L’intera community DeFi ha discusso a lungo per a modifica di un piccolo pezzo di codice in Uniswap, il noto exchange decentralizzato.

Il “cambio tariffa” ha infatti ramificazioni realmente significative per il protocollo e per i proprietari del suo token UNI.

uniswap fee governance proposal
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In questo momento, il trading di token su Uniswap costa lo 0,3% di commissione. Per quel particolare tipo di operazioni, l’intera percentuale di fee pagate va ai fornitori di liquidità (LP). Tuttavia, se questo cambio di tariffa, noto anche come “addebito di protocollo” da Uniswap, venisse attivato, lo 0,25 percento andrebbe agli LP e il resto sarebbe distribuito agli Holder di UNI. Se quindi la proposal dovesse passare e la modifica diventare attuativa, i possessori di token UNI riceverebbero il 5% anche per la sola detenzione dei token.

Come funzioneranno le nuove ricompense

Il metodo preciso con cui catturerebbero questo valore è ancora sconosciuto (cioè come rendimento delle loro partecipazioni per lo staking,  airdrop o qualcos’altro). Gli utenti possono anche guadagnare lo 0.05% su tutte le operazioni tenendo una versione in staking di SUSHI chiamata xSUSHI su SushiSwap, un fork di Uniswap, per esempio.

L’idea è che questi fondi reindirizzati “andrebbero a un meccanismo di finanziamento decentralizzato utilizzato per sostenere i contributi a Uniswap e al suo ecosistema”, secondo il team del progetto.

È importante sottolineare che un voto di governance potrebbe autorizzare il pagamento di questa tassa. Se un numero sufficiente di titolari UNI si uniscono quindi, possono far passare questa modifica importantissima.

Uniswap Labs acquisisce l’NFT Aggregator Genie per Ethereum

La piattaforma di aggregazione NFT Genie è stata acquistata da Uniswap Labs, l’organizzazione che ha creato l’exchange decentralizzato Uniswap, che opera su Ethereum. Si sta cioè tentando di portare tutto all’ERC-20.

Diamo un’occhiata al valore potenziale per i titolari di UNI. Uniswap ha realizzato tra i 36,9 milioni e 130 milioni di dollari di volume giornaliero nelle ultime settimane. Per comodità, ipotizziamo che questa media sia di circa 83 milioni di dollari al giorno.

Ora, se prendiamo lo 0.05% di quegli 83 milioni di dollari, avremmo circa 41.500 dollari da riconoscere ai titolari di UNI ogni giorno. Teniamo in ogni caso ben presente che poiché si basa sul volume medio, il numero effettivo potrebbe essere molto diverso.

Questa è ovviamente una possibilità molto allettante per i proprietari di UNI perché essenzialmente è più denaro gratuito.

Qual è allora il problema?

Il fatto che i loro guadagni andrebbero a diminuire,  i liquidity provider del protocollo potrebbe naturalmente non essere troppo felici della decisione. È persino ipotizzabile che un calo degli utili possa spingerli a vendere i loro investimenti in Uniswap. Provocando quindi un duro colpo alla sua liquidità. E come tutti sappiamo, il valore di un exchange decentralizzato dipende dalla profondità della liquidità presente su di esso.

Prendere la decisione migliore è sempre complesso quando c’è una posta in gioco così alta.

Ma molte persone intelligenti stanno già lavorando diligentemente per trovare una via di mezzo. Il CEO e cofondatore di PoolTogether, Leighton Cusack, suggerisce di sperimentare il cambio delle commissioni su alcuni pool selezionati per valutare come risponderanno gli LP.

Andare per gradi sembra la soluzione

A suo avviso, l’interruttore dovrebbe essere attivato, ma solo “in una capacità di test limitata”. Compartimentando in questo modo eventuali effetti dannosi non previsti. Lunedi ha scritto in una proposta di governance di Uniswap nella quale sostiene che testare il cambio di commissione in pool a basso rischio darebbe alla comunità dati utili con cui lavorare e “più tempo per considerare come dovrebbero essere utilizzate le risorse accumulate tramite questo meccanismo”.

Cusack ha anche sottolineato il punto cruciale che questa scelta non è così in bianco e nero come la gente potrebbe credere.

Ha inoltre suggerito piuttosto che la scelta di fare lo switch delle commissioni andrebbe presa come un’opportunità “per pensare in modo creativo a come i protocolli, la governance e l’accumulo di valore possono funzionare in Web3”.

In sostanza, si sta offrendo ai titolari molto più che un semplice rendimento finanziario. Questo denaro potrebbe ancora una volta essere diviso in sovvenzioni per altre iniziative o finanziamenti per gli sviluppatori per creare cose più interessanti.

Il tempo sarà l’unico a dirci cosa ci riserva il futuro. Ma poiché Uniswap è uno dei progetti DeFi più significativi, monitorare attentamente questa scelta è d’obbligo.