La Corte dei conti ha dato il via libera agli incentivi auto 2022. Si attende solo l’aggiornamento della piattaforma di prenotazione online

Il nuovo programma di contributi all’acquisto era stato annunciato lo scorso 18 febbraio e dopo qualche intoppo burocratico, è finalmente pronto a partire.

Incentivi auto 2022
Fonte Adobe Stock

La notizia che molti automobilisti aspettavano da tempo è finalmente arrivata. Il Ministero dello Sviluppo economico avvisa che gli incentivi auto 2022 saranno disponibili nel più breve tempo possibile.

Quindi dopo l’annuncio del 18 febbraio e la formalizzazione con un Dpcm il 6 aprile, finalmente è stato fatto il passo decisivo che renderà operativa la misura. Adesso non resta che aspettare la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e la preparazione della piattaforma di prenotazione online necessaria per poter accedere al contributo.

Incentivi auto 2022: cosa sono e come funzionano

Secondo le indiscrezioni a riguardo, seppur non ci sia una data certa, la richiesta degli incentivi dovrebbe essere attivata a partire da lunedì 16 maggio. Andando nello specifico, i contributi sono divisi in tre fasce. Sono determinate anche in base alla categoria di emissioni di CO2. Eccole di seguito:

  • Nuovi veicoli di categoria M1. Sono destinati al trasporto di persone fino ad un massimo di 9 posti compreso il conducente (ovvero un van) nella fascia di emissioni 0-20 g/km con prezzo fino a 35mila euro più Iva. In questo caso è possibile richiedere un contributo di 3mila euro. Si possono aggiungere altri 2mila se viene rottamata contestualmente un auto di classe inferiore ad Euro 5.
  • Auto categoria M1, fascia di emissione 21-60 g/km (ibride plug-in) con un prezzo fino a 45mila euro più Iva per cui si può richiedere un incentivo di 2mila euro. È possibile aggiungerne altri 2mila con la rottamazione simultanea di un’altra vettura non superiore ad Euro 5.
  • Acquisto veicoli categoria M1 nella fascia emissioni 61-135 g/Km (endotermiche a basse emissioni, incluse mild e full hybrid) con prezzo massimo di 35mila euro + Iva. In questo caso si può chiedere un incentivo di 2 mila euro. Ciò può accadere a patto che venga rottamata una macchina compresa negli Euro 5 nello stesso lasso di tempo dell’acquisto.

La possibilità è estesa anche ai ciclomotori, motocicli elettrici e ibridi (categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7), con un contributo del 30% del prezzo di acquisto fino ad un massimo di 3 mila euro e del 40% fino a 4mila euro se viene rottamata una moto di che da Euro 0 a Euro 3. Per quanto concerne i mezzi commerciali sono previste delle agevolazioni per l’acquisto di veicoli di categoria N1 e N2, nuovi di fabbrica ed esclusivamente elettrici.