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Il 2 aprile il Bitcoin è tornato per qualche ora al di sopra dei 5mila dollari. Questo sorpasso non si registrava da tempo, ormai, tanto più a margine di un lungo periodo in cui la criptovaluta in questione sembrava non riuscire ad andare oltre i 4mila dollari.

Il balzo registrato l’altro ieri ha quindi acceso i riflettori sul Bitcoin: l’incremento a doppia cifra, equivalente ad un valore percentuale del 20% circa, non poteva certo passare inosservato! E la cosa che ha incuriosito molti è che il balzo repentino non è stato affatto circoscritto, perché anche il giorno successivo il Bitcoin è comunque riuscito a tenersi sui 4.800 dollari, ossia su un livello più alto del 14%.

Secondo quanto riportato da Reuters, dietro questa impennata sembrerebbe esserci un misterioso ordine di oltre 100 milioni di dollari, distribuito nello stesso momento su diverse piattaforme di scambio come Kraken, Coinbase e Bitstamp. L’operazione, che sarebbe avvenuta appunto su tre piazze diverse, ha coinvolto la bellezza di circa 20mila Bitcoin, “e se si guarda ai volumi su ciascuno di questi tre mercati – ha scritto Oliver von Landsberg-Sadie, ad di Bcb Group – si sono registrate tre unità di volume concertate e sincronizzate di circa 7.000 Bitcoin all’ora”.

Il salto in avanti ha impressionato molti e al contempo ha fatto tirare una boccata d’ossigeno alla criptovaluta, che solo un paio di settimane fa aveva registrato un tonfo di oltre l’80% rispetto ai 20mila dollari raggiunti nel 2017. Solo nel 2018 il Bitcoin era andato incontro a perdite per oltre 480 miliardi di dollari, toccando risultati assolutamente deludenti e rivelatisi capaci di traghettare sulla nave dei pessimisti anche i più strenui ottimisti.

In ogni caso, la spinta che ha coinvolto il Bitcoin ha finito per beneficiare anche altre criptovalute. Ether e XRP, valute digitali rispettivamente controllate da Ethereum e Ripple, hanno infatti registrato un +10% circa ciascuna.