I libretti postali sono, da diversi decenni, una delle possibilità di investimento più utilizzate e di facile attuazione nel nostro Paese. Si tratta essenzialmente di libretti di risparmio che consentono alle somme depositate di sviluppare nel tempo una percentuale fissa di interessi.                                                                        

Questa possibilità ha avuto subito un grande seguito da parte dei vari “strati sociali” della popolazione, in quanto garantisce una crescita non esponenziale nell’immediato, ma comunque costante e con pochi rischi, trattandosi di beni garantiti dallo Stato italiano.

Libretti Postali
Libretti Postali dormienti: cosa sono?

I costi di gestione sono contenuti e non comprendono alcun onere economico di copertura, gestione e chiusura ma per questo spesso vengono dimenticati anche per molti anni.

Quando un libretto postale non viene utilizzato o “aggiornato” per un periodo di tempo pari o superiore a 10 anni e ha un saldo superiore a 100 euro, si definisce “dormiente”, come appunto spiegato attraverso la pagina telematica dedicata sul sito delle Poste , che fornisce anche un elenco completo di tutti i libri postali che si trovano in queste condizioni di stand-by.

Libretti postali dormienti: cosa sono e quali rischi corrono i cittadini

Secondo una comunicazione ufficiale, i titolari dei libretti dormienti dovranno presentarsi allo sportello per effettuare il censimento e “riattivare” il libretto. Devono farlo tassativamente entro il 21 giugno 2022. Dopo tale data i libretti saranno chiusi e le somme di denaro saranno devolute al fondo gestito dalla CONSAP, istituito con la legge finanziaria 2006.

Il regolamento prevede l’estinzione del libretto trascorsi 180 giorni dalla comunicazione di di Poste Italiane. Accade se l’utente non effettua una comunicazione di censimento, recandosi personalmente presso un ufficio postale.

L’eventuale Libretto dormiente alla data del 31 agosto dovrà richiedere la stessa comunicazione di iscrizione al fine di evitarne la chiusura successiva.

Si avvicina, quindi, l”‘ultimo step” di vita per migliaia di libri postali.

Poste Italiane ha infatti avvisato diversi suoi clienti che il 21 giugno 2022 provvederà a chiudere tutti i libretti di importo pari o inferiore a cento euro, mai utilizzati negli ultimi dieci anni.

Nonostante Poste Italiane abbia informato gli interessati con apposita comunicazione, potrebbero sussistere ancora molti aventi diritto che a vario titolo non sono stati raggiunti dall’informativa.

Pertanto, i cittadini dovrebbero essere consapevoli di questa delicata situazione. Sono quindi chiamati a controllare i propri documenti e quelli dei parenti anziani, per evitare di perdere le somme dovute. Si calcola che migliaia di libretti sono a rischio chiusura in tutta Italia, da qui ai prossimi mesi.