Una moneta che ha spazzato via ogni logica in quanto a valutazione. Piccoli dettagli che la rendono una rarissima perla.
Monete lire
Adobe

La storia di alcune monete viaggia su binari assolutamente, è il caso di dirlo, personali. Non esiste nella maggior parte dei casi una comunanza in merito a quelli che potrebbero essere considerati dei fattori favorevoli o sfavorevoli ai fini di una valutazione fedele alle logiche di un mercato vivo come mai. Generalmente si tengono in considerazione fattori concreti quali la data di conio, il contesto storico in cui quella particolare moneta è stata di fatto messa in circolazione, oppure ancora la presenza, nel caso di errori di conio caratterizzanti l’immagine della stessa.

Su questo punto è importante chiarire un paio di punti. Come anticipato non esiste una scala ufficialmente riconosciuta in grado di quantificare il valore di un determinato errore di conio. Nemmeno, c’è da aggiungere può essere chiarita l’efficacia dello stesso tipo di errore, ai fini di una fedele valutazione della moneta, valida per tutti gli esemplari reperibili. Il limite sottile tra la valutazione che il proprietario di una moneta propone ed il valore vero e proprio della stessa moneta può dare vita a situazioni ambigue e spesso fuori da ogni logica.

Monete, quella da 1 euro che può valere tre automobili: ecco quanto vale la preziosa moneta

Moneta 1 euro rara
Ebay

Uno dei casi più eclatanti, che però non riguarda una moneta, ma bensì un francobollo è quello del famosissimo “Gronchi rosa”. L’oggetto in questione, caratterizzato da un evidentissimo errore di stampa fu ritirato dalla circolazione dopo un solo giorno. Ovviamente da quel momento partirono storie e versioni contrastanti circa la sua rarità ed il suo immenso valore. Oggi quel francobollo in ottimo stato di conservazione, fattore in questo caso ancor più determinante, non vale più di 1500 euro. Ciò che invece accade con alcune monete supera di gran lunga l’immaginazione del più ottimista collezionista, in quanto a personale valutazione.

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La moneta protagonista di questo approfondimento è una delle più classiche in circolazione oggi. Parliamo del taglio da 1 euro. Una moneta che in alcune sue versioni, in alcune sue presentazioni per cosi dire, ha suscitato l’interesse quasi morboso di flotte di collezionisti. Ma cosa rende tanto particolare la versione in questione? Sulla scena europea dal 2002, l’euro ha riservato spesso sorprese ai collezionisti più ferventi, alcune versioni soprattutto commemorative o celebrative hanno letteralmente lasciato il segno, arrivando negli anni a valutazioni incredibilmente alte. Poi esistono alcuni casi assolutamente eccezionali.

L’esemplare in questione, come anticipato è quello da 1 euro, coniato nel nostro paese. La particolarità? L’assenza della data di conio. Un errore che potrebbe quasi passare inosservato a chi non ha molta cura dei dettagli ma che in alcuni casi, uno in particolare, quello affrontato oggi può portare a situazioni considerate ai limiti del bizzarro.

Il proprietario di una di queste monete con l’evidente errore di conio ha infatti deciso di metterla in vendita attraverso la piattaforma Ebay al prezzo esorbitante di 68mila euro. Praticamente il valore, realisticamente parlando, di tre automobili. Legittimo o meno, è chiaro che l’idea di acquistare una singola moneta ad un prezzo simile deve per forza portare ad una serie di riflessioni preventive.

Varrà tutti questi soldi? Sicuri si tratti di un pezzo autentico? I collezionisti insomma si interrogano per comprendere quantomeno l’autenticità sia dell’oggetto che della relativa valutazione. In certi casi le domande da porsi potrebbero essere mai troppe, soprattutto sei si ha realmente intenzione di procedere con l’acquisto dell’oggetto in questione. 68mila euro per una sola moneta, abbastanza recente tra l’altro. Affare della vita? Investimento perfetto o avventata e sconsiderata speculazione?

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