I prezzi dei fertilizzanti continuano ad aumentare e non sembra esserci al momento soluzione per calmierare il mercato. Vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo

Da quando è scoppiata la guerra in Ucraina, il mondo intero sembra essere finita, dopo due anni difficili e drammatici a causa della pandemia, in una spirale negativa che somiglia molto a quanto viene raccontato nell’apocalisse di Giovanni. Se in precedenza si racconta in questo testo sacro arrivò una pestilenza, subito dopo venne quella stessa carestia che oggi il popolo occidentale si trova ad un passo dall’affrontare.

fertilizzanti
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Preoccupa molto in queste settimane, il prezzo dei fertilizzanti che continua a restare ai suoi massimi storici. Un record molto negativo che purtroppo sembra il preludio a una nuova crisi economica che sta per arrivare. 

Aumento record dei prezzi dei fertilizzanti, ecco quali possono essere le conseguenze

In primo luogo perché questi rialzi record avranno un impatto diretto e molto forte sui prezzi al consumo di tantissimi prodotti. Ma da cosa sono causati questi incrementi? La prima cosa da sapere è che in agricoltura esistono tre componenti chiave, che sono indispensabili per la produzione dei fertilizzanti che fanno girare ormai l’agricoltura di tutto il mondo. Questi sono l’azoto, il fosforo e il potassio.

Sono fondamentali in quanto ad esempio grazie a questi elementi è stato possibile creare dei prodotti a base di ammoniaca che negli ultimi hanno acquisito per la produzione agricola un’importanza straordinario. E l’ultimo anno si è rivelato particolarmente difficile per l’intero comparto. Basti solo pensare che negli Stati Uniti, il prezzo dei fertilizzanti ha subito un incremento del 70 per cento rispetto all’anno precedente. Se si fa lo stesso raffronto di due anni fa, quando il mondo intero scopriva per la prima volta la pericolosità del coronavirus, i prezzi sono sostanzialmente triplicati.

Questo è dovuto a diverse cause. In primo luogo ha sicuramente inciso il costante aumento del prezzo del gas naturale. 

Il motivo per cui il prezzo dei fertilizzanti è schizzato alle stelle negli ultimi anni

Questo infatti negli ultimi due anni è aumentato del 320 per cento creando dei problemi molto seri in quanto parliamo di un componente fondamentale per la produzione di fertilizzanti. Hanno poi avuto il loro ruolo anche le sanzioni varate contro la Russia in difesa dell’invasione subita dal popolo ucraino , ma anche le difficoltà logistiche e di approvvigionamento scaturite dalla pandemia e dalla maggiore difficoltà di muovere le merci in giro per il mondo.

A questi aumenti record dei fertilizzanti ha poi inciso anche una scelta recente fatta dalla Cina, che ha deciso di bloccare completamente l’esportazione di questi tre nutrienti fondamentali all’agricoltura commerciale. La situazione è molto seria, come ha fatto notare di recente il capo esecutivo del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite David : Beasley in un’intervista concessa al New York Times. L’uomo ha infatti dichiarato che “con l’Ucraina, una catastrofe si è sommata ad un’altra catastrofe”. 

A causa di questi incrementi record, a rischio i raccolti dell’Africa Occidentale

Questi prezzi record dei fertilizzanti hanno già prodotto alcune importanti conseguenze, con tanti produttori che presi dall’incertezza verso il futuro, hanno deciso di utilizzare minori quantità di questi prodotti.

I danni però stanno per arrivare come certifica un recente report prodotto dalla Fertilizer Development center che ha stimato che nell’Africa Occidentale, un minore utilizzo di questi componenti chiave, farà calare la media dei racconti annuali nella zona di circa il quattordici per cento. C’è poi la questione del terrorismo nel medio oriente che in tal senso non va per nulla sottovalutata. 

Perché gli analisti sono così preoccupati per il Medio oriente

Il 40 per cento del granoturco e del grano ucraino viene esportato proprio in queste zone, e una nuova rivoluzione potrebbe danneggiare ulteriormente l’Ucraina che si troverebbe di colpo senza uno dei suoi principali compratori. Ma a preoccupare fortemente gli analisti non sono soltanto questi aumenti record su prodotti e fertilizzanti.

Il timore ad esempio è che si possa andare incontro  a causa di questo difficilissimo scenario macroeconomico, a un vero e proprio razionamento del cibo, ma anche dell’energia.Si sta provando a fare scorta naturalmente, come accaduto nelle prime settimane della guerra scoppiata in Ucraina, quando si decise di fare riserva dell’olio di semi ucraina, in quanto era chiaro che presto la situazione sarebbe diventata insostenibile.