La storia di una coppia di Manhattan diventata miliardaria grazie ai Bitcoin. Il finale a sorpresa.

Il tutto è successo a Washington. L’FBI ha arrestato una coppia Newyorkese questo martedì mattina. Sono accusati di aver riciclato, o almeno provato, i bitcoin rubati durante l’attacco hacker del 2016 sull’exchange Bitfinex. L’FBI ha affermato di aver già recuperato oltre 3,6 miliardi di dollari in criptovalute legate all’attacco hacker. un valore di gran lunga superiore a quanto sottratto ai tempi.

Come i due siano arrivati in possesso di tale somma, ha davvero dell’incredibile.

sequestrati bitcoin hack bitfinex

L’azione rappresenta un record come più grande sequestro effettuato dal dipartimento di giustizia a livello finanziario, ha affermato il vice procuratore generale Lisa Monaco.

Afferma inoltre che tutto ciò dimostra che Bitcoin e criptovalute non sono un “rifugio sicuro per i criminali”.

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L’accusa della coppia

Ilya Lichtenstein, e sua moglie Heather Morgan, entrambi sulla trentina e di Manhattan, dovrebbero fare le loro prime apparizioni alla corte federale martedì alle 15:00. Il processo si svolgerà al tribunale distrettuale degli Stati Uniti di New York. Il caso è depositato in un tribunale federale di Washington DC.

I pubblici ministeri affermano che la coppia si è affidata a una serie di tecniche sofisticate per ricevere i Bitcoin rubati in un portafoglio digitale che controllavano per nascondere le transazioni. Hanno incassato alcuni milioni di dollari tramite dei “Bitcoin ATM” e per acquistare oro e token non fungibili. Hanno acquistato inoltre oggetti più banali come le carte regalo Walmart utilizzate per le spese personali, hanno affermato i pubblici ministeri.

Tentato il riciclaggio record con Bitcoin

La coppia è accusata di riciclaggio di criptovalute, ovvero 119.754 bitcoin rubati, per merito di un attacco hacker ai danni di Bitfinex con più di 2.000 transazioni non autorizzate.

I funzionari del Dipartimento di Giustizia hanno affermato che le transazioni:

“all’epoca erano valutate a 71 milioni di dollari in Bitcoin, ma con l’aumento del valore della valuta, ora è valutata a oltre 4,5 miliardi

Il procuratore degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia, Matthew Graves afferma: “Come sostiene la denuncia, l’FBI e i pubblici ministeri federali sono stati in grado di tracciare il movimento dei Bitcoin rubati”.

Ha aggiunto che il denaro è stato spostato attraverso un importante scambio di darknet legato a una serie di crimini. Nonché indirizzi di criptovaluta legati a materiali di abusi sessuali su minori.

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La lotta contro il riciclaggio di Bitcoin e criptovalute

La denuncia penale non si è fatta attendere, è arrivata dopo che il vice procuratore generale Lisa Monaco ha annunciato che illancio da parte del dipartimento di un nuovo National Cryptocurrency Enforcement Team. Il team è composto da un mix di esperti in antiriciclaggio e sicurezza informatica.

Gli hacker che attaccano aziende, enti e persone normali con software maligni spesso richiedono un pagamento sotto forma di criptovalute.

l’anno scorso ne è da esempio. Nel 2021 degli ex membri del gruppo di “ransomware REvil” hanno compromesso la fornitura di gas sulla costa orientale degli Stati Uniti quando hanno utilizzato un software crittografico soprannominato “DarkSide” per lanciare un attacco hacker al Colonial Pipeline.

Le transazioni tramite criptovalute sono anonime, ma è facile commettere un errore ed essere scoperti, riciclarle invece è cosa per pochi. I governi dei vari paesi infatti stanno adottando nuove strategie per evitare che tutto ciò accada.