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Una moneta da 20 centesimi

Solo una moneta da 20 centesimi? Nient’affatto. Controllate nelle vostre tasche, perché potrebbe rendervi ricchi in un attimo. Com’è fatta e quanto vale.

Ricchi con 20 centesimi? Impossibile verrebbe da dire. É invece potrebbe accadere. Fra le tante monete che assumono un valore incredibile per i collezionisti, grazie ad errori di conio o ad unicità che le rendono introvabili e rarissime, ne è comparsa una da 20 centesimi, che vale una fortuna. Potrebbe fruttare un appartamento, o una supercar di lusso. E’ così, perché quanto sta accadendo in un’asta lanciata su ebay per la cessione di questa preziosa monetina, ha dell’incredibile.

L’ammontare della cifra richiesta per cederla è infatti elevatissimo, e le caratteristiche che si vedono in foto danno immediatamente la sensazione di essere difronte ad un esemplare unico e rarissimo. L’utente del più famoso sito ecommerce, tedesco e collezionista di esemplari speciali, ha messo all’asta i 20 centesimi ad una cifra di 150.000 euro. Una somma incredibile che potrebbe cambiargli la vita, e potrebbe far registrare una vendita record per una moneta.

Ma perché i 20 centesimi messi all’asta hanno raggiunto questo prezzo e sono attenzionati da circa 100 persone? I motivi sono tutti in un errore chiarissimo e particolare. Diverso soprattutto dalle più comuni imprecisioni che spesso caratterizzano le monete messe in vendita.

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Ecco perché la moneta da 20 centesimi può cambiarvi la vita: le differenze che la rendono unica

moneta 20 cent rara
Ecco la rarissima moneta da 20 centesimi messa in vendita (ebay)

Dando una prima rapida occhiata alla moneta messa in vendita per l’iperbolica cifra di 150 mila euro, l’incredibile errore di conio non si nota. Il verso è quello comune alle monete distribuite fino al 2006, con i paesi dell’Unione Europea senza la successiva aggiunta dei paesi dell’Eurozona. Anche la firma RF è normale, così come tutti i dettagli che sembrano identici agli altri 20 centesimi, che sono la seminatrice e le stelle che normalmente la incorniciano.

L’errore di conio però c’è, e dopo una attenta analisi risulta nettissimo. La moneta, coniata nel 2001, non presenta il 2 sulla cifra che indica la data in cui è stata distribuita. Si legge infatti solo uno “001”, che ne fa un pezzo pregiato e probabilmente unico per il mercato dei collezionisti.

La moneta risulta quindi incompleta, o comunque visibilmente prodotta con un errore mai visto nei 20 centesimi. Ecco quindi che l’asta potrebbe scatenarsi su un pezzo pregiato del collezionismo, rendendo di fatto al venditore tedesco una fortuna racchiusa in un pezzo di rame, zinco e stagno. Ecco perché non è mai banale controllare le monete che si hanno in tasca. Potrebbero nascondere una fortuna che passa di mano in mano. Senza saperlo, e senza aver valutato che basta un piccolissimo e impercettibile errore per essere in possesso di un pezzo rarissimo per i collezionisti. In grado di rendervi ricchi.