La rigida lotta all’evasione fiscale da parte del Premier Draghi continua anche nel 2022, in linea con l’operato dei precedenti Governi. I pagamenti elettronici rappresentano uno dei punti chiavi del PNRR-2, ovvero siamo in questo caso di fronte ad obiettivi che devono essere assolutamente raggiunti a breve termine.

Soprattutto per quanto riguarda la piaga dell’evasione fiscale, il Governo ci ha abituato a sempre nuove disposizioni, soprattutto per quanto riguarda “l’occhio vigile” e la maggiore trasparenza dei pagamenti in modalità tracciabile.

pagamenti elettronici commercianti
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Ricordiamo anche che le regole sull’obbligatorietà di accettare i pagamenti con pos, da parte degli esercenti, esistono dal lontano 2014, ma non essendo mai state applicate sanzioni ai trasgressori, eravamo come di fronte a pericolose normative “fantasma”.

Pagamenti con Pos: per i commercianti cambia tutto, ecco cosa prevede il PNRR-2

Il nuovo Decreto Legislativo PNRR-2 offre, quindi, un rigoroso contrasto all’evasione per prevenire la pratica del cosiddetto precalcolo. Cerchiamo di capire cosa cambierà effettivamente.

La principale novità riguarda i pagamenti effettuati presso gli esercenti e i commercianti, tutto questo è al centro del progetto di evasione antigovernativa. L’obiettivo è porre fine al meccanismo di precalcolo, che non consente di registrare il pagamento come ricevuta elettronica o fattura.

I dati di pagamento verranno inviati dagli intermediari che hanno il compito di emettere Carte e Bancomat. In questo modo sarà possibile avere un maggiore controllo sui pagamenti per evitare frodi ed evasioni fiscali.

Il Governo presterà molta attenzione non solo all’evasione fiscale, ma anche alla normativa antiriciclaggio. Il Consiglio dei Ministri ha scelto un freno importante in materia.

Un altro aspetto che è stato approvato con PNRR-2 ha a che fare con la doppia sanzione. In pratica a pagare in questo caso saranno gli esercenti che non accettano pagamenti con POS. L’entrata in vigore delle nuove regole è stata infatti anticipata al 30 giugno 2022, anziché, come previsto, al 1 gennaio 2023.

I provvedimenti prevedono la creazione di un portale nazionale che condividerà le banche dati di Inps, INAIL e Ispettorato nazionale del lavoro, rendendo quindi di fatto più flessibili le indagini. Sono state quindi eliminate le esenzioni per la fatturazione elettronica e il trasferimento di fatturazione elettronica.

Non è ancora chiaro chi si occuperà delle sanzioni. Secondo quanto appreso finora, dovrebbe essere il cliente stesso ad avvisare le autorità in merito all’eventuale rifiuto, da parte dell’esercente, di accettare di ricevere pagamenti con carta di credito o di debito.