Continuano le polemiche sul metaverso di Shiba Inu mentre un utente tenta di disegnare una svastica sulla mappa acquistando terreni virtual.

Il metaverso di Shiba Inu è stato oggetto di controversia dopo che un utente ha tentato di disegnare una svastica nel suo mondo virtuale acquistando appezzamenti di terreno sulla mappa.

metaverso shiba inu

Le immagini offensive sono state individuate dai membri del canale Discord del progetto. Gli utenti hanno rapidamente effettuato contro acquisti per trasformare il simbolo di odio in una finestra. Un utente ha scritto:

Non riesco proprio a credere che ci siano persone là fuori che usano la mappa delle offerte per creare svastiche: che perdente“.

Il metaverso di Shiba Inu se ne tira fuori e accusa l’utente di incitamento all’odio

In un post su Twitter martedì sera, l’account ufficiale del progetto ha avvertito:

Non tollereremo l’uso di incitamento all’odio, manifestazioni di intolleranza o fanatismo (attraverso parole, azioni, simbolismo, ecc.) a discrezione del team di moderazione della community. Non è consentito a nessun individuo di incitare al male in qualunque forma.

Il metaverso di Shiba Inu ha promesso di inserire tutti i portafogli che violano queste regole in una lista nera. “Questo significa che non sarà mai in grado di partecipare a nessuna delle aree di questa piattaforma“.

Incredibilmente alcuni utenti hanno criticato questa decisione. Uno di essi ha scritto:

Questo è un passo verso la centralizzazione. Credo che nessuno debba disegnare svastiche, ma questo significa che ci sarà molto potere in mano a poche persone“.

Altri ancora sostengono che il simbolo disegnato non fosse una svastica, anche se lo era senza alcun dubbio. Questo ha spinto un altro membro Discord a scrivere:

Se pensi che dovremmo permettere alle persone di disegnare le svastiche nel metaverso, dovresti andartene ora.

La spinosa questione della decentralizzazione

Molti utenti nello spazio crittografico sostengono il decentramento e la libertà di parola. Ma incidenti come questo mostrano perché sono necessarie politiche sui contenuti e, in una forma o nell’altra, la moderazione.

Elon Musk è attualmente impegnato in una crociata per preservare la libertà di parola su Twitter. Ma il miliardario ha ammesso che gli utenti non avrebbero comunque la possibilità di dire tutto quello che vogliono anche se lui dovesse prendere il sopravvento.

Durante un discorso a TED venerdì scorso, il CEO di Tesla ha affermato che il social network dovrebbe continuare a rispettare le leggi nei paesi in cui opera, comprese le normative che impediscono alle persone di incitare al male nei confronti del prossimo.

Le preoccupazioni di Musk sono incentrate invece sul fatto che le pratiche di moderazione di Twitter siano troppo pesanti. Vuole vederci chiaro sugli algoritmi utilizzati dal social network per far sì che i post di alcune persone siano più o meno visibili al pubblico.