Le pensioni in tutto il mondo, a causa della delicatissima contingenza economico-finanziaria che attraversiamo, hanno avuto un primo trimestre del 2022 davvero difficile, secondo un nuovo rapporto della Willis Towers Watson. 

Il rapporto elenca i rendimenti medi di Brasile, Canada, Zona euro (quindi Italia), Giappone, Svizzera, Regno Unito, con queste ultime pensioni che hanno subito il colpo maggiore nel primo trimestre, con un rendimento medio negativo dell’investimento del 9,9%.

pensioni 2022
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I benchmark dei tassi di sconto sono aumentati in questo trimestre in tutte le nazioni. Il Brasile ha il tasso di sconto medio più alto del 9,87%, seguito da Stati Uniti e Canada rispettivamente con il 3,93% e il 3,92%. Per la maggior parte dei paesi, l’aumento del tasso di sconto combinato con la diminuzione dei rendimenti ha comportato anche una significativa diminuzione dei valori delle passività. L’unica eccezione a ciò è stata il Brasile, che ha registrato un aumento del valore della passività dello 0,7%.

Negli Stati Uniti, il portafoglio di azioni nazionali di riferimento è diminuito del 4,8%, le azioni internazionali sono diminuite del 5,9% e il reddito fisso nazionale è diminuito del 5,2%. Complessivamente, il portafoglio benchmark è diminuito in media del 5,0%. Ciò è in netto contrasto con i 12 mesi precedenti.

Pensioni primo trimestre 2022: un pericoloso calo anche in Italia

In quest’ottica poco edificante, non è certo tempo di sorrisi in tema di economia, andiamo ad analizzare una situazione italiana che comunque, anche se non è di conforto, non è la peggiore nella Zona Euro.

Nel primo trimestre 2022 calano, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, i pensionamenti. Compresi quelli anticipati, ma con l’eccezione della gestione più grande, quella del fondo lavoratori dipendenti, che fa registrare una crescita di circa il 10 per cento.

Le pensioni delle donne, nel primo trimestre del 2022, erano inferiori del 34,8% rispetto a quelle degli uomini, con una media di 991 euro al mese contro 1.520 euro al mese, ha detto mercoledì l’Inps.

Nei primi tre mesi dell’anno l’Inps ha dichiarato di aver erogato 85.831 nuove pensioni agli uomini e 94.926 alle donne.

Nel primo trimestre complessivamente, ha affermato, ha emesso 180.757 nuove pensioni tra cui pensioni di vecchiaia, pensioni anticipate, pensioni di invalidità e pensioni ai superstiti. Si tratta di un calo del 19,8% rispetto al primo trimestre dello scorso anno, ha affermato l’Inps. La pensione media mensile era di 1.242 euro.

Come sempre è il nostro Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (a quando la Riforma?) ad occuparsi di tracciare il quadro dei flussi di pensionamento.