Bitcoin
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Di qui a breve la quotazione del Bitcoin potrebbe scendere vertiginosamente, copiando quanto accaduto durante il boom dell’oro lo scorso 2008. Ed esattamente come fece l’oro in quegli anni, ci si aspetta che dopo il brusco calo dovremmo assistere ad un forte apprezzamento che porterà la criptovaluta a toccare di nuovo i suoi massimi.

Questo perlomeno è quanto prevede Dan McArdle, co-fondatore della società di analisi Messari, nonché uno dei ricercatori più autorevoli nel campo delle criptovalute.

L’analista è convinto che il cambio BTC/USD riprenderà la sua vera spinta rialzista come fece l’oro dopo la crisi finanziaria del 2008: “Non mi sorprenderebbe affatto se BTC registrasse performance simili a quelle dell’oro a cavallo tra il 2008 e il 2011. Picco iniziale dato dalla paura della crisi, poi grande caduta mentre la crisi economica insorge, e infine aumento repentino del prezzo quando le paure del debito valutario prendono del tutto piede”.

In questa sua previsione, McArdle ha coinvolto anche Raoul Pal, gestore patrimoniale che proprio di recente ha parlato di un futuro radioso sia per il Bitcoin che per l’oro. Per di più, è già da un po’ di tempo che molti investitori sembrano aver rivalutato il Bitcoin e l’oro, considerandoli ottimi investimenti di rifugio rispetto all’inflazione galoppante. Un fenomeno, questo, a cui sta dando un grande contributo la svalutazione dello Yuan cinese.

Tuttavia nel campo degli “esperti” continuano ad esserci visioni piuttosto lontane da quella di Messari. Si veda Peter Schiff, che non ha affatto tenuto nascoste le sue considerazioni sul Bitcoin: secondo lui, l’oro sarebbe un’alternativa decisamente più appetibile e sicura come investimento rispetto alle criptovalute. “I cinesi – ha detto Schiff – non acquistano affatto Bitcoin come bene di rifugio. Gli speculatori semmai lo stanno comprando, scommettendo che i cinesi lo acquisteranno come bene di rifugio”.