I regolatori delle Bahamas sequestrano fondi ad FTX: la battaglia legale incombe. Ripercorriamo la vicenda da un punto di vista diverso.

I regolatori delle Bahamas stanno cercando di prendere il controllo parziale – se non totale – dei procedimenti dai tribunali statunitensi. Tutto questo nel tentativo di fare giustizia sul nuovo team di gestione della ristrutturazione di FTX.

SAM BANKMAN FRIED FTX
Adobe Stock

Secondo le ultime indiscrezioni la Securities Commission delle Bahamas ha sequestrato fondi appartenenti a una parte del tentacolare impero FTX di Sam Bankman-Fried. Tutto questo sta contribuendo alla confusione e al caos di un processo fallimentare già instabile.

I regolatori delle Bahamas sequestrano fondi ad FTX: la battaglia legale incombe

La mossa sembra aver oltraggiato il nuovo management del principale gruppo FTX. La nuova gestione é responsabile di aver guidato le oltre 130 società di Bankman-Fried (comprese le borse statunitensi FTX e FTX e la società commerciale Alameda Research) attraverso il fallimento, per distribuire ciò che restava del denaro dei clienti.

Sotto Bankman-Fried, FTX avrebbe prestato illegalmente miliardi di dollari di fondi dei clienti in sua custodia ad Alameda Research, che poi ha perso i soldi.

In un comunicato stampa del 17 novembre, la Commissione ha affermato che, agendo in base a un’ordinanza emessa dalla Corte Suprema delle Bahamas, “ha preso l’iniziativa di dirigere il trasferimento di tutte le risorse digitali di FTX Digital Markets Ltd. (“FDM”) a un portafoglio digitale controllato dalla Commissione, per la custodia. Era necessaria un’azione normativa provvisoria urgente per proteggere gli interessi dei clienti e dei creditori di FDM”.

Questa azione è stata intrapresa sabato 12 novembre, una giornata caotica in cui le accuse sostengono che FTX avrebbe consentito a qualcuno alle Bahamas di riaprire i prelievi dopo che erano stati congelati. Tali accuse erano all’epoca viste come una potenziale mossa da parte degli addetti ai lavori dell’azienda atta svuotare i propri conti. FTX in tale occasione aveva riferito che tutto questo era stato fatto per ordine delle autorità bahamiane.

Confondere il problema

La vicenda è esplosa il 16 novembre, quando i liquidatori nominati dal tribunale della SCB hanno presentato un caso di fallimento separato nel distretto meridionale di New York solo per FTX Digital Markets.

Il 17 novembre, la nuova leadership di FTX Group sotto l’esperto di ristrutturazione John Ray III ha chiesto al tribunale fallimentare di occuparsi di quel caso. Lo ha definito – secondo il capitolo 15 – “un palese tentativo di evitare la supervisione di questa Corte e di mantenere [FTX Digital Markets] isolato dall’amministrazione del resto dei debitori, che costituiscono la stragrande maggioranza del resto del gruppo FTX“.

Il documento ha anche accusato Bankman-Fried di sostenere la mossa delle Bahamas.

Ray ha definito lo stato di FTX “caotico senza precedenti”. Al punto che non è nemmeno sicuro di quanti e che tipo di risorse abbia la società. La società ha accusato la SCB di “dirigere l’accesso non autorizzato ai sistemi dei debitori allo scopo di ottenere beni digitali dei debitori” – osservando che il sequestro è avvenuto dopo che il tribunale fallimentare del Delaware ha ordinato il congelamento di tutti i beni.

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Le Bahamas hanno “sfoggiato” la precedente sospensione del tribunale del Delaware che ha congelato tutti i beni di FTX. FTX Digital Markets risulta una sussidiaria di FTX Trading, che è registrata in un paese diverso, Antigua e Barbudas.