Russia
Russia

Nell’atmosfera senza restrizioni del mondo crittografico, le cose appiano più illegali e non regolamentate in Russia.

Chiunque abbia familiarità con il settore delle criptovalute, potrebbe ricevere sollecitazioni via e-mail da parte di persone sospette con nomi occidentali che sono alla ricerca di collegamenti per le loro valute digitali. Facendo poi una ricerca approfondita su questi nominativi, alla fine si scopre che sono collegati ad un’azienda con base in Russia.

È difficile stabilire un valore esatto nella misura in cui lo spazio crittografico si è radicato nel mondo russo. Tuttavia, è stato stimato che circa il 35% dei progetti di criptovaluta in tutto il mondo abbia radici russe. La comunicazione formale e frequente con qualsiasi agente russo di pubbliche relazioni implica il fatto che questi individui hanno qualcosa da nascondere al mondo esterno.

Le sanzioni imposte al Paese dalla Comunità internazionale dal 2012, diventano l’ovvia ragione del perché gli imprenditori russi mettono in ombra la loro origine e le loro attività. Le istituzioni finanziarie russe stanno portando avanti progetti pilota basati sulla blockchain per facilitare il commercio e gli investimenti. Tuttavia, è logico che il Paese non possa evitare le sanzioni statunitensi anche di fronte all’introduzione futura di una criptovaluta statale.

Gli imprenditori russi di solito hanno una società decentralizzata, orientata a livello globale, con sede in Estonia, e con un ufficio di sviluppo da qualche parte in Russia. I dipendenti che lavorano in tali società crittografiche non usano la lingua russa o alcuna cadenza mentre interagiscono nei progetti, e né rivelano la loro origine o menzionano fatti personali. In più, sono tenuti ad “americanizzare” il loro nome.

Sebbene l’attuale clima politico possa potenzialmente essere dannoso per le aziende che hanno radici russe, i media statunitensi possono essere ritenuti responsabili della diffusione di pubbliche relazioni ingiuste e cattive.

Mettendo da parte le controversie sopra menzionate, si può affermare che gli sviluppatori russi sono i migliori in matematica. La forte spinta del governo sovietico in favore dell’educazione matematica e scientifica, oltre ai programmi attuati dai giganti della tecnologia, come Sergey Brin di Google, Pavel Durov di Telegram e Andrey Andreev di Badoo, spiega l’efficienza dei talenti tecnologici russi.

È convinzione generale che questi tecnici sono specializzati nella risoluzione di problemi di programmazione impossibili rispetto ai quelli di altre nazioni.