Il Tesoro nel 2021 ha avviato la sua terza emissione in dollari dei nostri Btp. E’ stata introdotta la scadenza senza precedenti di tre anni, e questo ha permesso il ritorno di quella più lunga di 30, che ha subito incontrato un picco di grande interesse tra gli investitori internazionali.

L’aumento dell’indebitamento già a partire dal 2021, alimentato anche dallo scostamento dai 40 miliardi, ha spinto il nostro ministero dell’Economia a utilizzare “tutte le leve di una cassetta degli attrezzi” che negli ultimi mesi si è notevolmente ampliata.

Btp in dollari
Btp in dollari: perché convengono così tanto?

L’emissione in dollari non è una novità per i nostri Btp. Quella del 2021 è stata la terza di una serie lanciata dopo la complessa chiusura del quadro normativo con le autorità americane.

L’ultima emissione riguardava un’obbligazione a 5 anni che ha raccolto 3 miliardi di dollari con un rendimento lordo in dollari dell’1,322%.

Btp in dollari: cosa sono e perché piacciono così tanto agli investitori

BTp in dollari hanno debuttato sul mercato mercoledì 9 ottobre 2019, va ricordato, ottenendo grande e inatteso successo. Il ministero dell’Economia è tornato ad immettere titoli di Stato in dollari, incassando davvero un inizio positivo. L’interesse degli investitori, infatti, è stato importante ed ha generato una domanda dal valore di 18 miliardi di dollari.

L’ammontare dell’emissione, che nella nota ministeriale partiva dai 3 miliardi di dollari, è stata fissata a 7 miliardi di dollari.

I Btp (Buoni del Tesoro Pluriennali) sono i primi titoli del nostro Stato indicizzati al tasso di inflazione italiano, con cedole semestrali e scadenza a 4, 5, 6 e 8 e 10 anni, pensati principalmente per soddisfare le esigenze degli investitori retail.

Sono infatti i primi titoli di Stato italiani. Vengono emessi utilizzando la piattaforma MOT di Borsa Italiana – London Stock Exchange Group al posto del tradizionale meccanismo d’asta.

Di conseguenza, possono essere acquistati all’emissione non solo presso una banca, ma anche attraverso qualsiasi sistema di home banking.

Sono un investimento a medio termine che fornirà un ritorno indicizzato al costo della vita. L’innovativa metodologia di acquisto diretto all’emissione, li rende un prodotto ideale. In particolare sono adatti per chi è abituato a gestire gli investimenti in autonomia attraverso sistemi di trading on line.

Le tipologie di Btp in dollari

Al momento del lancio, dei titoli di Stato in dollari, il ministero ha reso noti i rendimenti lordi delle tipologie di BTp: 2,4% per i titoli a 5 anni, 2,9% per quelli di durata di 10 anni, fino al 4,02% per il BTp di valore trentennale.