Mirror Trading International Proprietary Limited (MTI) è una ormai tristemente nota piattaforma di trading di Bitcoin e criptovalute che è salita agli onori elle cronache per le pesanti accuse secondo cui avrebbe truffato i propri utenti per quasi 30,000 Bitcoin, al cambio di allora circa 1.7 miliardi di dollari.

Avevamo già parlato a gennaio di Mirror Trading e delle accuse pesantissime a carico del suo fondatore, il sudafricano Cornelius Steynberg, in QUESTO ARTICOLO.

Ad oggi sono aumentate le accuse a carico dell’autore di quello che sembra essere ad oggi il più grande schema Ponzi al mondo che abbia mai interessato gli investitori di Bitcoin.

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La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha citato in giudizio Cornelius Steynberg, il fondatore di Mirror Trading International Proprietary Limited (MTI), per frode, falsa dichiarazione e appropriazione indebita.

Secondo il comunicato stampa ufficiale, questa è la più grande azione esecutiva intrapresa dalla CFTC che coinvolge Bitcoin. Si dice che Steynberg abbia accumulato almeno 29.421 BTC per un valore di 1,7 miliardi di dollari frodando i partecipanti a uno schema che stava conducendo tramite MTI, un exchange di criptovalute fraudolento.

“Invece di fare trading sul forex come rappresentato, i Convenuti si sono appropriati indebitamente dei fondi del pool, hanno travisato il loro trading e le loro prestazioni, hanno fornito estratti conto fittizi e hanno creato un broker fittizio presso il quale si sarebbe svolto il trading e in generale hanno gestito il pool come uno schema Ponzi”, si legge sul documento di accusa.

Chi è Cornelius Johannes Steynberg, il burattinaio del colossale schema Ponzi di Mirror Trading

Steynberg è un residente sudafricano che ha fondato MTI nel maggio 2018. Ha gestito l’exchange fraudolento per 3 anni fino a marzo 2021. Durante questo periodo, ha orchestrato uno schema di marketing multilivello (MLM) sfruttando vari siti Web e piattaforme di social media. Quelli sono stati i canali principali ove ha preso all’amo le prime vittime.

Ha ingannato gli investitori facendogli inviare Bitcoin a un “pool comunitario” che  altro non era che uno schema Ponzi. Steynberg ha quindi utilizzato questi Bitcoin per eseguire operazioni OTC con partecipanti non registrati che, secondo lui, erano idonei partecipanti al contratto  (ECP).

Steynberg ha mascherato le sue operazioni con questi conti non registrati rappresentandoli come un meccanismo proprietario di bot-trading. Il dirigente di MTI ha persino affermato che questi bot proprietari avrebbero fornito rendimenti medi del 10% al mese agli investitori.

MTI ha riferito che anche il broker ufficiale di molte di queste transazioni, Trade 300, è risultato essere sotto il controllo di Steynberg. Pertanto, alla guida di MTI e della sua società di intermediazione fittizia, Steynberg aveva il controllo di tutti i fondi degli investitori.

L’inizio della fine

I problemi per l’imprenditore sudafricano sono iniziati nel luglio 2020, quando il Texas State Securities Board (TSSB) ha emesso un cessate e desistere contro Mirror Trading International (MTI). Una volta che la notizia è stata diffusa, gli investitori ansiosi hanno provato a prelevare fondi ma si sono verificati dei pagamenti ritardati. Quando non proprio annullati del tutto. Nonostante ciò, MTI non ha segnalato perdite o cessato di funzionare.

È stato solo quando “Anonymous ZA“, un gruppo hacker sudafricano, è riuscito a violare i sistemi MTI nel settembre 2020 che è stato rivelato il sistema di calcolo completamente distorto per i partecipanti al pool. 

Quindi, nell’ottobre 2020, l’autorità di regolamentazione sudafricana, la Financial Sector Conduct Authority (FSCA), ha represso MTI e ha fatto irruzione nelle case di diversi alti dirigenti dell’azienda. Li sono stati  sequestrato tutti i dispositivi elettronici.

Con le autorità alle calcagna, Steynberg avrebbe “ricevuto” un’e-mail a fine novembre da una fonte anonima. Il messaggio di posta elettronica ricevuto lo avrebbe avvertito di un’imminente incursione da parte della FSCA. Ha quindi colto la palla al balzo usando questa email come scusa per fuggire dal paese il 2 dicembre 2020. Lasciando sola la moglie a gestire i suoi affari in sua assenza.

Da quel momento era passato un anno intero senza alcuna notizia di Steynberg. È scomparso con tutti i fondi e ha lasciato gli investitori a fare i conti con le tasche alleggerite. Da fuggitivo, Steynberg ha persino bloccato tutta la gestione delle chiavi dal conto bancario locale di MTI.

Il primo arresto in Sud America per Cornelius Steynberg

Arrivati al 13 gennaio 2022, un’unità di polizia ha ricevuto una soffiata su uno straniero che utilizzava un documento d’identità falso. La persona che hanno arrestato non era altro che Cornelius Johann Steynberg. Secondo i rapporti della polizia, Steynberg inizialmente viveva con i suoi mezzi in un semplice hotel di San Paolo. Tuttavia, pochi mesi dopo, si trasferì nello stato brasiliano di Goiás e iniziò a vivere una vita di lusso e agiatezza come se nulla fosse.

Secondo il capitano Jonathan Andrade, uno degli agenti di polizia che erano riusciti ad arrestarlo, Steynberg aveva sei carte di credito. Tutte naturalmente registrate con la sua nuova identità. Ha anche iniziato una relazione romantica con una donna senza nome che ha inondato di regali costosi. Secondo le fonti di Andrade, Steynberg aveva anche acquisito un jet privato e veicoli di fascia alta.

In una dichiarazione ufficiale, Andrade ha detto che “Steynberg è stato inviato alla stazione di polizia federale, e poi altre istituzioni internazionali ci hanno contattato, come l’FBI. Probabilmente sarà accusato in Brasile di aver utilizzato documenti falsi utilizzati per creare una nuova identità; quindi la Polizia Federale lo manderà eventualmente per l’estradizione».

Dopo il suo arresto, è stato reso noto che il Sud Africa ha un accordo di assistenza legale con il Brasile. In base a questo accordo, potrebbero estradare Steynberg e assicurarsi che affronti la faccenda in patria. Tuttavia, gli Stati Uniti hanno un accordo simile con la nazione sudamericana e potrebbero procedere a far valere le cause registrate contro Steynberg, inclusa quella della CFTC.