L’adozione di criptovalute in Pakistan sta crescendo rapidamente: vediamo cosa sta succedendo tra divieti e tassi di inflazione al 13%.

Il Pakistan ad oggi è il terzo Paese al mondo per adozione percentuale di criptovalute. Nonostante questo un mese fa la banca centrale pakistana ha imposto un divieto al commercio di criptovalute.

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E’ lecito chiedersi per quale motivo il governo pakistano sia riluttante verso la regolamentazione delle criptovalute, un settore che ha più partecipazioni delle riserve estere nella banca centrale nazionale.

Anche l’India ha espresso la stessa preoccupazione riguardo le criptovalute. Il paese dell’Asia meridionale tuttavia ha cambiato posizione col tempo, presentando leggi sulle criptovalute in parlamento (e imponendo una tassa del 30% sui profitti lordi). Questa decisione potrebbe far rivalutare la questione al Pakistan. La strada da seguire potrebbe essere quella di legalizzare le criptovalute, e presentare leggi che aiutano la sua economia a lungo termine.

Il mondo sta realizzando l’importanza delle criptovalute, anche a causa della situazione in corso tra la Russia e Ucraina.
Per capire perché il Pakistan è riluttante sulla questione criptovalute, immergiamoci nella storia ed esploriamo le linee temporali che il governo pakistano ha condiviso con le cripto.

2017 – Il Pakistan non beneficia della famosa bullrun delle criptovalute

Il 2017 sarà sempre ricordato come una delle più aggressive corse rialziste del mercato delle criptovalute. Dopotutto, è l’anno in cui Bitcoin è passato da $900 a $20.000, accompagnato da molte altcoin che lo hanno seguito e hanno reso ricche molte persone in un breve lasso di tempo.

Il governo del Pakistan in quell’anno aveva imposto un divieto al commercio di criptovalute, motivo per cui gli utenti pakistani non hanno beneficiato di questa straordinaria corsa.

La Federal Investigation Agency (FIA) ha avviato indagini contro i detentori di Bitcoin e criptovalute per demotivare l’uso delle valute digitali. La State Bank of Pakistan (SBP) ha rifiutato di riconoscere qualsiasi forma di asset di questo tipo.

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2018 – Crollo di BTC e delle criptovalute in generale

Bitcoin è crollato a $3000 nel 2018. Il mondo all’improvviso era diventato sospettoso di BTC e di come potesse essere una risorsa di investimento affidabile. Questo soprattutto a causa della volatilità che circondava (e circonda tuttora) BTC e il mondo delle criptovalute.

In quel’anno le cose non sono cambiate per gli appassionati di criptovalute in Pakistan. Il divieto da parte delle banche di trattare valute virtuale vigeva senza se e senza ma.

Il governo aveva incaricato tutte le banche di segnalare eventuali transazioni crittografiche “sospette” all’Unità di monitoraggio finanziario (FMU). Ma queste misure non hanno ottenuto l’effetto sperato, ovvero scoraggiare l’uso delle criptovalute in Pakistan. Al contrario le persone sono diventate più curiose, probabilmente più di quanto sarebbe successo se il governo pakistano non ne avesse mai vietato l’uso.

2019 – La situazione in Pakistan peggiora nonostante il recupero delle criptovalute

Bitcoin è tornato in auge e ha raggiunto nuovamente $13.000 nel 2019. La comunità mondiale delle criptovalute diventava sempre più istruita e sempre più consapevole del valore di queste risorse.

La chiusura di nove aziende che si occupavano di criptovalute non ha certamente frenato la repressione in Pakistan. Tuttavia sempre nel 2019 il Paese ha annunciato il lancio di una nuova valuta digitale su richiesta della FATF (Financial Action Task Force). Questa “valuta digitale” in realtà non è mai stata lanciata.

Ma gli investitori pakistani durante quell’anno hanno cominciato a sperare in maniera concreta che qualcosa potesse cambiare. Le autorità stavano pian piano iniziando ad aprire al mondo delle valute virtuali.

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2020 – Aumento dell’adozione di criptovalute in Pakistan

Il 2020 ha segnato l’anno in cui la maggior parte di noi è entrata nel mondo delle criptovalute. Il motivo: Bitcoin ha superato i $20.000, sconvolgendo il mondo intero.

In Pakistan questa mossa non è passata inosservata. Quando la SEC pakistana ha discusso del regolamento sulle criptovalute, la banca centrale ha annunciato di non aver mai imposto alcun divieto sulle criptovalute.

Questo botta e risposta si è rivelato essere una fake news ad opera dei media pakistani. Tuttavia la circolare emessa sul sito ufficiale della State Bank of Pakistan dice che questa dichiarazione da parte della banca centrale è stata rilasciata veramente.

2021 – L’esplosione delle criptovalute

BTC ha continuato a salire fino a toccare quota $60.000 prima di tornare a $30.000 per poi risalire e raggiungere $69.000. A causa di questo massiccio aumento nell’adozione delle criptovalute, un’alta corte in Pakistan ha approvato un comitato per esplorare la fattibilità delle criptovalute in Pakistan.

Sono state a seguito mosse critiche quando un membro del comitato, Ali Farid Khwaja, partner di Oxford Frontier Capital e presidente di KASB Securities, ha dichiarato:

La metà dei membri non aveva idea di cosa fosse Bitcoin e non aveva nemmeno intenzione di capirlo“.

Ecco spiegato perché nel 2021 le autorità pakistane non si erano ancora mosse verso la regolamentazione delle criptovalute. E ancora peggio non hanno incoraggiato le persone a investire nel mondo delle valute virtuali, per creare un nuovo asset.

2022 – La situazione attuale delle criptovalute in Pakistan

Il bitcoin si sta riprendendo rapidamente dopo aver subito un duro colpo in quello che la maggior parte degli esperti chiama Bear Market. Nel momento in cui scrivo si aggira nella zona dei $40.000. Anche le altre criptovalute stanno procedendo al rialzo.

Nel 2022 l’India, un paese molto vicino al Pakistan, ha legalizzato le criptovalute e imposto una tassa del 30% su di esse. Secondo le indiscrezioni la banca centrale pakistana ha intenzione di mantenere la sua posizione conservativa nei confronti di Bitcoin. Al momento, marzo 2022, questo non è successo. L’atteggiamento del governo pakistano nei confronti delle criptovalute rimane poco serio e ridicolo.

I critici potrebbero obiettare che il Ministero della Scienza in Pakistan ha collaborato con Binance, il più grande exchange di criptovalute, per il Future Fest 2022 (un tweet che è stato successivamente cancellato). La posizione del governo è ancora ambigua su questo argomento.

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Il tasso di inflazione in Pakistan è salito al 13% nel 2022

Fare un caso per le criptovalute in Pakistan è facile, il paese è al terzo posto per quanto riguarda l’adozione globale delle criptovalute, principalmente a causa degli alti tassi di inflazione. Il tasso di inflazione è salito al 13% a gennaio 2022 ed è ancora in aumento.

Molti paesi nel mondo si stanno muovendo verso la legalizzazione delle criptovalute, considerando le opportunità che offre, soprattutto ai paesi in via di sviluppo. Il governo del Pakistan continua a denominare la criptovaluta il “denaro magico”, scoraggiandone l’uso (o bandirlo più volte, come abbiamo visto nell’articolo).

Ma i giovani pakistani non sono d’accordo con la sua decisione. Lo si capisce principalmente dalla percentuale di popolazione che possiede una parte delle proprie risorse in criptovaluta.