Pubblicità di criptovalute: il Regno Unito intensifica il “Red Alert” e avverte le aziende che infrangono le regole potrebbero essere chiuse.

Il Regno Unito ha intensificato il suo “allarme rosso” sulle pubblicità di criptovalute. Ha ordinato a 50 aziende di rivedere le loro pubblicità, pena affrontare punizioni più o meno severe.

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Le pubblicità di criptovalute non siano illegali nel Regno Unito. Tuttavia queste hanno l’obbligo di affermare chiaramente che le risorse digitali non sono regolamentate e volatili. Non è pertanto possibile dire immediatamente se le decisioni di investimento siano semplici o facili.

Pubblicità di criptovalute: ecco cosa rischiano le aziende inglesi

In un nuovo avviso, la Advertising Standards Authority avverte che le aziende di criptovalute che continuano a infrangere le regole potrebbero essere multate o tagliate fuori dal mercato.

Gli exchange devono “affermare chiaramente che le criptovalute non sono regolamentate nel Regno Unito“, e che il valore degli investimenti può aumentare o diminuire.

Alle pubblicità è inoltre vietato banalizzare le decisioni di investimento descrivendole come semplici, facili o adatte a chiunque. Questa misura potrebbe ostacolare le piattaforme di trading che affermano di essere migliori delle rivali.

Molte società di criptovalute riportano le prestazioni storiche di risorse digitali come il Bitcoin. Ma gli annunci “non devono implicare un senso di urgenza per l’acquisto o creare la paura di perdere un’occasione (la famosa FOMO)”.

Queste pubblicità sono etichettate senza mezzi termini come un problema prioritario di “allarme rosso”. Diverse promozioni sono state vietate per salvaguardare i clienti, accusate di essere fuorvianti e “socialmente irresponsabili”. L’ASA ha aggiunto:

La maggior parte delle persone non comprende appieno come funzionano le criptovalute. Queste possono essere volatili e sicuramente non sono regolamentate. Esiste pertanto il rischio reale che le persone possano perdere denaro“.

L’ASA è anche preoccupata per le pubblicità che incoraggiano gli investitori a investire la loro pensione in Bitcoin. Sempre di più infatti le piattaforme di trading consentono l’acquisto di risorse digitali utilizzando semplicemente una carta di credito.

Ora le società di criptovalute hanno una scadenza

L’ASA ha proseguito avvertendo che d’ora in poi monitorerà da vicino gli annunci di criptovalute. Avverte che tutti quelli che si mettono in contrasto con il suo avviso di esecuzione dopo il 2 maggio verranno segnalati alla Financial Conduct Authority. L’amministratore delegato Guy Parker, ha aggiunto:

Il settore delle criptovalute è esploso in popolarità negli ultimi anni. Siamo preoccupati che le persone possano essere invogliate dagli annunci a investire denaro che non possono permettersi di perdere, senza comprenderne i rischi. Lavorando a fianco della FCA, agiremo con forza contro qualsiasi inserzionista che non si assicura che i propri annunci siano responsabili.

I governi di tutto il mondo stanno lottando per tenere il passo con la natura in rapido movimento dei mercati delle criptovalute. Il Regno Unito sta pianificando di rafforzare ulteriormente le regole relative agli annunci, con la FCA che diventa responsabile della regolamentazione. Queste nuove misure entreranno in vigore il prossimo anno.

I dati pubblicati l’anno scorso dalla FCA suggeriscono che 2,3 milioni di inglesi ora possiedono criptovalute. Gli investitori si dichiarano più propensi a pentirsi del loro acquisto se questo fosse stato attivato da una pubblicità.

Kim Kardashian è stata recentemente criticata per aver promosso il token Ethereum Max a milioni dei suoi follower su Instagram. L’ASA si è anche mossa per vietare una pubblicità di Floki Inu perché “sfruttava i timori dei consumatori di perdere e banalizzava gli investimenti in criptovaluta“.

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