspetto degno di considerazione è di sicuro quello che prevede la possibilità di notare errori di conio, o di stampa, a seconda della tipologia di esemplare, moneta o banconota. In quel caso possiamo arrivare nel vero senso della parola a qualsiasi considerazione, qualsiasi opinione, qualsiasi valutazione.

Banconote, con questa in tasca si può anche smettere di lavorare: la sua valutazione non ha eguali

500 euro

Un discorso certamente a parte possono meritarlo determinati esemplari di banconote o anche di monete. Abbiamo visto come ad esempio alcuni tratti mancanti in un particolare tema, oppure un soggetto modificato, oppure ancora la mancanza di una stella o la presenza di un confine sbagliato su una mappa raffigurata su una facciata possano con il tempo acquisire delle valutazioni assolutamente impensabili. Cosi a memoria possiamo ricordare ad esempio la vecchia 200 lire, oppure la classica 500 lire con la caravelle e le vele raffigurate controvento. Ancora la moneta a 1 euro con i confini sbagliati e quella da 1 centesimo con la Mole inopportuna.

Discorso a parte merita sicuramente la banconota da 500 euro, stampata insieme a tutte le altre nel 2002 con l’entrata in circolazione dell’euro. Parliamo di un taglio dal valore incredibilmente alto, che per l’appunto dal 2019 non è più stata prodotta in quanto poco utilizzabile nel quotidiano e spesso associata ad operazioni legate al riciclo di denaro. Questa serie di dinamiche hanno dunque imposto particolari riflessioni in merito. Alcune di queste banconote, cosi come si scopre ad esempio attraverso la piattaforma Ebay, che ne mette in vendita alcuni esemplari, nascondono dei madornali errori di stampa.

Uno di questi esemplari, facilmente riconoscibile per un tratto distintivo che risiede nel filo tipico delle banconote, in questo caso dall’aspetto alquanto bizzarro fa si che il valore, almeno quello immaginato dal venditore in questione non sia quello classico di una banconota da 500 euro. Il web è pieno di annunci, si possono trovare esemplari dello stesso taglio a praticamente qualsiasi taglio, dai 700 euro fino a cifre davvero impensabili.

Nel caso della banconota con il filo, la cifra è in effetti impensabile. Il proprietario del pezzo chiede infatti la bellezza di 400mila euro per il suo esemplare. Una cifra che supera ogni confine, se cosi possiamo dire. Chiaramente prima di provare a lanciarsi in simili affari, qualora se ne abbiano le possibilità è opportuno far valutare la banconota in questione da un esperto del settore, qualcuno che insomma possa saperne e dirne di più. Una valutazione incredibile certo ed al primo impatto fuori da ogni logica. Approfondire è di certo la migliore soluzione. Un pezzo unico insomma, raro, inaspettato. Un esemplare che arricchirebbe qualsiasi collezione, venduto ad un prezzo di certo per pochi, anzi pochissimi.