Sentiamo spesso parlare di mining come metodo di guadagno. Ma come si fa in maniera concreta ad “estrarre Bitcoin” e guadagnare?

In questo articolo vedremo quanto si guadagna dal mining di Bitcoin e che attrezzatura ti serve per iniziare.

quanto guadagna miner bitcoin e come minare criptovalute per guadagnare

Il processo di mining consiste nel verificare transazioni in bitcoin e quindi aggiungerle alla catena di blocchi (la blockchain per l’appunto). Quindi il concetto è trovare una soluzione a problemi intricati. Gli utenti (o miners) capaci di risolvere questo particolare genere di rompicapo matematico, ricevono ricompense in criptovaluta.

Ma chi ce le paga? Le fees che gli utenti pagano per spostare le proprie criptovalute (esatto, quelle che paghi per inviare o ricevere monete digitali).

Mining di Bitcoin: ecco quanto si guadagna

Tutte le volte che si estrae un nuovo blocco, l’utente guadagna un premio. Questo si compone per una parte dalla criptovaluta appena creata, a cui si aggiungono ricompense generate da commissioni.
Nel 2009 la ricompensa era di 50 BTC per blocco. Ogni quattro anni (quidni dopo aver validato circa 210.000 blocchi) la ricompensa si dimezza. Questo è il famoso fenomeno di halving di cui avrete certamente sentito parlare. Quindi i premi per il mining sono diventati nel 2012 25 BTC, successivamente nel 2016 12,5 BTC quindi nel 2020 6,25 BTC. Nel 2024 con ogni probabilità si verificherà il prossimo halving.
Nello scorso anno i premi per i miners ammontavano a 300.000$ circa per blocco.
Ci sono molteplici aspetti da tenere in considerazione quando valutiamo di fare un investimento in attrezzatura da mining.
Uno di questi è sicuramente l’hashrate, fondamentale per avere dei profitti apprezzabili. Potendo contare su un hashrate elevato, il tuo hardware sarà veloce nel risolvere i problemi.

Il consumo di energia rappresenta un altro fattore chiave da tenere in considerazione. Se spendo in bollette più di quanto guadagno col mining, ovviamente non mi conviene.

Mining di Bitcoin: ecco da dove iniziare

Iniziamo dicendo che la decentralizzazione di Bitcoin consente a chiunque di partecipare al mining. Nei primi anni, era possibile farlo utilizzando il proprio PC o addirittura il proprio smartphone. Tuttavia con la crescente adozione quindi competitività, risulta necessario oggi possedere hardware potenti e performanti.

In linea teorica, è ancora possibile fare mining di BTC utilizzando il nostro amato PC. Tuttavia le probabilità di scovare un hash valido praticamente sono nulle. E questo è il motivo per cui avrai bisogno di macchine specializzate a fare questo lavoro, per avere un profitto.

Attrezzatura: di cosa ho bisogno per fare mining di Bitcoin

In questo capitolo parleremo dell’attrezzatura necessaria per fare mining. Scoprirai che alcuni hardware sono già in nostro possesso mentre su altri è necessario investire. Le più utilizzate sono:

  • Central Processing Unit o CPU;
  • Graphics Processing Unit o GPU;
  • Field-Programmable Gate Array o FPGA;
  • Application-Specific Integrated Circuit o ASIC.

Diverse criptovalute sono estratte ancora oggi mediante schede GPU. Le FPGA sono un’opzione, ma bisogna valutare tutti i parametri descritti prima. Probabilmente per fare mining di BTC, gli ASIC sono gli hardware migliori.

Central Processing Unit o CPU

Le CPU sono schede molto duttili, responsabili della dislocazione degli input nel computer. Ormai possiamo dire che le central processing unit non sono ottimali per minare le criptovalute.

Graphics Processing Unit o GPU

Le Graphic Processing Unit sono molto usate per elaborare le grafiche e mandarle sul display, anche se hanno anche altri campi di utilizzo. Splittano compiti difficili in molti compiti più semplici, ed è questo il modo in cui aumentano l’efficienza di una macchina.

L’algoritmo di mining è talvolta responsabile della difficoltà con cui si risolve un blocco, ma la GPU rimane una soluzione possibile.

Field-Programmable Gate Array o FPGA

I Field-Programmable Gate Array sono sostanzialmente dei circuiti che si montano e si smontano per molteplici applicazioni e funzioni. Sono molto convenienti e hanno dalla loro parte il fatto di essere per l’appunto personalizzabili.

Segnaliamo però che a livello di efficienza di mining sicuramente sono indietro rispetto agli Application Specific Integrated Circuit.

Application-Specific Integrated Circuit o ASIC

Application Specific Integrated Circuit indica appunto un circuito integrato specifico per determinate applicazioni. Questo implica che queste macchine sono costruite per assolvere un’unica funzione. Gli ASIC mining rig risultano esclusivamente dedicati a minare Bitcoin.
Ovviamente a causa della loro specificità gli ASIC sono più costosi e meno personalizzabili dei FPGA. Tuttavia sicuramente rappresentano l’opzione migliore per il mining, grazie ad i loro hashrate ed al consumo di energia.

Mining pool

L’unione fa la forza. Risolvere un blocco da soli è praticamente impossibile. Per questo motivo, unendoti ad una mining pool aggiungerai la tua potenza di calcolo a quella di molti altri minatori. A seguito dell’estrazione con successo di un blocco, i partecipanti al pool ricevono una parte della criptovaluta estratta. Più potenza fornisci, più guadagni.

Mining pool: ecco come fare per trovare le migliori ed unirsi

Avrai bisogno di un software per partecipare ad un pool di mining. In altre parole dovrai registrare il tuo account ad un server che per l’appunto provvede a questo tipo di servizio.

Binance Pool ad esempio ti consente di minare Bitcoin abbastanza facilmente. Non solo Bitcoin, ma anche criptovalute che si basano sull’algoritmo SHA-256. I profitti sono pagati direttamente in Bitcoin.

Per calcolare i potenziali guadagni ti consigliamo di visitare la pagina di Binance Pool (link due righe sopra). Il tuo wallet si aggiornerà automaticamente con il nuovo saldo.

Cloud mining

E’ altamente probabile che tu non sia un appassionato di tutte queste complicazioni. Bene! La buona notizia è che è possibile evitare i passaggi più tecnici appena descritti.

Il Cloud Mining consiste nel delegare, ovvero pagare un soggetto terzo per fare mining, e condividere con te i guadagni. Ad onor di cronaca diciamo che questa rappresenta una possibilità rischiosa perché nessuno ci garantisce un ritorno sull’investimento. Moltissimi servizi di cloud mining si sono poi rivelati scam, pertanto presta sempre attenzione.

Conclusioni

E’ utile avere chiara in mente la procedura dietro il mining. Utilizzando le giuste piattaforme software e le giuste macchine hardware, è possibile sia guadagnare Bitcoin che partecipare attivamente alla sicurezza della blockchain. Se il mining per qualche ragione non fa proprio per te, è possibile partecipare comunque alla sicurezza eseguendo un nodo Bitcoin. (Abbiamo parlato di nodi in questo articolo)

Vi sono diversi rischi da considerare quando parliamo di mining di criptovalute. Inoltre bisogna valutare anche l’investimento iniziale per garantirci l’attrezzatura necessaria affinché questa attività sia redditizia. I potenziali guadagni dipendono anche dall’andamento del mercato, dal prezzo dell’energia o dai miglioramenti che intendiamo apportare ai nostri hardware.

Il consiglio pertanto rimane sempre quello di fare delle ricerche personali e accurate, in modo da avere sempre tutto il possibile sotto controllo.