Il CEO di Meta Platforms, Mark Zuckerberg, è stato interrogato in una lettera da un gruppo di senatori democratici su cosa intende fare per combattere le truffe di criptovaluta sulle sue piattaforme Facebook, WhatsApp e Instagram.

Zuckerberg ha ricevuto una lettera da sei senatori democratici in cui sono riportate alcune preoccupanti statistiche della Federal Trade Commission.

I documenti in questione indicavano che il 49% delle segnalazioni di frode di criptovaluta specificava truffe originate sui social media. Il periodo preso in esame va dal 1 gennaio 2021 al 31 marzo 2022.

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Secondo la lettera di i membri della commissione bancaria del Senato, le truffe di questo tipo sono costate ai consumatori circa 417 milioni di dollari. Una cifra spaventosa se si tiene conto del breve lasso di tempo preso in esame.

I membri del Comitato bancario del Senato includono Bob Menendez del New Jersey che ha guidato il comitato, Sherrod Brown dell’Ohio, Elizabeth Warren del Massachusetts, Dianne Feinstein della California, Bernie Sanders del Vermont e Cory Booker del New Jersey.

La lettera dei senatori a Mark Zuckerberg per Meta Platforms

Secondo le fonti, il gruppo di senatori ha affermato: “Sulla base delle recenti accuse di frode su altre piattaforme e app di social media. Siamo preoccupati che Meta fornisca un terreno fertile per la frodi in bitcoin, il che danneggia gravemente i consumatori.”

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La lettera, datata 8 settembre, richiedeva risposte approfondite a una serie di domande. Tra queste comprese le attuali politiche di Meta per individuare e rimuovere i truffatori di criptovalute dalle sue piattaforme di social media. Inoltre risulta importante rivedere e migliorare le procedure per confermare che gli annunci pubblicitari di criptovaluta sono legittimi, le politiche della società per rimuovere i truffatori dai suoi piattaforme e come l’azienda sta collaborando con le forze dell’ordine per trovare truffatori. Il tutto sarà comunicato per iscritto entro il 24 ottobre.