Il rendimento del BTP (Buoni del Tesoro Pluriennali emessi dal Governo Italiani) a 10 anni, è stato superiore al 2,6%, il più alto degli ultimi due anni, poiché le aspettative di una politica monetaria più restrittiva da parte delle principali banche centrali hanno aumentato gli oneri finanziari in tutta Europa.

I policymaker della BCE hanno segnalato che gli acquisti di asset potrebbero terminare già a luglio, condizione necessaria per l’inizio del ciclo di rialzo dei tassi.

titoli di stato dieci anni
Adobe Stock

Allo stesso tempo, i mercati si aspettano che la Fed aumenti il ​​tasso sui fondi di 50 punti base e inizi la sua riduzione del bilancio il mese prossimo.

Nel frattempo, gli stati dell’UE continuano a discutere dell’entità delle sanzioni a Mosca, con i dirigenti che elaborano una proposta per vietare le importazioni di petrolio, mentre il governo italiano ha accettato di sostituire gradualmente il gas naturale russo con l’approvvigionamento dall’Africa.

L’aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime ha già spinto l’inflazione nel blocco valutario a salire a un record del 7,4%, ben al di sopra delle aspettative.

Btp a 10 anni: secondo gli esperti un investimento redditizio anche con una inflazione così alta, ti spieghiamo perché

A questo punto la domanda degli investitori è più che lecita: possono questi Buoni del Tesoro Pluriennali a 10 anni sostenere “il peso dell’inflazione” e consentire un investimento redditizio? A quanto pare sì e vi spieghiamo le ragioni in modo dettagliato.

Tipicamente, le obbligazioni sono investimenti a tasso fisso. Se l’inflazione è in aumento (o i prezzi in aumento), il rendimento di un’obbligazione viene ridotto in termini reali, ovvero corretto a causa dell’inflazione. Ad esempio, se un’obbligazione paga un rendimento del 4% e l’inflazione è del 3%, il tasso di rendimento reale dell’obbligazione scende all’1%.
Ma allora come può questo Btp a 10 anni rappresentare un buon investimento in un momento del genere? 

Attualmente, il BTp Italia con scadenza più lunga è quello che sarà rimborsato nell’ottobre 2027. Esso ci segnala che il mercato si attende un’inflazione media annua per i prossimi 5 anni e mezzo di quasi il 2,2%. Ebbene, il BTp a 10 anni sarebbe in grado di coprire tale perdita attesa del potere d’acquisto nei prossimi anni.

C’è un rovescio della medaglia, però: gran parte del rendimento netto ci sarebbe offerto alla scadenza, quando il Tesoro ci rimborserebbe a 100 il titolo oggi comprato a circa 85 centesimi. In pratica, il flusso di redditi incassato fino al 2032 risulterebbe molto inferiore all’inflazione.

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