In queste ore si sta cercando una concreta soluzione per “arginare” i rischi nefasti che potrebbero derivare del possibile blocco della quarta tranches di risorse legate al SuperBonus 110% e al Bonus Casa 2022.

Si tratta della agevolazioni destinate alle aziende che operano nel mondo dell’edilizia.

SuperBonus 110%
SuperBonus 110% e Bonus Edilizia: che succede?

Il comparto edilizio rappresenta un settore in continua espansione ed evoluzione nel nostro Paese, che negli anni ha attraversato periodi di buio fitto, alternati a momenti di grande ripresa che hanno rilanciato i professionisti e le aziende che ne fanno parte.

Il comparto edilizio insorge dopo il possibile stop delle banche

Senza dimenticare che stiamo parlando di un Paese, il nostro, a profonda caratterizzazione sismica, dove per tale ragione l’edilizia rappresenta comunque un importante punto di riferimento, ahimè nel bene o nel male. Perché non sempre siamo di fronte ad un settore dove si agisce in “maniera legittima”.

La presa di posizione di banche quali Intesa San Paolo e Unicredit, che hanno annunciato il possibile blocco delle cessioni dei crediti, ha messo lo scompiglio nel comparto imprenditoriale.

Il Governo starebbe cercando una soluzione che possa fare da spartiacque tra le esigenze delle realtà del comparto dell’edilizia e le regole severe che non possono mancare.

Tutto questo di fronte ad accertati casi di concessioni di finanziamenti nei confronti di società che hanno dimostrato di non essere legittimate ad averle.

Da una parte il Governo deve giustamente “stringere le maglie” dei controlli per concedere i bonus solo a chi realmente lo merita. Dall’altra non si può penalizzare anche chi è nella posizione legittima di richiedere le risorse.

Tutto è cominciato quando il governo, dopo una serie di controlli, ha scoperto che 4,4 miliardi di erogazioni erano state pagate a chi non ne aveva diritto o in maniera fraudolenta.

Superbonus 2022 e Bonus Casa: prendono corpo le nuove modifiche

Prendono quindi corpo eventuali modifiche alle regole sull’assegnazione dei crediti per i bonus edilizi. Dopo l’annunciato rallentamento delle banche, sempre meno disposte ad acquisire crediti per problemi di capacità fiscale, sono iniziati i lavori per elaborare soluzioni concrete che possano evitare il blocco totale del mercato.

Due, in particolare, sono già state individuate dai tecnici del settore e stanno approdando sui tavoli di Parlamento e Governo. Consentire sempre il bonifico bancario (e non solo nel quarto passaggio) e indebolire il divieto di bonifici frazionati.

“La situazione è molto preoccupante – spiega il presidente di Ance, Gabriele Buia. Pensavamo che la capacità fiscale delle banche non si sarebbe saturata così rapidamente, ma c’è stato un aumento stratosferico dei casi presentati.

Ora i blocchi che stiamo vedendo in questi giorni rischiano di mettere in difficoltà le aziende che operano sul mercato. Dobbiamo intervenire».

Si sta lavorando per cambiare le regole di trasferimento

In concreto, sono già in corso i lavori per eventuali modifiche alla disciplina dei trasferimenti, limitando le correzioni appena apportate dalla Camera.

“Stiamo lavorando a un emendamento che proporremo nei prossimi giorni e che potrà essere ospitato dal prima utile veicolo normativo”, aggiunge il presidente Ance.

L’obiettivo di fondo è rendere più praticabile la quarta via di trasferimento, già aperta con il decreto legge. In questo senso si tratta di due interventi.

«È necessario – afferma Buia – consentire alle banche di trasferire crediti ai propri correntisti, anche senza aver completato tutti e tre i passaggi di trasferimento”.

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