Una moneta alla quale è legato un pezzo di paese. Un pezzo di storia che nessuno ad oggi potrà mai dimenticare.

Monete lire
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Il ricordo della cara vecchia lira è chiaramente indelebile in ogni cittadino italiano. Ognuno di noi custodisce un proprio patrimonio di richiami a quella moneta, che ha fatto parte per tanto o poco tempo della vita di tutti noi. I primi soldi riposti in un cassetto, le monetine con le quali quasi si giocava e poi tutto ciò che naturalmente ne deriva. Comprendere il denaro, imparare a contarlo, e protagonista era sempre lei, in moneta o in banconota, la lira, fiera e fascinosa. Oggi il ricordo di quella moneta, certo, resta vivo in ogni italiano.

Ci sono stati momenti storici, epoche si potrebbe dire che hanno visto il nostro paese quasi affondare, ed epoche in cui lo si è visto rinascere, emergere da quella palude in cui volontariamente o meno si era di fatto infilato. Quegli anni, su tutti quelli del dopoguerra, del secondo dopoguerra, hanno rappresentato per il nostro paese il momento della speranza, il momento della sognata ripresa, il ritorno alla normalità, alla vita, alla libertà. Momenti come questi, hanno avuto le proprie monete, e quelle stesse metalliche testimonianze, oggi, possono valere una fortuna.

Monete, pezzo metallico di storia italiano: la 5 lire delfino e quel fascino mai dimenticato

5 lire delfino
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La storica, perchè è di storia che si parla, 5 lire denominata “Delfino”, il riferimento è chiaramente rivolto all’immagine rappresentata su una delle due facciate della moneta, per l’appunto un delfino. La 5 lire “Delfino” ha visto per la prima volta la luce nel 1951, in quella fase furono coniati 40 milioni di esemplari. Parliamo dell’immediato dopoguerra, anni in cui ci si avviava a compiere quel miracolo economico attraverso il quale il nostro paese si è contraddistinto all’inizio degli anni sessanta. Un altro, paese, un’altra Italia, un’altra idea di vita.

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La caratteristica coda piegata è di fatto il fattore visivo che contraddistingue la stessa immagine caratterizzante l’intera moneta. Parliamo di un pezzo assolutamente unico in quanto a capacità di catapultare l’attenzione dell’appassionato o del semplice curioso. L’aspetto quasi austero, il fascino della testimonianza pratica che una simile moneta può portare rendono l’oggetto assolutamente imperdibile da un punto di vista collezionistico. Il suo valore a seconda delle annate è stato caratterizzato da intensi saliscendi.

Tra le versioni più pregiate possiamo ritrovare senza ombra di dubbio quella marchiata 1956 nonostante alcune versioni degli anni sessanta siano da tenere allo stesso tempo sott’occhio. Nel caso specifico del 1956 se consideriamo la possibilità di avere una moneta in ottime condizioni di conservazione, un fior di conio insomma. Possiamo ipotizzare un valore non lontano dagli 8mila euro, una cifra considerevole a ben pensarci. Monete che hanno fatto la storia insomma, e che alla storia ritornano attraverso un percorso che di fatto le ha rese parte integrante della simbologia, il fascino appartenuti alla moneta italiana.

Oggi certe monete possono valere tanti soldi, e magari qualcuna di esse è ancora riposta in qualche cassetto, vecchia giacca o porta monete dimenticato chissà dove. Tutto in certi casi è possibile, lo sanno bene milioni di collezionisti.