È semplice rendere intelligente un elettrodomestico utilizzando gli apparecchi wireless di un’azienda bulgara. Si può procedere passo dopo passo, ed è una soluzione aperta che si interfaccia con ogni sistema immaginabile.

C’è stato un tempo in cui l’idea di rendere una casa intelligente, o “domotica”, come era nota ai primi ad adottare l’automazione, era costosa. Quei tempi sono lontani anche perché rischiano di rendere una casa connessa e smart molto più complicata e difficile da gestire di una non connessa.

domotica shelly
Adobe Stock

Ad esempio, ci sono persone che hanno passato giorni chiusi fuori casa perché la loro serranda collegata non funzionava o che hanno avuto il televisore spento perché il loro impianto ha funzionato male per qualche altro motivo.

Gli assistenti smart per la domotica di massa

Oggi, grazie soprattutto ad assistenti smart come Amazon Alexa, Google Home e Siri, reti di comunicazione più diffuse come wi-fi e bluetooth hanno preso piede su quelle proprietarie o più complesse, e questo ha portato alla nascita di milioni di oggetti connessi che possono comunicare tra loro e combinarsi per formare quello che potrebbe essere considerato un sistema robotico aperto ed economico.

Siamo consapevoli che stiamo entrando in uno spazio molto grande che è composto da tanti piccoli spazi e non è affatto semplice da capire, ma oggi quasi tutti gli elettrodomestici possono essere controllati in qualche modo tramite sistemi ufficiali o sonori ufficiali. Quindi noi posso affermare che né le barriere tecnologiche né quelle economiche impediscono di realizzare una casa completamente intelligente. O almeno un po’ intelligente.

Mentre ci muoviamo verso soluzioni di installazione semplici, è ancora necessario applicare, imparare, capire e talvolta persino connettersi con un elettricista. Questo vale anche per la fase di installazione di un impianto che può essere progettato sulla carta. Pure nel caso debba essere modificato da qualcuno con le competenze necessarie. Ricorda che le reti elettriche non hanno problemi e che ogni installazione deve rispettare gli standard artistici.

Shelly, la soluzione low cost che sta rivoluzionando il mercato

Fatta questa premessa vogliamo parlare di quella che oggi è probabilmente la soluzione più a basso costo, e soprattutto più flessibile, per rendere una casa totalmente smart, dove con totalmente smart abbiamo in mente luci, prese, tapparelle, velux, irrigazione, garage e ogni altro

Questi piccoli moduli sono prodotti da Shelly, una filiale di Allterco con sede in Bulgaria. Si basano su una famiglia di processori realizzati da Espressif Systems, con l’ESP32 come modello più recente. L’ESP32 è un SoC che include moduli Bluetooth e Wi-Fi, nonché una CPU funzionante a 160 MHz, 320 KiB di SRAM e la capacità di gestire più ingressi e uscite. Questo lo rende il processore ideale per costruire moduli base in grado di controllare luci e altri dispositivi aggiungendo anche funzionalità aggiuntive, come l’eventuale monitoraggio dei consumi.

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L’ESP32 è utilizzato oggi in milioni di prodotti e i moduli Shelly non sono gli unici; per esempio, ci sono anche i moduli Sonoff. La scelta dei moduli Shelly si basa principalmente sulla loro dimensione; sono piccoli e possono essere incorporati senza particolari modifiche all’interno delle scatole utilizzate negli edifici governativi italiani.