Che cos’è lo SPID poste, come ottenerlo e come richiederlo? I dettagli e cosa c’è da sapere al riguardo, ecco di cosa si tratta

SPID Poste: a cosa serve, come richiederlo, ottenerlo e come funziona?
Pc (fonte foto: Pixabay)

È una parola sempre più diffusa che fa cenno ad uno strumento ormai di uso comune, ma cosa si intende quando si parla di SPID? Cos’è in particolare, come funziona, e come fare per ottenere e richiedere lo SPID? I dettagli al riguardo e cosa c’è da sapere.

Quando si parla di SPID Poste si fa riferimento all’identità digitale di Poste Italiane che viene utilizzato per avere accesso ai servizi di Poste Italiane della PA. Sono in tanti ad averlo fatto, ma tra chi ce l’ha e chi ancora non ha usufruito del servizio, solo in pochi ne conoscono l’utilità e conoscono i dettagli circa la possibilità fornite da tale strumento.

Come spiega infatti trend-online.com, al fine di poter avere accesso ad alcuni e determinati servizi erogati dal Governo, ma non solo, è importante stare al passo con i tempi ed essere aggiornati anche per quel che concerne il digitale.

Il “Sistema Pubblico di Identità Digitale” è tra gli strumenti più importanti in questo senso, ed è importante ad esempio nel caso si voglia accedere a domande inerenti i bonus statali, o in merito ai sussidi erogati da INPS o PA.

SPID, a cosa serve e perché è utile? I dettagli

Si parla tanto e diffusamente dello SPID, un servizio che, come detto, permette l’accesso ad una serie di operazioni e funzioni importanti, come viene spiegato anche sul sito di Poste Italiane.

In particolare, a tal riguardo l’utente ha accesso a MyPoste e a servizi abilitati del Gruppo Poste Italiane; ha accesso online a servizi sanitari e anagrafe, alla richiesta e all’ottenimento di certificati stati con valenza legale; al ritiro online delle raccomandate che si ricevono in tutta Italia, 24 ore su 24 e ogni giorno dell’anno.

Il possesso di una identità digitale, spiega trend-online.com, equivale ad uno strumento che permette l’autenticazione veloce, sicura ed efficace sulle piattaforme e sui sistemi che richiedono l’identità.

Il tutto significata un risparmio di tempo e delle varie autenticazioni; lo strumento SPID è una chiave di accesso semplice ai servizi digitali, “Un’unica credenziale (username e password) che rappresenta l’identità digitale e personale di ogni cittadino, con cui è riconosciuto dalla Pubblica Amministrazione per utilizzare in maniera personalizzata e sicura i servizi digitali”, spiega l’AGID.

SPID, quali sono i requisiti?

Per potere avere lo SPID, è importante accertarsi di avere i requisiti specifici, ovvero un documento italiano in corso di validità, quali il passaporto, la patente o la carta di identità; la tessera sanitaria personale oppure il tesserino codice fiscale; e la propria mail con il proprio smartphone.

Qualora si tratta di un cittadino italiano all’estero, o nell’eventualità dei cittadini italiani iscritti al’AIRE, bisognerà nel corso dell’operazione indicare una modalità di riconoscimento online contrassegnata dal simbolo dell’EU o del mondo, si legge su trend-online.com.

Per quel che riguarda i cittadini con permesso di soggiorno, questi non possono farne richiesta, ma come spiega trend-online, il sito del Sistema pubblico di identità digitale sottoscrive che grazie al permesso vi sarebbe la possibilità di richiesta della carta di identità  e mediante questa la richiesta dello SPID.

All’utente servirà un computer per poter essere comodo e svolgere al meglio le operazioni seguenti.

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SPID, come ottenerlo e come riceverlo?

A questo punto si è pronti a procedere con la richiesta, che vedrà come primo passo la selezione del proprio gestore di identità digitale e conseguente registrazione sul relativo sito.

Qui, cliccando sul link, un approfondimento sui gestori sul sito AGID.

Dopo aver fatto l’accesso, gli utenti potranno procedere all’attivazione e, si legge su trend-online, sarà necessaria la registrazione e il riconoscimento della persona, un’operazione che può avere luogo in diverse modalità. Nel caso in cui si decidesse di recarsi di persona e fisicamente a fare lo SPID, come nel caso dell’ufficio postale ad esempio, questa fase non sarebbe necessaria.

In via telematica tuttavia vi sono diversi modi per effettuare il riconoscimento.

Quello via webcam, oppure mediante l’invio di un selfie audio/video mediante un pagamento di una piccola quota, si legge su trend-online, in questo caso. O ancora, vi è la possibilità del riconoscimento mediante carta di identità elettronica o passaporto elettronico  in virtù delle app dei gestori di identità digitale.

Un altro medito è rappresentato dalla Carta Nazionale dei Servizi, ma anche la firma elettronica in caso di lettore apposito.

Tante le modalità previste, sebbene forse la preferibile potrebbe essere quella di persona, laddove possibile, onde evitare ipotetici problemi ed errori. In secondo luogo, qualora non sia possibile, si potrebbe prendere come opzione utile quella della webcam, per avere maggiori certezze circa la velocità delle operazioni.

È opportuno in ogni caso approfondire il tema e consultare gli esperti nel caso di dubbi, così da poter ricevere supporto ed indicazioni da seguire.

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