Infura, il fornitore di servizi di Metamask, uno dei wallet basati su smart contract più utilizzati, ha bloccato l’accesso dei venezuelani alla blockchain di Ethereum. Cosa sta accadendo davvero?

Le notizie su questo avvenimento sono circolate sui social media a inizio mese di marzo, attribuendo le pesanti problematiche, che ora spiegheremo nei dettagli, all’esistenza di sanzioni che il fornitore di infrastrutture potrebbe aver applicato al Venezuela.

Tuttavia, Infura, dopo poche ore dalla presenza dei disservizi, affermato apertamente che tutto ciò era il risultato di un problema di configurazione errata relativo ad altre sanzioni.

La configurazione di Infura interrompe il supporto di metamask per i venezuelani

Infura, uno dei fornitori di servizi più utilizzati che offre servizi endpoint ai programmatori di portafogli, ha lasciato gli utenti venezuelani senza la possibilità di accedere ai propri fondi utilizzando Metamask.

I primi rapporti sul mancato funzionamento di Metamask con gli IP venezuelani hanno visto gli utenti speculare sui social media, sostenendo la sospensione potrebbe avere a che fare con un nuovo round di sanzioni contro il Paese.

L’esperto Ezio Rojas spiega così i disservizi Infura-Metamask

Ezio Rojas, un avvocato venezuelano legato al mondi Bitcoin, ha informato sui social media che Metamask era ormai inutilizzabile nel Paese, rilasciando queste dichiarazioni. “Quando si cerca di accedere al portafoglio sulla rete Ethereum, il portafoglio lancia un errore affermando che “non è stato possibile connettersi all’host della blockchain”.

Il rapporto ha inoltre spiegato che l’API Infura ha rivelato un messaggio di geolocalizzazione all’accesso di un IP venezuelano. Tutto ciò ha causato un errore che diceva: “Questo servizio non è disponibile nel tuo paese”.

Infura-Metamask: sono stati commessi apertamente errori

Questo blocco degli utenti venezuelani è stato attivo per alcune ore. Il problema è stato di certo risolto da Infura, che ha prontamente consentito ai cittadini venezuelani di continuare a utilizzare Metamask.

Nel Paese adesso i suoi servizi e i suoi endpoint vengono usati regolarmante. La società ha spiegato chiaramente cosa è successo tramite i social media, scusandosi per i problemi derivati ​​dall’incidente.

Mea culpa di Infura: i chiarimenti

Infura ha dichiarato che tutto era un errore, rilasciando importanti spiegazioni. Infura alla fine ha portato alla luce tutta la verità.

I vertici hanno fatto sapere che alcune configurazioni, a seguito delle nuove direttive sulle sanzioni degli Stati Uniti, e di altre giurisdizioni, avrebbero causato l’errata configurazione delle impostazioni.

Tutto questo sarebbe avvenuto in modo più ampio del necessario.

Questa è stata la svista e i vertici dell’azienda sono grati che sia stata segnalata e risolta in tempo.

Metamask e i suoi 10 milioni di utenti: uno stop che non ci voleva

Metamask, che ha raggiunto più di 10 milioni di utenti attivi mensili ad agosto, ha anche chiarito che la sua piattaforma si basava sugli endpoint Infura. Tutto questo serviva e serve per accedere ai dati blockchain di Ethereum per impostazione predefinita.

E’ stato anche chiarito che questa configurazione poteva essere modificata dagli utenti se lo desideravano o in caso di interruzioni del servizio come quello che ha colpito i venezuelani.