Il magnate di Tesla Elon Musk, a quanto pare, almeno negli ultimi giorni, è più arrabbiato che mai. Oggetto del suo risentimento è il Presidente Americano, Joe Biden.

Ma che succede esattamente nel delicato meccanismo finanziario legato al mondo automobilistico degli Stati Uniti? E perché mai, almeno di recente, non corre buon sangue tra il miliardario Elon Musk, il magnate delle criptovalute, e il numero uno della Casabianca, Joe Biden?

Musk-Biden: che succede?
Diatriba Musk-Biden

Musk e Biden ai ferri corti: cosa sta accadendo nel mondo finanziario americano?

Proviamo a darvi una spiegazione. Molti sapranno che Musk è anche il numero uno della casa automobilistica Tesla.

Da quando Joe Biden ha preso in mano il potere, Musk avrebbe riscontrato, a suo dire, delle disparità, nel sistema legislativo, ma anche nel modo di esporre i contenuti in termini di politica economica, che non lo hanno lasciato affatto soddisfatto.

Biden e il suo discorso alla nazione sulle auto elettriche: si è dimenticato della Tesla?

Nonostante la sua azienda valga ad oggi un trilione di dollari americani e sia stata, inoltre, la prima casa automobilistica a rompere gli attesi schemi sui veicoli elettrici, nonché sull’intero e delicato sistema dei franchising dei concessionari, Musk con la sua Tesla si sentono decisamente messi in disparte dalla politica economica della Casabianca.

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Sarà forse che gli operai Tesla non sono sindacalizzati?

Perché mai vi chiederete voi? Sarà forse perché gli operai di Tesla non sono di fatto iscritti a nessun sindacato?

Sara anche che il Ceo di Tesla non ha preso bene il fatto che il Presidente Biden, di recente, ci tiene sempre a privilegiare, almeno secondo Musk, nelle sue menzioni, i suoi grandi rivali quali Ford e General Motors.

Elon Musk non ci sta

Elon Musk non comprende il motivo di questo atteggiamento e non ha mancato di ribadire, con forza, che Tesla sta contribuendo e non poco al rafforzamento del voluto piano di assunzioni messo in atto da Biden, avendo creato negli ultimi anni, nel settore delle auto elettriche, ben 50mila posti di lavoro.

Ma intanto, Biden nel suo recente discorso alla Nazione non ha citato la Tesla e questo proprio al magnate Elon Musk non va giù.

Del resto la United Auto Workers (UAW), il più grande sindacato americano di lavoratori del del settore automobilistico, con sede a Detroit, farebbe carte false per vedere iscritti al suo interno gli operai di Musk e non vorrebbe altro che aggiungere persone ai suoi attuali 400.000 iscritti.

Per tutta risposta, i vertici della Tesla, per volere espresso di Musk, hanno mantenuto da sempre una posizione anti-sindacale. Sarà che Elon Musk, l’uomo delle criptovalute, l’uomo che sogna il volo nello spazio, è profondamente contrario a tutto ciò che crea un vincolo con i poteri forti e le multinazionali, nonché le corporazioni?

Lo sfogo su Twitter

Dopo il discorso della scorsa settimana, in cui il Presidente Biden ha elogiato qualità ed efficienza dei veicoli elettrici messi in produzione da GM e Ford, la cui forza lavoro è ovviamente sindacalizzata, ma ha di fatto escluso Tesla dai suoi elegi, Musk ha risposto, senza peli sulla lingua, a suo modo, lasciandosi andare, su twitter, a commenti decisamente poco teneri nei confronti del numero della Casabianca.

Elon Musk non ha proprio digerito il fatto che il Presidente Biden abbia elogiato solo le rivali Ford e General Motors sui progetti di costruzione delle auto elettriche, sostenendo la forza di una scelta che rispetta l’ambiente e che nel contempo ha contribuito a rilanciare il settore automobilistico americano.

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“GM sta facendo il più grande investimento della sua storia, 7 miliardi di dollari per produrre veicoli elettrici, creando 4.000 posti di lavoro in Michigan”, ha aggiunto il presidente americano, che ha concluso sottolineando che, in totale, 369.000 nuovi posti di lavoro manifatturieri sono stati creati nel paese l’anno scorso. Davvero per Biden è tutto merito delle grandi rivali della Tesla?

Elon Musk attacca la politica della Casabianca

Ma come? Si chiede Musk. E noi? Noi che abbiamo creato 50mila posti di lavoro non meritiamo nemmeno di essere citati? Ma intanto i suoi post di malcontento verso la Casabianca, forte degli oltre 70milioni di followers su Twitter, hanno comunque colto nel segno.

61mila i like ottenuti da Musk, a differenza dei soli 10mila della Casabianca con il discorso di Biden. La sua piccola rivincita in fondo, il magnate Musk se l’è presa. Ma siamo certi che non è finita qui.