Bitcoin
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Sembrava proprio che questo periodo fosse finalmente proficuo per il Bitcoin e, più in generale, per l’intero comparto e-currency. E invece risparmiatori e investitori non hanno nemmeno cominciato a crederci che già si ritrovano a dover fare i conti con un nuovo scivolone. Il Bitcoin ha infatti aperto la seduta settimanale con un ribasso del 3,44%, portandosi così a quota 3.695 dollari.

E come lui si stanno comportando più o meno tutte le altre valute digitali, che esattamente come il BTC stanno andando incontro ad ore di sostenuti e reiterati ribassi.

Dal punto di vista dell’analisi tecnica, l’avanzata dei compratori di Bitcoin è stata arrestata dala soglia psicologica dei 4.000 dollari che evidentemente ha pesato più di ogni ottimistico auspicio. Il calo delle quotazione è poi andato avanti inesorabile, seppur non abbia ancora preso una spinta davvero marcata. La discesa che si sta verificando in queste ore, in particolare, sta consentendo ai venditori di aumentare la pressione, portandosi al di sotto di quella linea di tendenza che lega i top del 29 novembre a quelli del 24 dicembre scorso.

Ma per quanto il Bitcoin sia l’indubbio protagonista e tenda quindi a canalizzare su di sé sia le buone che le cattive notizie, in realtà anche le altre compagne di viaggio non è che se la passino meglio. Ethereum, per esempio, che è un’altra colonna portante del mondo delle criptovalute, sta viaggiando su un rosso di circa il 3/4%. La discesa di ETH è stata del 5,62% su base settimanale, del 54% su base semestrale e addirittura dell’84,83% su base annuale, a dimostrazione del fatto che la crisi non è legata al solo BTC, ma un po’ a tutto il settore.