carta di credito

Binance sta per inaugurare una piattaforma di trading incentrata sulle carte di credito. Stando a quanto riferisce Aisha Times, che per chi non lo conoscesse è il principale exchange di criptovalute al mondo per volume di scambi commerciali, Binance starebbe per ufficializzare una partnership con Simplex; una partnership da cui dovrebbe appunto nascere la possibilità, per gli utenti, di acquistare criptovalute direttamente con carta di credito.

Poco tempo fa alcune banche inglesi e statunitensi hanno vietato l’uso di carte di credito per l’acquisto di criptomoneta, e il motivo è anche piuttosto logico: tale decisione è stata presa per il timore che i frequenti crolli del settore e-currency potessero rendere i clienti sempre più indebitati nei confronti dei loro istituti di credito.

Nonostante questo Binance avrebbe deciso di proseguire comunque per la sua strada, pertanto, di qui a breve, ai suoi utenti verrà data la possibilità di acquistare valute digitali tramite carte di credito Mastercard o Visa. Ma non è tutto, perché questa possibilità, oltre ad essere finalmente resa disponibile, consentirà anche di iniziare le operazioni di trading il giorno stesso della transazione: in pratica sono stati azzerati i giorni che solitamente sarebbero dovuti intercorrere tra l’addebito sulla carta e l’accredito della rispettiva somma sull’account Binance.

Insomma, acquistare Bitcoin, Ethereum, Litecoin, Ripple, Stellar e Neo sarà sempre più facile!

La volontà di Binance è quella di far sì che le criptovalute possano essere adottate in maniera sempre più ampia e più facile dalla popolazione. Anche i big della tecnologia come Facebook e Alibaba pare stiano cominciando a muoversi in tal senso, tanto da aver iniziato a sondare il terreno per poter dare vita a delle piattaforme di pagamento basate sulla tecnologia blockchain.

Anche perché l’avvento di tali piattaforme aiuterà le criptovalute stesse a togliersi di dosso la nomea di valute che sono utili solo agli investimenti speculativi, perché di fatto verrebbe restituita loro quella che sarebbe dovuta essere la loro funzione primordiale, vale a dire porsi come alternativa alle monete tradizionali nella compravendita di beni e servizi.