L’Assegno Universale, non possiamo nasconderlo, ha rappresentato e rappresenta oggi una “manna del cielo” per molte famiglie italiane. La crisi economica incombe come una spada di Damocle sulle nostre teste. I papà e le mamme con figli minori a carico, alle prese con rincari energetici, inflazione e instabilità del mondo lavorativo, vivono come eternamente in bilico su un cornicione di un enorme grattacielo.

I dati parlano chiaro. Sono arrivate all’Inps, solo per il mese di aprile 2022, ben 1,75 milioni di domande di Assegno Universale, per un totale di 2,897 milioni di bambini.

Assegno Unico
Assegno Unico: come funziona con le famiglie

Lo rende noto l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, che ha pubblicato la circolare con le istruzioni per richiedere il nuovo beneficio a favore delle famiglie italiane, che riguarda ad oggi, nella totalità, 7 milioni di famiglie per 11 milioni di bambini.

Assegno Unico: ora gli italiani non ne possono fare più a meno

L’assegno unico è partito solo a marzo scorso, ma se oggi si fa domanda in modo corretto si possono ottenere anche gli arretrati.

L’importo che si ottiene è legato all’ISEE ma se non si presenta quest’ultimo, si ha comunque diritto, presentando la domanda, a 50 euro come indennità minima per ogni figlio.

Se l’ISEE è inferiore a 15mila euro e ci sono tre figli minorenni e i genitori lavorano, l’importo può arrivare anche a 700 euro al mese. 

Nel caso in cui ci trovassimo in una situazione con un figlio minore, un adulto e un altro minore con una disabilità grave a suo carico, senza necessità di mostrare il reddito Isee, l’importo della nostra indennità una tantum, secondo l’Inps, sarebbe di 225 euro mensili.

Se dovessimo invece avere due figli invece minorenni con le stesse condizioni del primo, esempio, l’importo dell’assegno sarebbe di 100,00 euroNel caso, invece, di tre figli minorenni , l’assegno unico avrebbe un importo di 165,00 euro. Infine, se ci fossero due figli minorenni è un figlio maggiorenne l’importo dell’assegno corrisponderebbe a 140 euro.

Ad aprile l’Inps ha completato il pagamento degli assegni relativi alle domande presentate entro fine marzo

Non sono state riscontrate problematiche nei requisiti necessari per accedere al servizio e per le quali non è stata richiesta al cittadino l’integrazione degli atti.

La procedura per la gestione della domanda di verifica unica è completamente online: dall’identificazione dell’utente e dall’acquisizione dei dati utili all’istruttoria.

Per il 2022 è prevista una spesa complessiva di 15,12 miliardi, mentre per i prossimi anni si supererà i 18 miliardi.