Bitcoin
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Nonostante alcuni esperti abbiano affermato anche con una certa convinzione che questo sarà un anno proficuo per il Bitcoin, i dati, almeno per il momento, sembrano descrivere un altro tipo di realtà. La criptovaluta più importante al mondo, infatti, proprio nelle ultime ore ha subito una netta battuta d’arresto scivolando a 3.800 dollari e portando la propria capitalizzazione di mercato a 66 miliardi di dollari.

Cali simili sono stati registrati anche su altre criptomonete: Ripple, per esempio, ha perso il 6,30% scendendo a 0,346341 dollari, mentre Ethereum ha subito un crollo verticale dell’11,91% portandosi in area 134 dollari. E così è andata più o meno per tutte le altre monete digitali, ad eccezione di TRON, che in assoluta controtendenza ha registrato un rialzo del 7,3% con una quotazione salita a 0,028 dollari.

Tutto ciò è segno che la crisi che si sta registrando è una crisi non circoscritta al solo Bitcoin, ma estesa fondamentalmente a tutto il comparto.

“Dopo il rialzo a 4.000 dollari verificatosi a inizio settimana, sembra che ora si stia assistendo ad un nuovo cambio di trend. L’inversione di tendenza del prezzo del Bitcoin sta trascinando in questa direzione anche XRP ed Ethereum”, ha affermato Mati Greenspan, analista senior di eToro. “Abbiamo un Bitcoin che non sembra essere più capace di portare avanti il periodo positivo intrapreso domenica scorsa. Va ricordato comunque che questi cali di prezzi rimangono ancora nell’intervallo che va dai 3.000 ai 5.000 dollari”.