Una scoperta di quelle che si faticano anche solo a raccontare, tanto è lo stupore e l’incredibile casualità della cosa.

Monete romane
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Una scoperta sensazionale arrivata praticamente dal nulla. Il racconto dei protagonisti della vicenda ha dell’incredibile. Una storia assolutamente fuori dal comune che ha riportato alla luce un autentico tesoro. Monete preziose, di fondamentale rilevanza storica, qualcosa di mai visto prima in quelle quantità. Una scoperta che potrebbe riscrivere le conoscenze degli esperti in materia, tanta è la vastità degli esemplari scoperti. Cosi come spesso accaduto, il tutto è venuto fuori per puro caso, senza che qualcuno si chiedesse cosa potesse davvero esserci nascosto li.

I fatti della vicenda arrivano dalla Spagna, precisamente da Bercio, presso Grado, località della regione delle Asturie. La grotta detta de La Cuesta, il teatro di questa incredibile ed affascinante scoperta. A raccontare quanto accaduto sono tre ricercatori, Alfonso Fanjul, Antonio Juaneda e Roberto García. Il motivo della loro presenza in quei luoghi è un tour fotografico lungo le rive del fiume Nalòn. Li nei pressi, il ritrovamento di una grotta ed all’interno di essa una strana conca nel terreno che sembrava culminare in una vera e propria tana. La scoperta, del tutto casuale della stessa grotta ha portato ad un altro sensazionale ritrovamento.

Il tesoro scoperto per caso: le monete rinvenute all’interno della grotta nel dettaglio

I tre hanno subito pensato ad un animale che probabilmente aveva scavato quella tana per ripararsi dal fretto, e di fatto hanno cosi dichiarato: “Probabilmente di un tasso – ha raccontato uno dei tre, Fanjul – L’animale aveva perforato un deposito di monete e alcune di esse erano venute in superficie“. 209 monete romane datate dal III al V secolo d.C, questo è quello che è apparso davanti agli occhi dei tre ricercatori una volta arrivati dall’altra parte. Una scoperta alla quale nemmeno loro stessi in un primo mento sembravano credere davvero.

Monete, i collezionisti non hanno dubbi: è un vero gioiello e te lo pagano a peso d’oro

Le monete hanno quindi rivisto la luce dopo circa 1600 anni. I ricercatori a questo punto si interrogano cosi come l’opinione pubblica su chi abbia potuto lasciare per tutti questi anni incustodite quelle monete in un luogo simile. La verità è che per ora non possono esserci certezze ma soltanto supposizioni. Probabilmente la necessità da parte di qualcuno di tenere quelle monete lontane da un qualche tipo di rischio. Tenerle al sicuro in un luogo protetto ed inaccessibile insomma. Un secondo scavo presso la grotta in questione, inoltre chiarirà se quel luogo è stato in passato un insediamento umano oppure le monete sono state effettivamente poste li al riparo dal diretto interessato.

In ogni caso parliamo di una scoperta assolutamente eccezionale, quasi bizzarra se si immagina ad esempio un tasso che scava una tana per ripararsi dal freddo e scopre un vero e proprio tesoro. Un po’ come l’ignaro cittadino inglese che scopri un tesoro nel suo giardino di casa badando alla cura dello stesso, un puro caso insomma. Storie assolutamente eccezionali insomma, scoperte del tutto casuali che fanno ritornare alla luce tesori impensabili e dall’incalcolabile valore.

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